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Come gestire il tempo per avere risultati eccezionali? Dividilo in unità!

Come gestire il tempo? 

Con questo post voglio analizzare in profondità ogni parola di 1 dei 6 blocchi della “Piramide della Produttività 300%”, ovvero: Blocchi ininterrotti di attività essenziali 50/10 minuti”.

Il “costo” dell’interruzione

•  “Blocchi ininterrotti…”: il costo dell’interruzione, in termini di tempo, energia e attenzione è tanto grande quanto invisibile. È stato Peter Drucker il primo a parlare di blocchi ininterrotti, almeno quarant’anni fa. Con questa espressione si intendono blocchi di tempo senza alcuna interruzione da parte di altre persone, ma soprattutto da parte di se stessi. Nessuna distrazione quando si lavora sulle attività essenziali, perché sono quelle che permettono realmente di far progredire la propria vita e il proprio lavoro.

Ricordati che il vero nocciolo duro della questione non è gestire il tempo, ma gestire te stesso durante il tempo. Quindi nessuna distrazione SOPRATTUTTO tramite dispositivi come telefono, messaggistica istantanea, Internet, e-mail…

Fai solo l’importante e che ti viene bene!

• “…i attività essenziali…”: in questo periodo temporale, la triade Tea (Tempo, Energia, Attenzione) deve essere totalmente dedicata ad attività essenziali che sono, lo ricordo ancora una volta, l’incrocio fra i tuoi talenti, eccellenze e punti di forza e le attività strategiche del tuo business. Insomma, quel 20% circa di attività che produce l’80% dei risultati.

Rispondere a una e-mail o al telefono mentre stai lavorando su un’attività essenziale, per poi tornare a rifocalizzarti ha un costo invisibile molto alto, perché per rientrare nel “flusso” ci vuole tempo. Farlo in continuazione, che è la modalità standard della maggior parte delle persone, è un errore grossolano.

Quanto durano i blocchi di tempo?

• “50 minuti…”: servono almeno 40 minuti per godere dei benefici di questa strategia, ma anche di più vanno bene se non ti senti appesantito; l’importante è fermarsi 10 minuti per rinfrescarsi, quando arriva il calo fisiologico (o un po’ prima).

La regola dei 50 minuti seguiti da 10 di break deve essere presa come un’indicazione di massima in cui riservi un’ampia fascia di tempo per le attività essenziali, senza dimenticarti di riposare corpo e mente. I 50 sono consigliati perché dopo i 40-45 c’è un calo fisiologico sia della ritenzione delle informazioni, sia di energia e, quindi, di produttività. Ma è un “tempo metafora”, come lo chiamo io. Puoi lavorare anche in fasce di 2 o 3 ore se ad esempio hai appuntamenti a ripetizione o devi fare mezza giornata di formazione e così via… (una pausa è consigliabile anche durante queste attività).

Piccola pausa, e non sui social…

•  10 minuti: dopo un’interruzione di circa 10 minuti, la mente è più riposata e consente di produrre di più. Anche il corpo dovrebbe “riposarsi”, quindi, se sei stato seduto tutto il tempo, l’ideale è fare un po’ di movimento. Prendi un po’ di sole, se puoi, o un po’ di aria fresca, mangia cibo sano senza eccessi di zuccheri (che in seguito causano un calo di energie), fai una camminata.

Insomma, questo tempo è il tuo premio, non sciuparlo.

Vivi i tuoi break (e la tua giornata) gustandone i momenti, e non fotografarli per metterli in piazza sui social media. Come spiego nel libro, se sei stato seduto 50 minuti lavorando al computer, rilassarti “cazzeggiando” su Facebook forse premia la tua mente (forse…), ma non certo il tuo corpo.

Goditi il relax, non attaccarti al telefono come un automa, a meno che non senti qualcuno che ti ricarichi e per motivi piacevoli. E dopo 3 blocchi ininterrotti, concediti break un po’ più lunghi per ricaricare meglio mente e corpo (20 o 30 minuti).

 

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di Max FormisanoAutore di Produttività 300%. Specializzato nel settore della formazione di PNL, autostima, motivazione, comunicazione avanzata, è fondatore di www.maxformisano.it

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Formisano Max

Autore: Max Formisano

Classe 1970, dopo la maturità classica e la laurea in Giurisprudenza prese a Bari, dal 1996 si butta tutto alle spalle trasferendosi a Roma per lavorare esclusivamente nel campo della formazione. Fonda nel 2003 la Max Formisano Training , oggi la Scuola n1 in Italia per imparare a parlare in pubblico, a fare formazione a livelli eccellenti e a triplicare la propria produttività ed i propri risultati (e godersi anche la vita nel frattempo). Ha pubblicato 6 libri, tra cui “Public Speaking per tutti” e i best seller “Produttività 300%” (con prefazione di Italo Pentimalli), “Se solo potessi” (con prefazione del “guru” del management americano, Stephen M.R. Covey). Cura la collana di libri di crescita personale e professionale - “Se solo potessi” – edita da Uno Editori. Ha creato decine di corsi multimediali: dalla produttività al parlare in pubblico a formare i formatori. E’ stato intervistato da Repubblica, Sky, Il Giornale, Rai2, il Messaggero, Millionaire e altri. Si distingue per la semplicità e la schematizzazione dei suoi interventi in pubblico. Infatti, ha creato la metodologia S5® e la Crescita Personale Semplificata®. Il suo stile formativo non assomiglia a quello di nessun altro al mondo perché esprime al 100% la sua personalità e le sue capacità. Lo chiamano “il formatore dei formatori” perché dalla sua scuola per esperti sono venuti fuori alcuni dei nomi oggi più riconosciuti in campo nazionale. E’ barese doc e lavora in tutta Italia (quando non riesce a farlo dal divano di casa sua, dal quale gestisce tutti i progetti principali della Max Formisano Training e i 7 collaboratori della sua squadra arancione). Adora le passeggiate nel centro di Roma, Bari e Londra. Il suo pensiero preferito: “La vita è difficile per le persone disposte a fare solo le cose facili ma…è facile per quelle disposte a fare anche le cose difficili”. Ama giocare a ping pong, le serie tv, leggere romanzi e libri di crescita personale e professionale, il marketing, viaggiare e passare tempo con il proprio gruppo mastermind, per scambiare idee, conoscenze e divertirsi insieme. Nel 2016 arriva la gioia del piccolo Claudio, nato a febbraio come il papà e la mamma.

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