Schermata 2018-11-22 alle 16.07.31

Cenone di Natale “light”: ecco 4 ricette per godersi le feste… senza aumentare di un etto!

Cenone di Natale: tavole scintillanti e… chili in più

Il vero pericolo del periodo Natalizio non fa poi così tanta paura: tavole scintillanti, accoglienti, delle feste, con poi, però, una manciata di chili in più!

Quante volte abbiamo detto, tra un calice di bianco frizzante, una golosa porzione di insalata russa: “Ma sì, dai, è Natale”, “Ma sì, dai, è Capodanno, si può sgarrare, facciamoci un regalo, “La dieta la iniziamo l’anno prossimo”. I rinvii di questo tipo sono il modo peggiore per prepararsi ad affrontare psicologicamente i banchetti di dicembre, perché quel modo di alimentarsi in termini di calorie si paga subito, dalla mattina del primo gennaio: il fegato reclama, sentiamo un cerchio alla testa, la pelle che si ricopre di piccole eruzioni, il ventre è teso e abbiamo un calo verticale dell’energia, spesso accompagnato da sonnolenze e nervosismo.

Allora, per evitare questi spiacevoli confronti con lo specchio, la bilancia e l’autostima, si possono invece seguire alcuni piccoli, simpatici consigli.

Innanzitutto bisogna avere ben chiaro che cosa ci si guadagna e che cosa si perde ad abbandonarsi agli eccessi di tutto questo periodo. Capire, prima di sederci a tavola, come funziona il nostro metabolismo: in genere le donne tendono ad ingrassare più degli uomini, perché, avendo una massa muscolare ridotta, hanno anche un metabolismo più basso, che brucia di meno. Non è un principio assoluto ovviamente, ma se sappiamo di mettere su pancia con una sola fetta di panettone, o se sappiamo che un piatto di lasagna ci fa aumentare di un centimetro il giro-coscia e il giro-vita, impariamo a dire no! (E se quest’anno ci troviamo seduti accanto al cugino o alla cognata che l’anno scorso ci hanno trascinato all’eccesso, cambiate sibito posto! 🙂

 

Alcuni semplici trucchi… per mangiare meno!

Qualche consiglio ed errori da evitare:

• Altra regola, non lasciamoci tentare da aperitivi e stuzzichini, piuttosto allontaniamoci dalla tavola, conversiamo con altri parenti e non abusiamo di olive e snack. Allo stesso modo, impariamo a resistere alle cariche della padrona di casa che si avvicina minacciosa, armata di zuppiera, sottolineando il fatto di aver sacrificato in cucina ore ed ore.

• Il secondo giro di tortelli possiamo anche evitarlo e cerchiamo, in ogni caso, di alzarci dalla tavola ad ogni portata (regola che, ovviamente, si può praticare solo se la tavola è numerosa): infatti  mentre si parla si tende ad allungare automaticamente la mano sul pane, su grissini e, spesso, su un bicchiere di vino, riempitivi inutili e dannosi, che danno conferma del fatto che non sempre riusciamo a placare la fame e moltiplichiamo le calorie ingerite.

• Durante i vari cenoni, è bene ridurre il consumo di alcoolici, non superare il bicchiere di vino a pasto e non andare oltre a mezzo calice di spumante e, soprattutto, gustiamo le bevande a piccoli sorsi e cerchiamo di avere il bicchiere sempre pieno: in questo modo eviteremo che gli altri, passando, ce lo riempiano.

• Per quanto riguarda l’acqua minerale: meglio se liscia, consumata in dosi contenute durante il pasto, cerchiamo piuttosto di berla durante la giornata e a fine pasto in quanto allontana la sonnolenza.

• E sfatiamo anche il luogo comune della presunta leggerezza del pandoro, che in realtà, a causa del suo elevato contenuto di burro, non è meno calorico del panettone. Infatti, se è possibile, abbiniamo piuttosto una macedonia ed evitiamo di zuccherare il caffè, non tanto per l’apporto dello zucchero, ma perché il principio amaro favorisce la digestione.

The day after… Cenone

Il giorno dopo è un altro momento cruciale, no al pasto a base di avanzi, sì invece a vegetali freschi a pranzo e a cena. L’ideale sarebbe dire no al rito comunitario di smaltimento degli avanzi. In alternativa, si può ricorrere al principio del pareggio:  partendo dal presupposto che il fabbisogno di una persona adulta è uguale a 2000 calorie giornaliere, se abbiamo riservato una quota maggiore di calorie al cenone, dovremmo cercare di andare in pareggio! In pratica, se ho sforato di 1500 calorie al cenone, per non ingrassare si dovrà, il giorno successivo, non superare le 500. Quindi l’ideale sarebbe dedicarsi ad una disintossicazione!

Innanzi tutto consiglio di bere molta acqua fin dal mattino per ripulire l’organismo, consumare frutta di stagione, meglio se non zuccherina e molta verdura, cruda o cotta, condita con erbe aromatiche e senza sale, che garantisce una sensazione di sazietà, con ridotto apporto calorico.

E inoltre… Via libera a tisane vegetali!

Da bere tè o tisane digestive non zuccherate (anche il miele va usato con parsimonia). Il giorno dopo il cenone, per aiutare l’organismo a ripulirsi dalle tossine accumulate durante il cenone, si può assumere una tisana all’origano oppure alla malva e semi di finocchio.

 

4 ricette ricche e gustose per godersi il cenone senza aumentare di un etto

In alternativa ai soliti cenoni, vi propongo quattro ricette gustose e raffinate, a basso contenuto di calorie, che comunque costituiscono un menù molto equilibrato dal punto di vista nutrizionale e che salvaguarda linea e salute.

