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Alla ricerca dell’anello mancante… E se la gemellarità fosse il vero segno dell’intervento divino?

Le origini dell’umanità: Chi siamo? Da dove arriviamo?

Chi non è mai stato affascinato dall’idea di salire la scala della conoscenza per scoprire dove è custodito il primo anello, la prima maglia degli ingranaggi che hanno determinato la nascita dell’Uomo?

Nel nostro procedere di ricercatori c’è immensa gratitudine e l’onore di poter ragionare, intuire e azzardare ipotesi, prendendo spunto dai preziosi lavori di appassionati e generosi scienziati di ogni tempo, e proprio da questi sentiamo la necessità di partire al fine di confezionare un abito, il più concreto possibile, per vestire e adornare le nostre ipotesi di scienza.

Nel tentativo di spiegare le origini dell’Umanità, tema centrale del nostro primo libro “Il mio gemello mai nato edito da Uno editori (2018), così come fu necessità dei Professori Darwin e Alfred Wallace 160 anni fa, oggi noi desideriamo partire da un punto del Microcosmo…

Elohim: esseri di luce, esseri extradimensionali

Approfondendo le ricerche, il testo biblico della Genesi propone per la parola “elohim” il significato di “Esseri Intelligenti, Superiori, Extradimensionali, maestri di aviazione, di metallurgia, di astronomia, medicina e – ovviamente – di genetica”.

Come si evince dalle prove prodotte da studi di paleo-geologia essi conoscevano addirittura l’energia atomica, utilizzando il suo potere distruttivo.

Si narra inoltre che un giorno, queste Creature, iniziarono ad accoppiarsi con esemplari umani, concependo figli, molti figli. Ma sappiamo che quando due specie geneticamente simili, ma non uguali, vengono incrociate, esse producono ibridi, che nascono sterili, a causa della mancata perfetta compatibilità genica, così come i muli, risultanti dalla ibridazione di cavalli ed asini. Di conseguenza, quando sarebbero stati creati gli esseri umani, essi potrebbero essere stati il frutto di una ibridazione ottenuta in un laboratorio e ottimizzata mediante tecnologia riproduttiva avanzata, una tecnologia del tutto simile alla moderna procreazione assistita.

Mauro Biglino: “Con l’ingegneria genetica aliena fu creato l’uomo”

Nello specifico Mauro Biglino, saggista e autore di numerose opere sulla traduzione e l’interpretazione delle Sacre Scritture, scrive in “La caduta degli Dei (2017, Uno Editori): 

“La vicenda è nota: Eva viene “fabbricata” con un “qualcosa” che gli Elohim prelevano dal corpo del maschio dopo avere indotto in lui un sonno profondo. Gen 2, 21-22 contiene la descrizione molto sintetica di un vero e proprio intervento di clonazione:

 «Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo». 

Ciò che è stato tradotto come costola in realtà significa “lato, fianco, parte ricurva”. Non vi è una sola parola che possa indurre a pensare che Eva sia stata creata: il processo di fabbricazione è materiale, fisico, verrebbe da dire chiaramente chirurgico”.

Biglino prosegue:

“Facendo un rapido balzo in avanti, troviamo Eva alle prese con il serpente che la induce a mangiare il “frutto”[1]

Quando l’Elohim viene a conoscenza di quanto successo chiede spiegazioni a Eva. Eva dichiara di essere stata ingannata dal serpente, una figura nella quale la Bibbia ha sintetizzato i rapporti conflittuali tra i due figli del signore dell’impero: Enlil (n.d.r. Un probabile comandante) e il fratello Enki che amava l’Adam più di quanto non facesse il primo.

Dalla traduzione parrebbe quindi che “in netto contrasto con le direttive del comandante Enki, pone in essere un’azione che non si sarebbe mai dovuta verificare: un atto sessuale tra la femmina adamita (derivati da “Adamo”, ndr) e un appartenente alla razza degli Elohim”.

Un parto Gemellare, un parto speciale

Sempre dalle parole di Mauro Biglino:

“Mantenendo valida l’ipotesi di un parto gemellare, cioè specialemiracoloso, non possiamo dimenticare altri concepimenti straordinari avvenuti a seguito delle cosiddette “visite” di quei signori o comunque degli incontri tra i rappresentanti di quel gruppo e donne:

• citiamo Sara, la moglie di Abramo che era anziana e non poteva avere figli (Gen 18),

• oppure la madre di Sansone (Gdc 13) che concepisce in modo che molte Bibbie definiscono non a caso “miracoloso”, ma soprattutto ricordiamo

• Rebecca, la madre dei gemelli Giacobbe ed Esaù, una vergine, che però risultava sterile, proprio come Sara.

Sappiamo inoltre che in molti casi la procreazione che oggi definiamo assistita produce parti gemellari e qui, volendo considerare valida l’ipotesi che stiamo formulando, abbiamo due ipotetici esempi di un tale tipo di intervento operato dagli Elohim con risultato simile: Caino-Abele, Giacobbe-Esaù.”

Il fratello Gemello di Gesù

Riteniamo interessante analizzare un po’ più nel dettaglio la storia di Gesù detto il Cristo. Biglino scrive:

“Conosciamo i dubbi che hanno assalito Giuseppe nel momento in cui, tornando da un periodo di lavoro, scoprì la giovane moglie incinta di sei mesi.

La vicenda dell’annunciazione di Gabriele a Maria, evidenziandone gli aspetti molto concreti, inducono a pensare a una “visita” che di spirituale non aveva assolutamente nulla: un evento davvero speciale che pare essere uno dei tanti interventi effettuati dagli Elohim sulle donne da loro prescelte.” [2]…

È successo, anche questa volta, – come abbiamo ipotizzato per Caino-Abele e Giacobbe-Esaù – qualcosa di non previsto, cioè un concepimento gemellare? […]

Leggiamo infine, circa la presunta resurrezione di Gesù… “Tommaso, uno dei Dodici, detto Didimo, non era con loro quando venne Gesù […]»

…”detto Didimo” (che significa doppio, gemello n.d.r.). Non possiamo forse ipotizzare che Tommaso Didimo fosse il Fratello gemello di Gesù, entrambi figli di Gabriel?

Gemellarità “extra-ordinaria”, gemelli “straordinari”

Figli generati da Esseri “Extra-ordinari”, detentori sapienti dei segreti della Vita, la cui firma d’autore pare essere la gemellarità dei loro atti procreativi, una gemellarità “extra-ordinaria” che genera Figli altrettanto “straordinari”.

La mitologia classica, detentrice di verità sacre espresse in chiavi simboliche, è costellata di parti gemellari, segno inequivocabile di un intervento “divino”, dove spesso si narra di rivalità tra gemelli.

In quasi tutte le storie, uno dei due deve morire affinché l’altro possa fondare una città o salvare il suo popolo. Quasi sempre, il mito ci presenta un gemello immortale figlio di divinità e un gemello umano: Eteocle e Polinice, Castore e Polluce, Ercole e Ificl, Romolo e Remo.

Nella mitologia greco-latina, vi sono anche Apollo e Artemide (identificata poi con la Diana dei Romani). Artemide è una divinità lunare, mentre Apollo è una divinità solare (venne, infatti, identificato con lo stesso sole): queste caratteristiche opposte e complementari rispecchiano il concetto dei gemelli come entità con qualità diverse ma necessarie alla costituzione della realtà. 

Sistemi biologici fuori dall’ordinario, quindi, tali per le loro origini, una matrice che concepisce figli su base multipla, un diktat cosmico che per garantire la Vita innescano Big Bang seriali, dove poi solo uno procede in nome e per conto di tutti gli altri. 

… E siamo solo all’inizio, la ricerca continua…

Data la straordinarietà delle ipotesi e della ricerca a sostegno di esse, possiamo dirvi che siamo solo all’inizio, un inizio avvincente e molto promettente, vi prenderemo per mano e vi condurremo anche nel prossimo libro, che sarà pubblicato a fine gennaio del 2019, nei meandri di un enorme data base che cela dati antichissimi, primordiali. 

Una Matrix che narra di sé attraverso le cellule, i tessuti, il plasma, gli apparati, i campi elettromagnetici e i campi sottili. 

Siamo consapevoli che ci stiamo muovendo su terreni insidiosi, a volte ostili, certe che ogni Verità può manifestarsi solo se siamo pronti a comprenderla, a viverla, ad accettarla. 

Grazie alla collaborazione dei colleghi e delle persone che ci offrono materiale e spunti necessari al procedere delle nostre ricerche, è di poche ore fa una notizia tanto sbalorditiva quanto ovvia (rimaniamo appositamente vaghe su questa straordinaria novità di cui vi parleremo nella prossima pubblicazione) , che condurrà l’Umanità a domandarsi, tra le altre cose, se la sindrome del gemello che resta non sia in realtà un movimento fisiologico che pertanto coinvolge ognuno di noi.

 

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Caterina Civallero si occupa di benessere da circa trent’anni. Organizza e gestisce corsi, seminari e percorsi individuali per favorire l’alimentazione consapevole, la salute personale, l’apprendimento delle arti corporee e tecniche di autoguarigione.
Scrive da anni articoli e racconti su alcuni giornali online. Per Uno Editori e coautrice de “Il mio gemello mai nato” (2018)

Maria Luisa Rossi naturopata e iridologa, Presidente dell’associazione Armonia di Manipura, promuove e struttura percorsi completi di integrazione olistica. Nei suoi seminari insegna tecniche di avvicinamento e di approfondimento olistico, nelle consulenze individuali imposta percorsi integrativi per il recupero dell’equilibrio corporeo e comportamentale.
Organizza conferenze e scrive e realizza tesi mirate alla diffusione di argomenti scientifici in chiave semplice e di facile comprensione. Per Uno Editori e coautrice de “Il mio gemello mai nato” (2018)

NOTE
[1] Mauro Biglino specifica “Non si tratta della famosa mela di cui la Bibbia non parla maiQuel frutto entra a far parte del patrimonio culturale condiviso dalla tradizione solo quando la Bibbia viene tradotta in latino: il termine “male” (riferito all’albero della conoscenza di cui non ci occupiamo qui) viene reso con “malum”, vocabolo che significa anche “melo, albero delle mele” e di qui ha inizio l’equivoco che ha dato origine a tante interpretazioni simboliche sulla mela, che però non c’è”.
[2] Sempre Biglino continua: “Il gesuita Jean Danielou (Cardinale, teologo, Accademico di Francia, docente all’Institut Catholique di Parigi) nel suo libro “La teologia del giudeo cristianesimo” ha pubblicato uno studio accurato giungendo alla conclusione che la figura dello Spirito Santo rappresenta la trasposizione cristiana di Gabriele che, non dimentichiamo, nell’Antico Testamento è definito (Dn 9, 21): Gabriel uomo. Dunque un individuo maschio […] Se diamo credito al gesuita, e consideriamo lo Spirito Santo una trasposizione cristiana di Gabriele, dai racconti contenuti nei Vangeli emerge che a mettere incinta la giovane Maria è stato proprio lui.
Civallero Caterina

Autore: Caterina Civallero

Caterina Civallero si occupa di benessere da circa trent’anni. Organizza e gestisce corsi seminari e percorsi individuali per favorire la diffusione di un messaggio semplice e fruibile mirato alla gestione dell’alimentazione consapevole, della salute personale e dell’apprendimento delle arti corporee e delle tecniche di autoguarigione. Scrive da anni su alcuni giornali online articoli recensioni racconti.

Rossi Maria Luisa

Autore: Maria Luisa Rossi

naturopata e iridologa, Presidente dell’associazione Armonia di Manipura, promuove e struttura percorsi completi di integrazione olistica. Nei suoi seminari insegna tecniche di avvicinamento e di approfondimento olistico, nelle consulenze individuali imposta percorsi integrativi per il recupero dell’equilibrio corporeo e comportamentale. Organizza conferenze e scrive e realizza tesi mirate alla diffusione di argomenti scientifici in chiave semplice e di facile comprensione. Per Uno Editori e coautrice de “Il mio gemello mai nato” (2018)

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