Gli avvistamenti Ufo dell'ex ministro della difesa canadese Paul Hellye


Categorie : Attualità e ControInformazione , Umberto Visani

Gli avvistamenti Ufo dell'ex ministro della difesa canadese Paul Hellye

Chi era Paul Hellyer?

Spesso il mondo accademico tende a ridicolizzare il fenomeno Ufo domandandosi come mai esso, se davvero fosse reale, non venga preso in considerazione da figure di spessore scientifico o da membri dei governi. Siamo davvero sicuri che sia così?

Le dichiarazioni dell'onorevole Paul Hellyer, senatore ed ex Ministro della Difesa canadese, mostrano uno scenario molto diverso.

Prima di esaminare nello specifico le scottanti dichiarazioni di Paul Hellyer, è fondamentale capire la sua formazione. Nato nel 1923 a Waterford, Ontario, il giovane Hellyer, finite le superiori, si iscrisse a ingegneria aeronautica a Glendale, California. La sua formazione, tra l'altro, mostra chiaramente come egli fosse in grado di riconoscere velivoli di produzione terrestre da velivoli non terrestri. Durante la Seconda Guerra Mondiale, inoltre, prestò servizio presso la Royal Canadian Artillery per poi iniziare precocemente la carriera politica e diventare, nel 1963, Ministro della Difesa.

Il primo contatto con le tematiche ufologiche avvenne casualmente nel 1967, quando venne invitato nella cittadina di St. Paul, Alberta, per inaugurare la prima piazzola d'atterraggio per dischi volanti, come simbolo di pace verso eventuali visitatori di altri pianeti.

Le scottanti dichiarazioni sugli Ufo di Paul Hellyer

Fu solo molti anni dopo, tuttavia, che il nome di Hellyer venne nuovamente legato agli Ufo. A inizio settembre di 11 anni fa, nel 2005, infatti, Paul Hellyer dichiarò pubblicamente di credere nell'esistenza degli extraterrestri.

Data l'importantissima carica ricoperta, le sue dichiarazioni fecero scalpore e causarono molto interesse da parte dei media.

Invitato a una conferenza a Toronto il 25 settembre dello stesso anno, Hellyer raccontò di aver visto in prima persona un Ufo insieme a sua moglie e ad alcuni amici. Era il giorno del Ringraziamento, il gruppo si trovava nei pressi di Toronto quando all'improvviso notarono una luce anomala in cielo che si muoveva in maniera erratica.

Poterono osservarla per vari minuti, sufficienti a far loro comprendere che non si trattava di un satellite o di un qualche velivolo noto. Proprio il passato nell’artiglieria aveva permesso a Hellyer di capire di essere in presenza di qualcosa di assolutamente inaspettato. 

Il giorno dopo Roswell

Pur ricordando bene questo episodio, nel corso degli anni Hellyer non vi aveva più prestato particolare attenzione. Ma anni dopo si imbatté nella lettura del libro "Il giorno dopo Roswell" del colonnello statunitense Philip J. Corso, nel quale veniva spiegato in dettaglio come i rottami dell'Ufo caduto a Roswell fossero stati studiati per copiare la tecnologia aliena.

Fu allora che Hellyer iniziò, grazie ai suoi canali privilegiati, a compiere ricerche sul tema, entrando in contatto con membri delle Forze Armate americane e canadesi i quali gli confermarono come lo scenario delineato dal colonnello fosse assolutamente preciso e veritiero.

Guerra intergalattica?

Stando alle informazioni reperite da Hellyer, la tecnologia recuperata a Roswell nel luglio del 1947 e successivamente replicata sarebbe stata utilizzata per creare delle armi in grado di combattere una minaccia aliena.

Proprio in quest'ottica nel novembre 2005 Hellyer ha accusato l'amministrazione Bush di stare preparando una guerra intergalattica all'insaputa della gente. Infatti, stando a quanto dichiarato da Hellyer, la costruzione di una base lunare sarebbe proprio mirata a intercettare meglio gli Ufo in arrivo sulla Terra e, nel caso, a provare ad abbatterli.

Dopo due anni di silenzio, nel 2007 Hellyer tornò a far parlare di sé incitando i governi in possesso di tecnologia aliena a utilizzarla per risolvere i problemi ambientali e climatici, primo fra tutti quello dell'utilizzo di combustibili inquinanti che potrebbero invece essere sostituiti da forme di energia differenti.

Gli alieni, qui con noi da sempre...

