steiner

Chi ha Avvelenato Rudolf Steiner? L’indagine sulla misteriosa morte

Rudolf Steiner, il padre dell’Antroposofia

Il secolo scorso ha visto emergere numerose menti brillanti in grado di imporsi tra i grandi luminari della filosofia che da secoli hanno influito sul nostro modo di pensare e vedere la vita.

Chi ha Avvelenato Rudolf Steiner

Foto: wikipedia.org

Rudolf Steiner (Kraljevica, 1861 – Dornach, 1925) è stato uno di loro.

Teosofo ed esoterista austriaco e fondatore della Società Antroposofica Universale, il suo nome è strettamente legato all’Antroposofia, una dottrina di derivazione teosofica che concepisce la realtà fisica come «manifestazione divina in continua evoluzione»1.

Un caposaldo di tale dottrina è il fatto di sostenere che anche gli esseri umani, passando attraverso continue reincarnazioni e sforzandosi per innalzare il proprio spirito, evolvano.

Ciò che davvero affascina della figura di Steiner, oltre alla sua biografia che lo ha condotto a questo pensiero, è il mistero che ruota intorno alla sua morte.

La morte di Steiner

Per chi abbia identificato in Rudolf Steiner una guida e un orientatore essenziale sia per la propria personale esistenza che per la società contemporanea, si pone come motivo di studio la ricerca dei fatti materiali e dei motivi spirituali che sostanziarono la vicenda della sua morte prematura.

Steiner, infatti, al momento di delineare la struttura della Società Antroposofica Universale, fondata nel 1924, aveva ben chiara in mente una determinata scansione temporale.

Tramite essa, entro il 1933 avrebbe raggiunto una struttura organica, articolata ed efficiente, centrata sull’esoterismo che si doveva sviluppare nelle Tre Classi della Libera Università di Scienza dello Spirito, quale nuova forma della Classe Esoterica della Sezione Tedesca della Theosophical Society, le cui attività erano state interrotte nel 1914.

Ma tutto ciò non poté essere portato a compimento.

I numerosi oppositori

Chi ha Avvelenato Rudolf Steiner

Foto: radical-bio.com

Lo studioso fu osteggiato da numerosissime parti: culturali, scientifiche, religiose, politiche, più o meno tutte quelle in grado di influenzare l’opinione pubblica, in una vera koinonia ton kakòn.

I nemici più accaniti ed “efficaci” furono le Chiese e, a partire dal Dopoguerra, il nascente movimento di destra radicale e revanchista della Germania sconfitta da cui sarebbe sorto il mostro nazionalsocialista.

In questa nostra indagine con “Chiese” si intendono, a parte luterani e protestanti che pure non mancarono di vomitare i loro insulti, intendiamo soprattutto quel particolare e fondamentale ambito cattolico che viene sotteso dalla parola “gesuitismo”, la cui violenta opposizione all’Antroposofia e alla Via di Michele nacque in un momento molto preciso:

quando, nel 1911, Steiner nella città di  Karlsruhe svelò nelle conferenze del ciclo Da Gesù a Cristo non solo i retroscena occulti degli Esercizi spirituali di Loyola, ma anche i segreti della natura del Corpo di Resurrezione del Logos incarnato.

Se si pensa che già da due anni a quella parte, l’Iniziato Solare, stava anche annunciando in tutta Europa (Italia compresa) l’essenziale Avvento del Cristo Eterico2

La misura per certi ambienti era già colma.

Le fiamme non fremano Steiner

A partire dal 1919 si realizzò, di fatto, un connubio fra il cattolicesimo gesuitico-tradizionalista e il movimento volkisch-nazionalsocialista tedesco, una contiguità che dopo 14 anni avrebbe celebrato il suo storico “punto cruciale” nel Concordato fra Chiesa cattolica (auspice Eugenio Pacelli) e Germania che, rendendo “liberi” i cattolici di aderire al NSDAP, avrebbe spianato la strada al potere hitleriano.

Ma torniamo a noi. Dopo la “dialettica”… le fiamme!

Chi ha Avvelenato Rudolf SteinerLa notte di Capodanno 1923, un povero cittadino basileense, istigato dalle feroci prediche cattotrad del parroco locale, s’introdusse nel ligneo capolavoro dell’Arte dello Spirito e diede fuoco all’edifico “satanico” – trovandovi fra l’altro la morte.

Va preliminarmente detto che Steiner aveva trasfuso nell’edificio delle immense energie di natura vitale-eterica – intese in senso sostanziale e non metaforico – ed effettivamente l’incendio provocò come contraccolpo seri problemi alla sua costituzione vitale-fisica e alla connessione di essa con l’entelechia spirituale-animica.

Tuttavia Steiner reagì in modo potente alla distruzione della sua creatura e andò avanti nella riorganizzazione del Movimento e della Società.

Infine l’avvelenamento e la morte 

Il giorno dopo la Fondazione dei Nuovi Misteri (24-31 dicembre 1923), sostanziata nella Meditazione della Pietra di Fondazione, ci fu l’avvelenamento di cui non sono decifrabili, al momento, le precise modalità pratiche e, soprattutto, l’identità dell’esecutore materiale, ma del quale si può parlare come di un trasparente ordito in quanti ai mandanti, gli stessi dell’incendio di un anno prima.

Steiner sopravvisse all’avvelenamento e si deve dire che l’attività continuò e s’intensificò anche dopo l’episodio e nonostante le gravi conseguenze fisiche, soprattutto in ordine all’ingestione ed elaborazione delle sostanze organiche.

Egli riuscì addirittura a moltiplicare le sue energie spirituali, in quel memorabile crescendo della sua attività di Maestro spirituale che è costituito dai primi nove mesi del 1924, ma il corpo non riusciva più a nutrirsi.

Quando la situazione divenne tale da non permettergli l’attività consueta, Steiner fu costretto a letto ove continuò a scrivere opere fondamentali, quali le Massime3,l’Autobiografia4, gli  Elementi Fondamentali per l’Ampliamento dell’Arte Medica, testo-chiave della Medicina Antropsofica5, e poi ancora lettere, articoli, recensioni, poesie fino alla fine sopraggiunta il 30 marzo 1925.

Chi ha Avvelenato Rudolf Steiner?

Chi ha Avvelenato Rudolf SteinerQui, per il momento, ci interessa chiudere con una domanda-chiave:

perché Steiner, fu così ferocemente avversato da ogni famiglia di “poteri” palesi od occulti?

La risposta, oltre a quello che si è già accennato sopra, si trova nel libro “Chi ha Avvelenato Rudolf Steiner?” di Andrea Franco in cui l’autore, percorrendo la biografia di Steiner, ha cercato di comprendere il perché di un’avversione così radicale e determinata, fortissima oggi come ieri6, alla quale va opposto il massimo possibile di crescita delle coscienze e di connessione con l’Alto.

 

 

Note

[1] R. Steiner, cit. da Le opere scientifiche di Goethe Archiviato il 13 maggio 2016 in Internet Archive., 1896);
[2] R. Steiner, Sulla Via di Damasco, Roma, 1995.
[3] R. Steiner, Massime Antroposofiche, Milano, 1979.
[4] R. Steiner, La Mia Vita, Milano, 2001.
[5] R. Steiner, I. Wegman, Elementi Fondamentali per l’Ampliamento dell’Arte Medica, Milano, 1975.
[6] http://www.defendingsteiner.com/

Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Main Menu

error: Attenzione: questo contenuto è protetto!!