Thumb

È morto l’ex senatore John McCain: e la memoria storica latita dopo essere stata sapientemente alterata…

Quando McCain era il “male assoluto”

Il «New York Times» del 13 ottobre 2008: «La campagna di McCain è una combinazione di incoerenza strategica e incompetenza operativa».

Ricordo solo io che dieci anni fa, quando serpeggiava l’Obamamania, il “male assoluto” erano John McCain e Sarah Palin?

Quando preparavo la biografia non autorizzata di Obama (N.W.O. New World Order L’altra Faccia di Obama, Uno Editori), ricordo la mole di materiale raccolto sulla coppia repubblicana e cosa si pensava e si diceva di loro.

Ricordo che le sinistre globali esultarono allo “scampato pericolo” di avere McCain e Palin alla Casa Bianca.

Ricordo che la campagna elettorale di McCain veniva accusata di essere ignorante e razzista, persino vicina al Ku Klux Klan.

Alterare il passato… per controllare il futuro

No, perché ora vedo i dem nostrani strapparsi le vesti e fare a gara per elogiare “Maverick”.

A riabilitare la sua figura è stato forse il disprezzo ostentato contro Trump?

Come ha mostrato Giampaolo Rossi, Gentiloni ha scritto in un tweet le stesse cose di Soros… ciò dovrebbe farci riflettere sulle “convergenze” tra i fautori del mondialismo che alterano il passato a piacimento come i falsificatori di 1984 per salvaguardare la stabilità del governo.

 

In un passaggio del capolavoro orwelliano, Emmanuel Goldstein scrive che l’alterazione del passato è necessaria per due motivi:

• nel primo caso, “integrativo”, per cui i cittadini vengono privati di termini di paragone e non possono pertanto fare una comparazione con realtà alternative. Ogni termine di confronto deve essere escluso affinché ogni cittadino «sia convinto che le sue condizioni di vita siano migliori rispetto a quelle dei suoi avi e che il benessere materiale sia in costante ascesa».

• La manipolazione del passato ha anche uno scopo “precauzionale”: «salvaguardare l’infallibilità del Partito». Per questo il Ministero della Verità si occupa di alterare dati statistici, eventi e documenti, in modo da far credere che le previsioni del Partito siano sempre giuste così come le sue scelte. Il Partito detiene cioè il controllo integrale delle fonti storiche e delle menti dei cittadini: «il passato è ciò che il Partito decide essere tale» e può pertanto essere alterato senza che rimanga un segno della contraffazione.

La Storia viene continuamente riscritta dal Miniver per mantenere la stabilità e l’infallibilità del regime («Il Partito è in ogni circostanza il detentore dell’assoluto, e l’assoluto non può mai essere diverso da ciò che è in quel dato momento» ); a quest’opera di falsificazione che porta i membri del Partito e il proletariato a vivere in un eterno presente, si affiancano la repressione e l’azione capillare di sorveglianza tramite il controllo e lo spionaggio (la psicopolizia).

Tornando a McCain, o siamo precipitati anche noi nel puro bipensiero, o siamo stati risucchiati in un universo parallelo, oppure la memoria storica latita dopo essere stata sapientemente alterata e la coerenza è stata vaporizzata dalla psicopolizia orwelliana.

Perucchietti Enrica

Autore: Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista televisiva. Dopo numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura (Il Fattore Oz; Governo Globale; Libertà religiosa nello stato laico e nella società aperta, in AA. VV. Credere è reato?; L’ultimo Papa; I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *