Vaccini, inchiesta shock: sono armi chimiche contro il cervello?


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Vaccini, inchiesta shock: sono armi chimiche contro il cervello?

Vaccini: l'inchiesta shock di Marcello Pamio

Più d’un secolo fa.

Era il 27 ottobre 1917, in una delle sue innumerevoli conferenze, Rudolf Steiner (padre dell’antroposofia e dell’omonima cura medica) profeticamente disse:

«Nel futuro si eliminerà l’anima per mezzo di farmaci. Come oggi si vaccinano le persone contro questa o quella malattia, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza che li renderà immuni dall’essere soggetti alla ‘follia’ della vita spirituale». 

Per comprendere il cuore del problema, è sufficiente conoscerne il contenuto. 

Cosa contengono i vaccini?

Centinaia di sostanze chimiche, tra cui agenti patogeni virali o batterici, metalli tossici, antibiotici, frammenti di DNA di feti umani abortiti e DNA animale, oltre ad altre sostanze protette da brevetti e segreti industriali.

Lo svela Marcello Pamio nel nuovo libro “Vaccinazioni" (prestato alle medicine non convenzionali). Armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo” (UNO editori)  dove per investigare sui lati oscuri dell’immunizzazione pediatrica si spinge a parlare di guerra chimica, batteriologica o guerra biologica, di lobby e contenuto pericoloso dei tanto discussi vaccini, illustrandone i casi di reazioni avverse. Scrive l’Autore nell’introduzione.

«[Questo libro]è una denuncia precisa, diretta e circostanziata di un atto medico che oggettivamente comporta dei rischi elevatissimi: vaccinazioni di massa, senza nessuna personalizzazione, senza alcuna anamnesi, senza nessun esame diagnostico che possa prevenire eventuali danni dovuti ad allergie ai numerosi componenti, immunodepressione, patologie congenite, malattie subcliniche, ecc. Niente di niente, perché il mantra ufficiale, il Verbo dogmaticoscientista proclama che i vaccini sono innocui».

Il libro inizia dalla definizione di arma chimica data dalle Nazioni Unite e passa poi alla nascita del CDC, il Center for Disease Control and Prevention l’ente governativo che interviene per primo in tutti i casi di epidemie, e che magicamente possiede più brevetti vaccinali al mondo. Per comprendere pienamente la strategia vaccinale è fondamentale sapere come avviene la sperimentazione clinica dei farmaci in generale e dei farmaci pediatrici. Oggi pochi sanno che i bambini sono delle cavie inconsapevoli perché almeno il 70% dei farmaci pediatrici viene testato solo su adulti e non sui bambini.Per i vaccini è ancora peggio. Viene sottolineato che i farmaci (tra cui i vaccini) sono una delle prime cause di morte al mondo occidentale.

«Non vengono inoculati vaccini nel corpo di neonati sani con l’intento di uccidere – precisa Pamio – ma sapendo quello che questi farmaci contengono (come vedremo nel dettaglio più avanti: "organismi viventi", "sostanze infette", metalli tossici, frammenti di DNA animale e umano, antibiotici, ecc.) il dubbio che il vero scopo sia quello di far ammalare e/o predisporre a patologie future è assai concreto… Quello che l’attuale governo sta portando avanti a suon di leggi incostituzionali e a suon di fiducia rinforza e consolida tali dubbi».

Sorge spontanea la domanda: tutta questa chimica cosa può provocare nel corpo in formazione di neonati? Secondo gli esperti niente perché i vaccini sono considerati i farmaci più sicuri che esistano.  La realtà come sempre è assai lontana. Quindi i vaccini sono così voluti e imposti dal Sistema non tanto per sconfiggere le malattie infettive e proteggere i bambini dalle stesse, ma per bloccare e/o impedire l’evoluzione delle coscienze.  Il lavoro di Pamio è un libro attualissimo che analizza i rischi di una pratica medica massificata e generalizzata dove non si tiene conto del singolo individuo, ma solo degli interessi che vi sono a monte. Interessi economici, ma non solo.

Riferendosi alla recente riforma di legge targata Lorenzin, chiosa il libro di Pamio: “In nessun Paese al mondo è mai stata fatta una simile sperimentazione umana, ma l’Italia come spesso accade, si conferma il terreno ideale e fertile per molti test sulla popolazione. Come mai non esiste al mondo nessuno studio e nessuna pubblicazione che garantisca la sicurezza di un numero così elevato di vaccini in poco tempo? Proprio perché i risultati saranno forniti dai bambini italiani direttamente sul campo di guerra: gli ambulatori delle Asl!”  Il finale in un richiamo: dove sono gli studi ‘rassicuranti’ sull’innocuità dei vaccini?

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Un articolo di Claudio Volpicelli, tratto dal blog di Oasi Sana (qui il link all'articolo) 

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