L’apporto energetico globale del nostro cenone varia a, più o meno, 1100 calorie, decisamente inferiore a quelli che sono tradizionalmente consumati e, se aggiungiamo due bicchieri di vino, un flûte di spumante, caffè e digestivo, si devono calcolare almeno 350 calorie in più, per un totale di 1400-1450.

Comunque, la tisana del dopo-cenone è la cosa importante.

Il menù è ricco di sapori con poche calorie, dall’antipasto al dolce!

 

Ricetta: Mazzancolle in crosta di riso con purea di finocchi e aneto

ZAFFERANO E FINOCCHIO OK!

Calorie: 420

Ingredienti per due persone:

-4 mazzancolle
-50 g di riso
-Fili di zafferano
-1/2 dl di olio d’oliva (per il purè)
-Aneto
-Salsa di soia
-Olio d’oliva (per friggere)
-Brodo vegetale

Preparazione: Preparare con il riso, i fili di zafferano e il brodo vegetale un riso cotto a 15 minuti, tenerlo morbido, raffreddare leggermente e frullare il tutto, passare poi al setaccio. Pulire le mazzancolle togliendo anche il budello e leggermente passarle nella crema di riso e friggere nell’olio di oliva molto caldo, togliere appena prendono colore e asciugare l’olio in eccesso. Bollire il finocchio e frullare aggiungendo olio e salsa di soia. Comporre il piatto ponendo al centro il purè di finocchio, sopra le mazzancolle e guarnire con ciuffetti di aneto.

 

Ricetta: Taglierini gialli e neri con fili di zucchine, Castelmagno e tartufo pregiato d’Alba

CASTELMAGNO… ANTI-GRASSI

Calorie: 240

Ingredienti per due persone:

-40 g di tagliolini gialli (con aggiunta di zafferano all’impasto9
-40 g di tagliolini neri (con aggiunta di nero di seppia all’impasto)
-Il verde di una zucchina pelato con il pelapatate
-30 g di Castelmagno
-10 g di Tartufo bianco d’Alba
-20 g di burro fuso

Preparazione: Cuocere in acqua calda i due tipi diversi di pasta. Tagliare il verde delle zucchine molto sottile, che ricordino nella forma i taglierini. Scottare velocemente i fili di zucchina in acqua calda in modo che rimangano croccanti. Scolare la pasta, disporre sopra i fili di zucchina e il Castelmagno grattugiato. Versare il burro fuso sopra la pasta e terminare il piatto con lamelle di Tartufo pregiato d’Alba.

 

Ricetta: Trancio di branzino con finferli e bocconcini di tofu

FINFERLI CHE VITAMINE

Calorie: 230

Ingredienti per due persone:

-2 tranci di pesce da 125 g ciascuno e di almeno 1cm di spessore
-70 g di finferli
-50 g di bocconcini di tofu
-1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
-Timo
-Salsa di soia

Preparazione: Scaldare un tegame antiaderente e iniziare a rosolare il branzino. A parte scottare in acqua bollente i finferli. Una volta girato il branzino unire i finferli e il tofu e lasciare dorare leggermente. Solo alla fine insaporire con timo e pepe nero macinato. Preparare una salsa leggera con olio e soia, da usare alla fine per condire il tutto.

 

Ricetta: Cocottina di sottobosco in sfoglia

AIUTA IL FEGATO CON LA FRUTTA 

Calorie: 210

Ingredienti per due persone:

-100 g mix sottobosco (ribes, mirtillo, lamponi, fragoline)
-1 cucchiaio di marmellata di ciliegie
-Scorzette di limone candite
-Pasta sfoglia
-Zucchero a velo
-Succo di 1 mandarino

Preparazione: In una ciotola mettere i frutti di bosco, condire con il succo di mandarino, unire le scorzette di limone candite e il cucchiaio di marmellata di ciliegie. Mescolare senza rompere le bacche e lasciare riposare per trenta minuti. Dividere il composto in due coccotine da forno e dopo avere lucidato i bordi delle coccotine con tuorlo d’uovo ricoprire con la pasta sfoglia tirata molto sottile; lucidare nuovamente con tuorlo d’uovo e cuocere in forno caldo (220°) per pochi minuti. Spolverare con zucchero a velo.

Buona appetito!

Giorgis Barbara

Autore: Barbara Giorgis

Barbara Giorgis nasce a Torino. Tra erbe, spezie e astri, apre la sua curiosità alle virtù terapeutiche delle piante e dei fiori. Più tardi si dedicherà allo studio della tecnologia laboratoriale clinica ad indirizzo biologico e chimico e continuerà la sua curiosità per la biologia cellulare, approfondendo la componente nutritiva. L’ingresso nella scuola di naturopatia con il dott. Rudy Lanza a Luserna San Giovanni la vedrà prima come allieva e subito dopo come docente nello stesso istituto. Laugher Teacher della risata (Metodo Richard Romagnoli). Questo percorso darà a Barbara la possibilità di unire in un’alchimia armonica il mondo biologico con il mondo olistico, per creare l’iniziazione dei suoi approfondimenti e della sua figura, che prenderà una forma da quel momento in poi. Si occupa di nutrizione nutraceutica e floriteatroterapia, per consentire lo sblocco di emozioni profonde e vivere il proprio respiro come si desidera fare in questa vita e in poco tempo inizia a prestare la sua competenza come docente di diversi istituti e diventa una stimata relatrice presso scuole di formazione per operatori olistici e scuole di fitoterapia e floriterapia. Crea per la prima volta il Laboratorio di Talenti, workshop che serve ad andare a stimolare le persone con disagi e introiezione di cibo oltre al normale, ad evidenziare e far emergere quelle capacità insite in tutti noi, per rafforzare davvero quello di cui noi siamo autorevoli e per cui proviamo stima di noi stessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *