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Caterina Civallero e Maria Luisa Rossi al Convegno Scientists for Peace

Caterina Civallero e Maria Luisa Rossi al Convegno Scientists for Peace

Al confine con la Toscana, non distante dal Lazio, sorge la comunità di etica vivente Città della Pieve formata da ricercatori indipendenti che non appartengono a organismi istituzionali.

In occasione del convegno Scientists for Peace, tenutosi dal 19 al 21 ottobre, abbiamo incontrato alcuni scienziati di confine, e dopo tre giorni di convegno a sostegno della condivisione per un intento di pace, da portare come messaggio planetario, siamo certe che questi confini si sono spostati, poiché la condivisione con il gruppo, e i diversi punti di vista, hanno permesso a ciascuno di realizzare il proprio passo per uscire dal territorio della paura e sostenere, facendone parte, un movimento di indipendenza dal mainstream.

Presentati dalla dottoressa Leili Khosravi sono stati presenti: Giuseppe Campanella, Hartmut Muller, Ulrike Granogger, Dorota Retelska, Antonino Drago, Guglielmo Tamburrini, Giuliana Conforto, Alexander Trofimov, Mirco Elena, Fritjof Capra (video), Franz Hormann, Catherine Austin Fitts, Andrea Bocconi, Nina Meyerhof, Domen Kocevar, un frettoloso Nader Butto, e Leili Khosravi stessa.

La realtà è che sempre più persone addette ai lavori, e non, avvertono la necessità di andare oltre una matrix che ci costringe in dinamiche di scarsa coscienza e frammentazione di sè e quindi patologiche.

Dichiarazione di pace…

Dal convegno è nata una dichiarazione, costituita da più punti, firmata dagli scienziati e ricercatori, che attesta la nascita di una nuova forma di pace che non conosce confini, che verrà inviata all’Unesco e a tutti gli organi di rappresentanza della pace.

Siamo soliti pensare che la pace debba essere realizzata solo al di fuori di noi, a casa del vicino, nella comunità a fianco alla nostra, a partire dall’altro, nel paese o nel continente vicino ma è emerso chiaramente che la pace è un movimento che deve nascere da noi stessi, dal singolo, nella propria interiorità, poiché siamo cocreatori della realtà per cui complici di qualsiasi evento che sta fuori dal buon senso e dal campo etico, che è il rispetto per la vita.

La vita è una forza biologica intelligente che possiede in se la pace, in virtù di questo, ognuno di noi, in quanto portatore di vita in termini biologici, è ambasciatore di pace e quindi si salute.
Il conflitto nasce come compensazione a regole antibiologiche decise dalla matrix.

Il cambiamento è partito, l’inversione dei poli è in atto

La Dottoressa Giuliana Conforto, astrofisica e docente di meccanica classica e di meccanica quantistica poi, sostiene che nutrire attraverso la televisione e le immagini della comunicazione dei media quello stato d’animo, necessario ai conflitti e alla guerra, alimenta emozioni come paura e rabbia che vissute per anni e secoli, quotidianamente, non possono che generare conflitti interni che si esprimeranno in larga scala a livello relazionale.

La pace può essere conquistata congedandosi da un atteggiamento di obbedienza e di appartenenza che abbiamo sposato senza prima conoscerlo adeguatamente.

Siamo eredi di una cultura belligerante che basa i propri comportamenti sulla difesa e proclama una pace pronta ad esplodere in guerra al primo attacco. Noi italiani facciamo parte di una comunità europea costituita da stati ognuno con un proprio esercito. Un paradosso.
E così di secolo in secolo, è in periodo di pace apparente che l’uomo passa il suo tempo ad avvitare i bulloni di ordigni esplosivi o a miscelare sostanze tossiche per sterminare il nemico.

I tempi sono pronti, il cambiamento è partito, l’inversione dei poli è in atto, il pendolo ha invertito la rotta della sua oscillazione: si è generata un’azione affinché ciò che fino ad oggi era di confine da domani sarà il mainstream.

Civallero Caterina

Autore: Caterina Civallero

Caterina Civallero diplomata estetista e economa dietista, esperta in fitoterapia, e tecniche olistiche, specializzanda in Psicogenealogia junghiana e costellazioni psicogenealogiche, già coautrice con Uno Editori del libro "Il mio gemello mai nato" si occupa di scrittura da molti anni: pubblica articoli recensioni storytelling e testi sul benessere olistico. Si occupa, insieme alla collega e coautrice Maria Luisa Rossi, dei corsi di formazione sull’integrazione della Gemellarità e tiene seminari conferenze e sessioni individuali sull’alimentazione consapevole e sull’apprendimento delle tecniche simboliche di massaggio alchemico e zodiacale.

Rossi Maria Luisa

Autore: Maria Luisa Rossi

Maria Luisa Rossi diplomata in Naturopatia Applicata, operatrice Sistemica, ha conseguito due Master in Iridologia, specializzazione in ambito di decodifica biologica delle manifestazioni psico-fisiche, in corso di specializzazione in Psicogenealogia junghiana e costellazioni psicogenealogiche, Presidente dell’associazione Armonia di Manipura, docente di Naturopatia Metafisica e Alchemica, struttura i propri corsi con intenti di integrazione tra le varie discipline olistiche. Nelle consulenze individuali imposta percorsi integrativi per il recupero dell’equilibrio corporeo e comportamentale. Organizza conferenze, scrive e realizza tesi mirate alla diffusione di argomenti scientifici in chiave semplice e di facile comprensione. Già coautrice di “il Mio Gemello mai nato” (Uno Editori 2018), con la collega Caterina Civallero, si occupa dei corsi di formazione sulla integrazione della Gemellarità incompiuta.

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