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Cara Vega Roze, non mi sento abbastanza: potrò mai cambiare?

Buongiorno a tutte e tutti coloro che stanno leggendo questo articolo.

Per prima cosa mi presento: il mio nome è Vega Roze.

Il mio ultimo romanzo: “RossoFuoco – Il vero amore” è il frutto della mia esperienza come donna che ha il privilegio di lavorare in cerchio con altre donne.

Ricevo molte mail e messaggi da parte di anime in cammino che affrontano il meraviglioso viaggio della scoperta di se stesse. 

Ho così deciso di dare a molte di loro una risposta pubblica perché credo che alcune tematiche interessino tantissime persone (e non solo le donne). Non è mia intenzione fornire soluzione a ogni problema, perché solo tu conosci te stesso/a in profondità e puoi trovare la giusta strada, ma aprire un dialogo con i miei lettori e con tutti coloro che, in qualche modo, si sentono coinvolti dagli argomenti trattati per esplorare insieme nuove strade.

Desidero iniziare questo viaggio da una sensazione che accompagna o ha accompagnato molti di noi: “non sentirsi abbastanza”.

 

“Non mi sento abbastanza”: posso smettere di sentirmi così?

 

“Cara Vega, ho letto il tuo libro e mi è piaciuto moltissimo. Mi sono identificata con la protagonista perché anche io non mi sento abbastanza, sento di non meritare tutto quello che ho e di non essere all’altezza di mio marito. Vorrei essere diversa: più magra, più intelligente, più indipendente, mi sento sempre in bilico e vivo nella paura che gli altri si accorgano che non valgo nulla. Ti è mai successo? Vivo così da sempre, cosa posso fare? C’è un modo per smettere di sentirsi così? Grazie, G.”

 

Cara G.,

innanzitutto grazie per avermi cercata, la sensazione della quale mi parli mi è molto familiare. È capitato anche a me, non puoi immaginare quante volte, di non sentirmi “abbastanza”, di confrontarmi con altre persone vedendo negli altri sempre quel qualcosa in più che a me, in qualche modo, sembrava mancare.

Stufa di questa situazione ho iniziato a cercarne l’origine, che a mio parere ha una matrice comune per molti di noi, anche se si manifesta in modi diversi a seconda della nostra storia personale.

Se ci pensi bene, fin da bambini viviamo di valutazioni:

“Se farai la brava ti comprerò il gelato”, “Se sarai promossa, ti regaleremo una bicicletta” etc.

Ovviamente non c’è nulla di male in questo, i nostri genitori ci hanno educate al meglio delle loro possibilità, cercando di farci comprendere il valore di un lavoro ben svolto e della soddisfazione che ne consegue.

L’unico problema è che spesso, la nostra mente bambina, fa di queste valutazioni delle regole di vita che condizionano le nostre scelte, i nostri comportamenti e soprattutto la nostra felicità.

Iniziamo a credere, complici soprattutto il sistema scolastico e i modelli imposti dai mass media, che ci sia uno standard da raggiungere obbligatorio e simile per ognuno di noi.

Cosa vuoi davvero cambiare?

È interessante notare l’elenco che tu stessa hai scritto di quel che vorresti cambiare:

• al primo posto troviamo l’aspetto estetico, il che non deve assolutamente stupirci dato che dalla mattina alla sera siamo bombardate da immagini che vogliono insegnarci cosa è bello e cosa non lo è.  Tu vorresti essere più magra e ti invito a chiederti il perché:

Sei in sovrappeso e questo ha effetti nocivi sulla tua salute?

Desideri solo sentirti più leggera?

O forse, semplicemente il tuo corpo non risponde all’ideale di magrezza e perfezione che, chi si occupa di vendere e pubblicizzare prodotti cosmetici, si impegna a promuovere?

• Al secondo posto della tua classifica troviamo l’intelligenza, cosa intendi quando dici che non ti senti abbastanza intelligente?

Per caso lavori alla Nasa o in qualche importante laboratorio che ha appena scoperto la cura per ogni male? In questo caso saresti sicuramente abbastanza intelligente, altrimenti non ti avrebbero neanche assunta.

Oppure, semplicemente, il tuo talento si orienta su attività artistiche o manuali? Esistono molti tipi di intelligenza e fidati, la vita ne distribuisce a tutti.

• Al terzo posto troviamo l’indipendenza e questo è il punto sul quale ti invito a riflettere maggiormente, perché è quello che può sbloccare in un attimo tutti gli altri. Cresciamo in una società nella quale il rapporto e la collaborazione con altri individui, sono di vitale importanza per la nostra sopravvivenza.
Siamo in qualche modo dipendenti gli uni dagli altri a livello pratico ma anche e soprattutto da un punto di vista sottile.

Il bisogno di dare e ricevere amore muove i nostri scambi sottili, e al di là delle apparenze e dei paroloni, noi vogliamo essere “abbastanza” per essere amati, questo amore si può manifestare sotto forma di relazioni, di successo, di soddisfazioni, di denaro etc.

Da chi vogliamo essere amati?

Amati dunque, ma da chi?

Sicuramente, dalla mia esperienza, ho potuto riconoscere che al primo posto ci sono i nostri genitori, solitamente chi si sente profondamente amato dai propri genitori non ha la sensazione di “non essere abbastanza”. Amati da chi amiamo, amati dalle persone che ci circondano e soprattutto, anche se spesso non ne siamo consci, amati da noi stessi.

Cara G., sono fermamente convinta che quando si vuole veramente cambiare qualcosa di noi stessi, secondo il desiderio del nostro cuore, la vita ci offre tutte le possibilità per farlo, perché nulla può opporsi alla spinta di un cuore sincero.

Ti invito quindi a chiederti per chi o secondo che cosa tu non saresti “abbastanza”? Per tuo marito, forse? Ma se così fosse non ti avrebbe sposata, non credi?!

Chiudi gli occhi e ascolta il tuo respiro o a fari una passeggiata immersa nella natura e nella profondità di te stessa, domanda a te stessa: “Mi manca qualcosa?”

Sono certa che la tua anima ti darà la risposta giusta e scoprirai, tra meraviglia e stupore, che sei molto di più di quel che pensavi.

 

A presto!

Con affetto

 

Vega

Invito tutti coloro che si sentono in qualche modo coinvolti da questo argomento, a scrivere nei commenti la propria esperienza e il proprio punto di vista.

Grazie!

Se desideri scrivermi l’indirizzo è: magianaturale1@gmail.com

Roze Vega

Autore: Vega Roze

Scrittrice e artista, autrice di La Quadratura del Cerchio, Quel che una Strega sa e Il Piccolo Dreamer − Programmatore di mondi (editi da Efdien Publishing). È ideatrice e coordinatrice di diversi progetti attivi in tutta Italia, volti alla crescita interiore e alla conoscenza della tradizione spirituale ed esoterica occidentale, condividendo il potere della fantasia e dell’amore con tutti coloro che hanno un sogno da realizzare. Vive e lavora in tutto il mondo.

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