Lemuria, Impero di Mu e Atlantide: dietro le visioni di Edgar Cayce


Categorie : Daniela Bortoluzzi , Storia e Verità segrete

Lemuria, Impero di Mu e Atlantide: dietro le visioni di Edgar Cayce

Edgar Cayce e le antiche memorie di Atlantide

Tra gli anni ‘20 e ‘40, Edgar Cayce – il cosiddetto “Profeta Dormiente” – divenne famoso soprattutto per le sue convinzioni su Atlantide. I suoi monologhi avvenivano sempre durante uno stato di semi-trance e al suo risveglio non si ricordava nulla di quanto aveva detto. Durante questo inusuale processo, Edgar Cayce era convinto che la sua coscienza fosse in grado di utilizzare quello che Carl Jung chiamava “inconscio collettivo”, per attingere alle memorie del passato, inclusa Atlantide. 

Dal Pendio di Nazca al Giappone, alla ricerca di Lemuria

Meno note furono le descrizioni di Cayce di una civiltà precedente: l’Impero di Mu nell’Oceano Pacifico o Lemuria. Diceva, per esempio, che l’Andrean – o costa sul Pacifico del Sudamerica – occupava al tempo, in epoca antidiluviana, l’estrema porzione orientale della Lemuria.

Quando fece questa dichiarazione circa 70 anni fa, gli oceanografi sapevano ben poco di quanto giacesse in fondo al Pacifico. Solo recentemente confermano che la superficie sommersa di un arcipelago si connetteva con le coste Peruviane come terraferma, fino ad affondare in un momento imprecisato degli ultimi 10.000 anni. Noto oggi come Nazca Rise (Pendio di Nazca), esso calza perfettamente con la descrizione di Cayce localizzazione di Lemuria…

Inoltre, nel 1995 dei sub giapponesi cominciarono a scoprire i resti d’una città – completa di viali lastricati, archi in pietra, grandi piazze e scalinate – a una profondità di 6-30 metri al largo di Okinawa. Fotografate e sorvegliate, queste rovine sono state la prima prova fisica di una civiltà perduta da quando Cayce ne parlò oltre mezzo secolo fa.

Una prova come questa si combina perfettamente con le sue “Letture del Libro della Vita” (o “Cronache di Akasha”) che descriveva Lemuria come una catena interrotta di arcipelaghi e isole che collegavano – secondo quanto diceva Cayce – le coste del Sudamerica al Giappone, proprio dove i sub hanno trovato la città inabissata.

Lemuria e impero di Mu: storia delle migrazioni prima dell'inabissamento. Gli studi di James Churchward

Né Atlantide né Lemuria erano continenti in senso stretto, ma entrambi furono “continentali” dal punto di vista culturale e del raggio d’influenza.

La civiltà del Pacifico era nota come “Lemuria” o “Mu”. Entrambi questi nomi appaiono alternativamente attraverso le tradizioni mitologiche, e non è stata riscontrata alcuna differenza nel significato tra di loro. I rifugiati provenienti da Mu portarono con loro certi importanti documenti durante la fuga verso la più vicina terraferma.

Cayce ci racconta che i Lemuriani di razza scura furono i primi della grande orda di stranieri che raggiunse il Perù.

Ma Cayce non fu il solo studioso a parlare di queste migrazioni: infatti, un certo James Churchward, che per primo rese popolare Mu nelle sue serie di libri scritti negli anni ‘20, racconta che l’aristocrazia Lemuriana era di razza bianca. È curioso infatti che le leggende Polinesiane parlino ancora di eroi dalla pelle bianca e capelli biondi, che approdarono sulle isole del Pacifico dopo l’affondamento in mare della loro terra natale.

Sembra anche che gli attuali Negritos si siano stabiliti nella Micronesia in seguito ad una migrazione "di un popolo nero" proveniente da isole dell'est. 

Chumash della California mostrano molte caratteristiche caucasiche, come barbe folte e non rade, a differenza delle altre tribù indiane del luogo. Inoltre, queste tribù native raccontano l’arrivo dei loro antenati da una lontana isola sacra, "Limu", poi sprofondata negli abissi.

Altri Lemuriani neri viaggiarono verso le Americhe, dove parteciparono alla civilizzazione Olmeca del Messico, conosciuta per le enormi teste scolpite in pietra dai loro antichi artigiani.

La razza scura di cui parlava Edgar Cayce sembrerebbe esser stata la maggioranza della popolazione nativa di Lemuria, i cui discendenti comprenderebbero anche i moderni polinesiani, a dispetto delle importanti influenze dall’Asia e dall’India.

Churchward, che pubblicò i suoi libri decenni prima che il materiale di Cayce fosse universalmente noto, dichiarò a sua volta che una razza scura risiedeva a Mu. 

Scomparsa di Lemuria: lento inabissamento o rapido cataclisma?

Cayce divulgò le seguenti informazioni in risposta alla questione concernente l’aspetto della superficie terrestre durante lo zenit della grandezza Atlantidea:

Quindi, questa porzione di terra, [...]Lemuria [Mu], iniziò a sparire ancor prima di Atlantide, a causa dei cambiamenti che si stavano verificando verso l’ultima parte di quel periodo, ...10.700 anni di luce o anni terrestri [fa]...”.

[Con "anni di luce o anni terrestri" Cayce sembra riferirsi al calendario solare].

E ancora, da suo “Libro della Vita”, Cayce disse: “Lemuria iniziò a scomparire nell’8.700 a.C.”

Pertanto la distruzione di Mu comincia a datarsi, secondo Cayce, intorno all’8.700 a.C. Ma se effettivamente esisteva una civiltà in quell’epoca, allora fiorì assolutamente isolata e tagliata fuori sia dalle coste del Sud-Est Asiatico che del Pacifico. Gli archeologi, infatti, non hanno trovato alcuna traccia di influenze culturali di qualche tipo fino a molto più tardi (nell’attuale Perù i primi centri cerimoniali noti non furono costruiti per almeno altri 5.200 anni, un periodo abbastanza contemporaneo ai primi risvegli di civiltà in Cina e Thailandia).

Geologicamente, tuttavia, il periodo indicato da Cayce è credibile.

È assolutamente concepibile, infatti, che il processo geologico di totale inabissamento abbia impiegato millenni per completarsi, piuttosto che avvenire con qualche improvviso sconvolgimento naturale. Infatti, le rovine di Okinawa, che sono in condizioni relativamente buone, rispecchiano proprio una graduale inondazione: non ci sono evidenti segni di catastrofismo, ma è plausibile una lenta “sepoltura” sotto la superficie di un oceano in continuo aumento.

Così come l’arcipelago di Mu cedette davanti alla forza usurpatrice del mare, anche i Lemuriani si ritrovarono con meno territorio e furono costretti a migrare, come risulta dalle prime civilizzazioni dell’Asia e delle Americhe.

Distruzione di Lemuria e Atlentide: lento inabissamento dal 8.500 A.C e cataclisma finale nel 1.250 A.C?

Cayce ci racconta che i Lemuriani erano molto diversi dagli imperialistici Atlantidei e potevano essere riluttanti a farsi valere in terra straniera.

Il loro auto-imposto isolamento avrebbe potuto essere parte della personalità culturale di Mu, molto vicina a quella feudale giapponese fino al XIX sec. Se accettiamo l'interpretazione della data di Cayce, insieme con le prove archeologiche in Perù e a Okinawa, allora Lemuria emerge come possibile “prima” civiltà del mondo, forse precedente Atlantide, con cui è stata, solo parzialmente, contemporanea.

E ora leggiamo in "The Great Migration" (1970) di Vada F. Carlson:

Secondo Churchward, Mu era un continente nel Pacifico. Ci furono quattro grandi cataclismi; il primo databile al Miocene, quindi a circa 800.000 anni fa; il secondo fu un episodio meno violento, circa 200.000 anni fa; e il più grande di tutti avvenne intorno a 80.000 anni fa. Un quarto e finale evento fu la catastrofe di 12.000 anni fa, che spedì Mu e milioni di suoi abitanti nelle profondità in un ‘vortice di fuoco e acqua’.” 

