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Cambiare vita: come lasciar andare le credenze limitanti

Credenze su di noi: convinzioni soggettive

Caro lettore, ti sei mai chiesto quale sia il potere delle tue credenze?

Quante volte nella vita abbiamo detto: “Io credo che…”? Ma siamo consapevoli del potere che questa credenza ha su di noi?

Prima di ogni riflessione, è importante definire cosa s’intende per “credenza”.

Le credenze sono ciò che noi riteniamo reale, ossia quelle convinzioni – che riguardano noi stessi o che riguardano il nostro modo di vedere il mondo – che riteniamo vere… Ma quello che è “vero” per noi non significa che sia vero in senso oggettivo.

In Sintesi: “Tutte le credenze sono convinzioni soggettive”.

Abbiamo raggiunto un primo livello di consapevolezza sulle credenze…

 

E se anche altri pensano la stessa cosa?

Detto questo,

Il fatto che una data credenza sia condivisa da molte persone non ne attesta mai la validità oggettiva.

Questo significa che le credenze sono sempre e comunque soggettive, a prescindere da quante persone ci credano; questo è un secondo livello di consapevolezza, spesso più difficile da accettare.

È ancora più difficile accettare che alcune cose che abbiamo sempre ritenuto essere vere siano in realtà discutibili o addirittura false.

Questo è il terzo livello di consapevolezza, che permette di lasciar andare le credenze limitanti. Ogni credenza è una gabbia mentale, che apriamo solo attraverso l’apertura di mente a una nuova realtà. Cerchiamo di considerare un esempio pratico chiarificatore.

Ogni credenza è una gabbia mentale

Se io volessi cambiare professione lavorativa, ma credessi alla seguente proposizione: “Io non so fare altro che questo”, significa che sto permettendo ad una credenza di limitare la mia vita professionale.

Dovrò quindi cambiare prospettiva e considerare che, sebbene ci siano professioni che non possono essere improvvisate, io ho sicuramente doti e capacità che mi consentiranno di svolgere un altro lavoro, anche perché nessuno nasce operaio o imprenditore; lo si diventa con le scelte di vita.

Per lasciar andare le credenze limitanti dobbiamo avere la straordinaria capacità di cambiare la prospettiva di visione della realtà.

Come vien detto in un film:

“È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva”.

 

Dal buio alla luce… dal nero al bianco

Cambiare la prospettiva ci dà la possibilità di passare dalle tenebre alla luce, ovvero di riuscire a vedere la luce lì dove vedevamo tutto nero.

Prendiamo quindi come colori di riferimento il nero e il bianco, in antitesi tra di loro. La luce è il bianco, l’oscurità è il nero.

Le prigioni sono oscure, quindi la nostra mente, quando è incatenata, è nell’oscurità. Ecco perché molte persone sono solite dire “Vedo tutto nero” per indicare caos e blocco mentale. Il caos infatti viene rappresentato come oscuro, mentre l’ordine è la luce che si forma dal caos.

Lo vediamo nel mito giudaico-cristiano della Genesi (1: 1,2):

“Nel principio Dio creò i cieli e la terra. La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso.”
Dopo questo principio di oscurità, la Divinità crea la luce (Ge 1:3):
“Dio disse: «Sia luce!» E luce fu.”

Lasciar andare le credenze limitanti significa portare luce nella propria vita, lasciandosi alle spalle il caos primigenio.

Esso va comunque accettato, perché senza l’oscurità non ci sarebbe la luce, così come senza una credenza limitante non ci sarebbe la libertà mentale.

In conclusione, possiamo considerare l’importanza del cambio di prospettiva, il segreto alla base di questa grande opera.

In altre parole, cessiamo di fare sempre i professori di ogni situazione; lasciamo la cattedra e sediamo tra i banchi: questo cambio di prospettiva porterà benessere nella nostra vita.

Samya Ilaria Di Donato

Autore: Samya Ilaria Di Donato

Iscritta al registro degli OPERATORI OLISTICI S.I.A.F., con livello TRAINER n° AB 16699T-OP e a quello dei COUNSELOR OLISTICI PROFESSIONAL n° LO568P-CO professioni disciplinate dalla legge n°4 del 2013. Membro del C.I.S. – Comitato di Indirizzo e Sorveglianza del S.I.A.F registro Counselor Olistico ed è Referente Regionale per la Regione Abruzzo SIAF Italia. Membro del Comitato Scientifico Nazionale OPES Italia dipartimento Benessere. Il suo sogno è far scoprire alle persone “I colori dell'anima”.

3 Comments

  1. Sì, molte credenze sono in fondo inutili e non fanno altro che danneggiare la mente e la psiche. Forse, dopotutto, bisognerebbe riuscire ad avere un poco di umiltà e guardare in se stessi, ma è sempre molto difficile per tutti.

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