Nel 2010 Hellyer ha criticato il famoso fisico Stephen Hawking che mesi prima ebbe a dichiarare che sarebbe meglio che l'umanità non tentasse di mettersi in contatto con razze extraterrestri perché, se ciò avvenisse, potrebbe risultare in un'invasione su vasta scala al nostro pianeta.

Hellyer ha invece sostenuto che gli alieni stanno visitando la terra da millenni e hanno contribuito fortemente allo sviluppo della civiltà. Non solo, Hellyer ha accusato Hawking di diffondere allarmismo tra le persone e di essere stupito che tale comportamento provenisse da uno scienziato di simile levatura.

L'intervista shock di Paul Hellyer per il canale Russia Today

Le dichiarazioni più pregnanti, però, risalgono a pochi tempo fa, più precisamente al 30 dicembre scorso. Intervistato dalla giornalista Sophie Shevardnadze per il canale Russia Today, l'ex Ministro della Difesa canadese ha espresso in modo estremamente chiaro le proprie idee.

Egli ha ribadito come gli Ufo esistano davvero. Da un punto di vista tecnologico, ha continuato Hellyer, gli alieni sono anni luce davanti a noi, e molte tecnologie odierne terrestri sono di derivazione extraterrestre: led, microchips, giubbotti in Kevlar, fibre ottiche, proprio come raccontato anni prima dal colonnello Corso.

Durante quest'intervista, la Shevardnadze gli ha domandato se l'abbattimento di un Ufo potrebbe portare a una guerra interstellare. E se, nel caso, un sistema di difesa come quello di cui alla Strategic Defense Initiative (SDI, creata dagli Stati Uniti per proteggersi da attacchi di missili balistici mediante l'utilizzo di sistemi d'arma con base a terra e nello spazio) non sia stato realizzato proprio per prevenire una minaccia extraterrestre.

Hellyer si è dichiarato possibilista in merito alla reale natura della SDI. E ha che fin dalla fine degli anni Quaranta gli Stati Uniti hanno spesso cercato di abbattere un Ufo, senza riuscirci. Tuttavia, ha proseguito Hellyer, eventuali intenti di conquista alieni avrebbero portato a un'invasione che invece non si è mai verificata, dato che, in ogni caso, esistono razze aliene con scopi non necessariamente bellicosi verso l'umanità, senza contare che, sempre stando alle dichiarazioni di Hellyer, gli Stati Uniti già sarebbero in contatto con una di esse, di cui due rappresentanti collaborerebbero costantemente in basi governative americane.

Tra realtà raccontata e verità dei fatti, un abisso

Le dichiarazioni dell'ex Ministro della Difesa Hellyer sono senza dubbio di forte impatto. Se fossero giunte da una persona "comune", non addentro a certi ambienti, sicuramente sarebbero state accantonate e considerate come i vaneggiamenti di un pazzo esaltato. Al contrario, il ruolo ricoperto da Hellyer è garanzia della possibilità che le informazioni di cui egli si fa portatore ritraggano uno scenario assolutamente reale e non inventato.

Certo, se così fosse significherebbe che lo scollamento tra ciò che viene raccontato dalle fonti ufficiali e la "vera" realtà è davvero enorme.  Ma è proprio questa la ragione che deve spingere a continuare sempre a indagare in ogni direzione.

... E le basi lunari?

Di fronte a una affermazione come quella di Hellyer, il quale cita en passant l'esistenza di una base lunare, risulta legittimo chiedersi a cosa possa riferirsi.

Non certamente a missioni basate sulla tecnologia delle missioni Apollo, dato che c'è da ritenere che quantomeno le fotografie relative a quelle missioni siano stato oggetto di pesanti manipolazioni. Non solo: anche le radiazioni rappresentano uno scoglio non indifferente tale da mettere in forte dubbio che tali missioni siano realmente avvenute.

Ragion per cui il riferimento di Hellyer va letto nell'ottica dell'esistenza di programmi spaziali paralleli di cui nulla viene rivelato al pubblico e di cui solamente altissime cariche governative di alcuni paesi quali Stati Uniti e Canada sono a conoscenza. Missioni quindi non ufficiali, tenute nascoste, che nulla hanno a che vedere con la storia spaziale che si può leggere sui libri di storia.

di Umberto Visani, autore di Mai stati sulla luna?, è laureato in Giurisprudenza e fin dall'adolescenza si interessa di ufologia, archeologia misteriosa, antropologia, tradizioni e criptozoologia.


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