In questa citazione, tra l'altro, Carlson confonde James Churchward con il teosofista* W. Scott-Elliot. Costui scrisse che la civiltà del Pacifico fu distrutta verso il 10.000 a.C. e che qualcosa come 64 milioni di abitanti perirono in una catastrofe naturale di inaudita violenza. Se preso alla lettera, come Churchward sembra aver fatto, i suoi parametri di datazione per la distruzione di Mu sono ancor più incredibili di quelli di Cayce.

Le prime fonti di Churchward furono certi documenti trovati in un tempio indiano, dei quali usò la traduzione letterale per le sue fondamentali conclusioni. Quasi sicuramente, questi primi materiali furono scritti originalmente da cronisti la cui concezione del tempo non era la stessa nostra. Molto spesso ci si affidava a calendari lunari o siderali, e usavano gli “anni lunari” per contare i mesi o gli “anni stellari” per dei passaggi di tempo più lunghi.

Non sappiamo quale tipo di scala temporale fosse usata nei documenti trovati da Churchward. Accettando la data di 12.000 anni fa (10.000 A.C) come letteralmente vera, questa collocherebbe Mu nell’ultima era Glaciale, quando le condizioni tropicali descritte non esistevano. E non vi è nessuna traccia databile a quel periodo che possa suggerire una vita civilizzata da nessuna parte, men che meno nel Pacifico. 

È interessante notare che Platone scrisse che Atlantide fu distrutta 11.500 anni fa, ossia cinque secoli dopo la Mu di Churchward. È stato però ipotizzato recentemente che gli anni di Platone fossero lunari e non solari. La sua data, 9.500 a.C., andrebbe quindi a piazzarsi molto dopo, verso il 1.200 a.C., alla fine dell’Età del Bronzo. 

Se anche le fonti di Churchward avessero usato un calendario lunare (infatti gli storici religiosi Hindu calcolano spesso il tempo in anni lunari), la loro attuale data della distruzione di Mu potrebbe essere collocata circa nel 1.250 a.C., appena due generazioni prima della perdita di Atlantide secondo le ultime interpretazioni degli scritti di Platone.

Questa data è plausibile secondo il pensiero convenzionale, non solo perché si adatta molto bene nel contesto delle altre civiltà, ma perché coincide anche con i massicci sconvolgimenti geologici che si sono manifestati sul nostro pianeta.

Cayce diceva sempre che Lemuria fu distrutta prima di Atlantide, ma non indicò mai quanti anni prima, e gli investigatori hanno sospettato a lungo che il destino di entrambe fosse stato in qualche modo legato alla stessa catastrofe. Se la data del 10.700 di Cayce può rappresentare l’inizio dell’affondamento di Mu, un calcolo lunare sulle fonti indiane di Churchward può invece datare la sua distruzione finale.

A Chan Chan, in Perù, il murale raffigurante una città sommersa...

Secondo Cayce, quella catastrofe colpì di fatto anche il continente del Sudamerica:

Nella vita precedente questa, troviamo l’Entità nei giorni in cui la gente proveniente dalle acque nell’area sommersa delle porzioni meridionali dell’attuale Perù, quando la Terra fu divisa e la gente cominciò di nuovo ad abitare la Terra. L’Entità era tra coloro che riuscirono a raggiungere le zone più alte e poi nel nome di Omrui, e cambiò in Mosé, in quanto l’Entità divenne il legislatore e la guida, o il patriarca di quell’Era e diede molta assistenza a quei pochi che si erano raccolti attorno all’Entità.”

A nord di Trujillo, sulla costa settentrionale del Perù, si trovano le rovine di una estesa città pre-incaica nota come Chan Chan. Durante gli scavi del Palazzo del Governatore, gli archeologi scoprirono un’estensione incredibilmente vasta di pareti decorate con un particolare “murale”: raffigurava una città sommersa di forma piramidale con dei pesci che nuotavano sulla sua sommità.

