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Chi sono io? Alla ricerca dell’anima per uscire dall’angoscia esistenziale

Io sono… io chi?

Quando diciamo “io” cosa stiamo indicando realmente?

Qual è la parte di noi con cui identifichiamo la nostra essenza?

Se ci pensate possiamo anche identificarci, per un determinato momento, con i vestiti che indossiamo… ma chiaramente noi non siamo i nostri vestiti.  Possiamo anche identificarci con la nostra casa, la nostra macchina o il nostro lavoro ma noi, altrettanto chiaramente, non siamo né la nostra casa né la nostra macchina né, tanto meno, il nostro lavoro (con buona pace della comune abitudine di dire “io sono un medico”, “io sono un imprenditore”, “io sono un elettricista” e così via).

 

Io, la mia mente?

Ma allora, in cosa consiste la nostra vera essenza?

In molti sono convinti che il nostro vero “io” sia la nostra mente, cioè quella voce che “ci parla” nella nostra testa e con cui riflettiamo quotidianamente. Di primo acchito il riconoscere la nostra mente come la nostra vera essenza potrebbe sembrare la risposta giusta, per via del fatto che è quanto di più intimo percepiamo. Ma siamo sicuri di trovarci di fronte alla giusta risposta?

Riflettiamo su un’osservazione: la nostra essenza, per definizione, deve è immutabile, sempre la stessa. Altrimenti non potremmo di certo parlare di “essenza”.

Ora la domanda è: la mia mente di oggi è la stessa di quella di quando avevo tre anni? Ovviamente no. E di quella quando ne avevo dieci? Nemmeno. E di quando ne avevo venti? Anche in questo caso la risposta è un netto no.

La mia mente, così come quella di ognuno di voi, muta ogni anno, ogni giorno, ogni istante. Ne consegue che io non sono la mia mente.

Tra l’altro basterebbe fare caso al fatto che noi diciamo “ho pensato”, “ho riflettuto”, “ho ragionato” e così via per capire che c’è una netta distinzione tra l’ “io” che ascolta la riflessione e la mente che riflette. Ma andiamo con ordine.

Io, il mio corpo?

L’altra parte di noi con cui potremmo identificare la nostra essenza è il nostro corpo. In questo caso, però, soprattutto dopo aver fatto la riflessione precedente sulla mente, diventa ancora più facile smontare questa potenziale convinzione. Infatti il costante mutamento del corpo è ancora più evidente rispetto a quello della nostra mente e, quindi, non può rappresentare in nessun modo la nostra essenza.

Ma allora, qual è la nostra vera essenza?

La totale incapacità del pensiero occidentale degli ultimi secoli di rispondere in modo chiaro e semplice a questa domanda ha fatto sprofondare l’essere umano nel più becero materialismo e consumismo in cui la nostra società attuale è completamente immersa;

inoltre, ovviamente, l’incapacità di individuare la propria vera essenza ci ha portati a vivere una vita senza senso e, quindi, con una costante angoscia esistenziale.

Dunque è giunto il tempo di dare una risposta a questa fondamentale domanda perché, come ho spiegato nel mio libro Manuale di Resistenza al Potere, senza di essa tutti i problemi continueranno a presentarsi in eterno.

E quindi, cos’è la nostra vera essenza?

Dov’è la nostra anima?

Ebbene, la nostra essenza, la nostra anima è esattamente quella parte che ci consente di “ascoltare” la nostra mentre e di “vedere” il nostro corpo senza l’intermediazione del giudizio (che è, invece, una parte della mente).

Insomma, la nostra anima è ciò che ci rende consapevoli della realtà, è la nostra consapevolezza.

Infatti qual è quella parte di noi che, rimanendo immutata, è sempre stata presente – mentre corpo e mente mutavano – quando avevamo tre, cinque, dieci anni e così via? Ovviamente l’unica risposta è: la nostra consapevolezza. Non è un caso, di fatto, che in tutte le antiche tradizioni e religioni l’anima veniva rappresentata da un occhio.

Per ora mi fermo qui perché voglio spingervi a riflettere da voi sull’argomento. Ma ci ritorneremo. Per il momento riflettete perché, è inutile ripeterlo, su questo argomento ci giochiamo tutto il significato della nostra esistenza.

Putrino Michele

Autore: Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

2 Comments

  1. L'anima è l'occhio vigile dell' essere, il fiore più bello del campo, il grido, l'urlo, la libertà, la vita... un uomo o una donna senza l'anima sono solo involucri senza consistenza. L'anima è tutto, perchè anche il pianeta terra ha un'anima, profonda e nascosta.

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