Archetipi comportametali

Archetipi comportamentali: cosa sono e come influenzano le nostre relazioni

Dott. Penna: gli archetipi comportamentali influenzano la nostra vita

Lo sapevi che ognuno di noi ha un ruolo soggettivamente specifico nel proprio gruppo di appartenenza?

Quanto può essere importante conoscere quella linea sottile di confine che esiste tra il ruolo dei genitori e quello dei figli?

Per il dott. Andrea Penna, la risposta a queste domande la si può ritrovare comprendendo quali sono gli archetipi comportamentali che vivono in noi e ci influenzano.

Quali sono gli archetipi comportamentali?

archetipi comportamentali Attraverso i suoi studi, il dott. Penna è giunto alla conclusione che esistano degli schemi comportamentali, dei riflessi, che ci guidano e creano anche i nostri modelli di vita e di relazione, e ognuno di questi è un elemento che ruota intono a noi sin dalla vita embrionale.

Gli archetipi comportamentali identificati dal dott. Penna sono:

  • l’essere figli;
  • l’essere adulti;
  • l’essere genitori.

E non si tratta solo di un’acquisizione psichica comportamentale, ma è qualcosa che va al di là.

Gli archetipi cambiano la nostra etica, la nostra morale, il nostro modo stesso di vedere e interagire con il mondo che ci circonda.

Connessioni biologiche e archetipiche

Basandosi sulla sua esperienza personale e sugli studi compiuti, il dott. Penna ha osservato che non si rimane “incastrati” in un solo archetipo, ma durante il nostro percorso di vita attraversiamo alcune tappe fondamentali, dei riti, che ci portato ad evolvere e a passare da un archetipo all’altro.

È come se si sbloccassero delle aree cerebrali per cui tutti i simboli che possediamo e abbiamo sempre considerato in un certo modo cominciassero improvvisamente a cambiare.

Ciò avviene, secondo il dott. Penna, perché ciò che si va a modificare sono delle strutture composte dall’unione di aree cerebrali, ghiandole e organi: parte del nostro cervello va a guidare una determinata struttura, e ognuna di queste gestisce e modula un comportamento.

Noi abbiamo tre livelli: il sistema nervoso centrale, una ghiandola intermedia e il tessuto finale, cioè un organo. Il cervello manda un impulso che arriva all’organo passando attraverso la ghiandola di riferimento di quella struttura. Queste ultime producono gli ormoni e sono quelli ad agire come modulatori comportamentali.archetipi comportamentali

Essere bambini ed essere adulti

Come si passa dall’essere bambini all’essere adulti e poi genitori?

Ciò che sancisce l’avvio di questo passaggio è la ritualità.

Tutti nasciamo con il “filtro fanciullo”, e per diventare adulti bisogna compiere una certa ritualità che fa si che la nostra ghiandola cambi e cominci a vedere le cose con un’ottica diversa.

Il rito è un movimento che ci permette di prendere coscienza di una determinata situazione e interiorizzarla, e questo obbliga la ghiandola a non essere più quella di prima.

Il nostro cervello ragiona per archetipi e memorizza e comprende per simboli.

archetipi comportamentali L’archetipo comportamentale di cui si è parlato precedentemente ragiona per simboli e vede il mondo secondo una certa ottica. Ad esempio, quando si è figli e si viene puniti dai genitori per un certo comportamento, è difficile coglierne l’utilità, ma passando attraverso un rito che ci porta dall’altra parte, all’essere adulti, vedremo quella stessa punizione in modo diverso e comprenderemo finalmente i nostri genitori.

Non si ragiona più con il simbolismo da figlio, ma con quello da adulto.

Quando si diventa adulti può essere utile avere coscienza di quello che è stato il proprio ruolo da figlio/a per poter vedere e riconoscere (onorare) il ruolo di chi in quel momento era la madre e il padre “di turno”.

I simboli fanno sempre parte di noi

archetipi comportamentali Quando si passa attraverso un rito e si passa da un archetipo all’altro, non si scorda ciò che è accaduto prima perché quei simboli che abbiamo acquisito rimarranno sempre parte di noi.

Diventando padre, ad esempio, non si dimentica com’era essere figlio, quindi possiamo comprendere i nostri figli essendo stati noi figli, ma i nostri figli non potranno capire appieno noi genitori perché gli manca la struttura biologica per farlo.

Non dobbiamo, quindi, immaginare gli archetipi come qualcosa di fisso e immutabile, ma come un qualcosa di dinamico nel tempo su cui noi possiamo applicare delle modifiche.

Gli archetipi sono strutture biologiche che possono essere modificate attraverso dei riti, ed ecco perché tutte le religioni antiche erano fondate su una certa ritualità: in questo modo avevano modo di cambiare ed evolvere i loro figli guidandoli nel passaggio da bambini ad adulti.

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Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

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