E proprio Churchward avrebbe potuto riferirsi al murale di Chan Chan, quando scrisse: “Esistono rovine che, per la loro locazione, e i simboli che le decorano, ci raccontano del continente perduto di Mu, Madre Terra dell’Uomo.” Che questa scena rappresenti la perduta Mu è sottinteso dal vero nome del popolo che aveva creato Chan Chan: i Chimu. Raccontavano che la loro civiltà era stata fondata dall’eroe della loro cultura primitiva, Taycanamu, come lascito del “grande dio dell’oltremare”, che gli aveva dato la reale commissione di costruire una città grandiosa. Egli fondò Chan Chan, e fu dai suoi discendenti che tutti i successivi monarchi Chimu trassero la loro linea dinastica.

Che questa storia della fondazione Nativa Americana rappresenti l’apporto della cultura Lemuriana fino al Perù è evidente e conferma le dichiarazioni di Cayce nel descrivere le migrazioni da Mu alle coste Sudamericane del Pacifico. Raccontano le descrizioni spagnole dei nativi peruviani, che decisero che Chimu fosse scelto come centro amministrativo di Pacatnamu, dopo il suo primo legislatore. 

Gli altri siti archeologici nel Sud America

In un altro sito archeologico negli altopiani della Andahuaylas Valley, nei pressi di Cuzco, gli scavatori trovarono un bacile di pietra vecchio di 3.440 anni, contenente manufatti metallici con sottili lamine d’oro battuto, la più antica prova di lavorazione di preziosi nelle Ande. Il nome del sito dove fu fatta quest’importante scoperta è Muyu Moqo.

Chimu, Taycanamu, Pacatnamu e Muyu Moqo incorporano nei loro caratteri e nomi la sorgente lemuriana della civiltà Peruviana. Benché le tradizioni contengono ovviamente molti miti e allegorie, esse nominano anche luoghi ed eventi identificabili nelle documentazioni archeologiche.

I pochi e scontati confronti tra questa documentazione archeologica e il “Libro della Vita” di Edgar Cayce non fanno altro che affermare la credibilità del “Profeta Dormiente”. Dimostrano che la perduta Lemuria era un luogo reale, la Madre Terra dell’Umanità.

*La teosofia è dottrina filosofico-religiosa che tende a combinare la conoscenza mistica con l'indagine scientifica. Una delle figure più significative fu Madame Blavatsky, autrice de "La dottrina segreta" e co-fondatrice della Società Teosofica nel 1875.

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di Daniela Bortoluzzi. Ricercatrice indipendente, ha conseguito studi classici, linguistici e artistici. Ha sempre odiato le mezze verità, i dogmi, i cover-up mediatici e religiosi, le teorie-leggi sull'evoluzionismo, l'oscurantismo imbarazzante degli egittologi, le non-verità elargite a piene mani... Da molti anni, partendo da una passione innata per l'Egitto e per l'esoterismo, Daniela si dedica a "investigare" su temi scottanti come l'archeologia proibita, la mitologia e le rispettive valenze storico-religiose.  È autrice di molte pubblicazioni. Per Uno editori è autrice di "Figli di un Dio alieno"


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Visualizza tutti i commenti (1)

Francesca Rita Rombolà


20/01/2018 15:29:33

Il Perù nasconde segreti davvero antidiluviani. I Chimu erano una civiltà molto sviluppata, gli stessi Incas ne sono stati influenzati e la tenevano in alta considerazione. Cosa nascondono ancora le Ande? Cosa i deserti della costa peruviana? Cosa le zone pluviali dell'entroterra a tuttora poco accessibili? La civiltà sul pianeta terra è molto più remota e varia di quanto si possa immaginare. Le terre emerse hanno avuto tutt'altra configurazione in ere lontane. Il continente Mu è una di queste... ma "gutta scavat lapidem" dicevano gli antichi romani. L'acqua ha una forza immensa e sconosciuta e può inghiottire, lentamente o improvvisamente, interi continenti(come è già avvenuto). Potrebbe succedere anche in futuro(un futuro lontanissimo)con l'Europa o con l'Asia.

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