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Come portare alla luce le cause nascoste delle malattie?

«Gli uomini si credono liberi perché
hanno coscienza dei loro atti
ma ignorano le cause che li determinano».
Spinoza

Perché ci ammaliamo?

Quali sono le cause nascoste delle malattie?

Capire perché ci si è ammalati è il primo passo necessario ma non sufficiente per avviarsi verso il recupero della salute e il cammino da intraprendere passa attraverso la ricerca della sofferenza vissuta.

Bisogna innanzitutto ricercare la causa-prima ricorrendo all’aiuto di un terapeuta, cercando nel frattempo di alleviare il sintomo, un dolore o un’infezione.

L’origine di tutte le patologie, nessuna esclusa, è un istante angoscioso che si cristallizza in una parte recondita dell’essere e che trasforma l’evento che l’ha provocato in un “dramma permanente”, che obbligherà l’individuo a reagire con un sintomo tutte le volte che sarà nuovamente confrontato a quella sofferenza.

La funzione del terapeuta è dunque quella di aiutare il malato a estirpare “la spina nel fianco” seppellita nel suo inconscio tanto da diventare inaccessibile alla sua coscienza. È un lavoro di ricerca che alle volte può richiedere un certo tempo e che non impedisce certo l’uso di terapie che siano in grado di rendere i sintomi più sopportabili.

Quali sono le cause delle malattie?

Tanto per cominciare…

L’essere umano soffre tutte le volte che accade un evento contrario alle sue attese e che lo obbliga, volente o nolente, a reagire. Quando la sofferenza patita è inespressa, rischiando così di perturbare il suo equilibrio, ecco che un meccanismo inconscio di compensazione è allora necessario per ristabilire simbolicamente la stabilità perduta. Questa compensazione, all’apparenza assurda, è il sintomo che si manifesta a posteriori: non risolve il problema e per di più ci fa ammalare.

Mambretti in questo suo ultimo libro domanda ai suoi lettori:

Veramente pensate che i dottori abbiano le chiavi della vostra guarigione, dal momento che sembrano ignorare la realtà profonda della malattia?

Per la medicina in serie e di massa, il sintomo è il solo nemico da debellare e su di esso si accaniscono “i ricercatori”, questo gli hanno insegnato e questo applicano, purtroppo si dimenticano che l’essere umano non è solo un insieme di strutture fisiche, ma è una realtà complessa in cui psiche e cellule sono strettamente collegate e, se lo spirito soffre, difficilmente si può guarire.

Ci obbligano a smettere di fumare per evitare il cancro ai polmoni, ma nessuno sa spiegare perché un fumatore si becca un tumore alla laringe, un altro alla trachea o al polmone, un altro un enfisema e mio nonno che ha fumato alfa fino a novant’anni si è spento lentamente per graduale usura dei suoi organi e ha sempre avuto una salute di ferro.

Fintanto che si confondono i “fattori di rischio” con la “causa primaria” di una patologia, non se ne caverà un ragno dal buco!

E se la storia fosse un’altra?

L’essere umano è convinto che tutto dipenda dalla sua mente e, per lui, ciò che conta è essere intelligente, pensare e riflettere e trarre conclusioni.

Cominciate a tenervi forte: chi decide tutto per noi a livello del singolo, del gruppo, di un partito politico o di un altro, di una guerra o della pace, di una regione, di una nazione, del mondo è… l’inconscio del singolo, del gruppo, della nazione, del mondo!

L’inconscio

È lui “il colpevole”, il responsabile di tutto.

L’inconscio parla la sua lingua e si esprime, anche nel nostro corpo, attraverso i simboli. È la simbologia che dovrebbe essere presa in considerazione, è il significato simbolico di ogni singola struttura del corpo umano che può portare alla comprensione delle mutazioni fisiche che chiamiamo “malattie”.

Un articolo tratto dall’introduzione de “Come portare alla luce la realtà nascosta della malattia” di Giorgio Mambretti

Vuoi approfondire le cause nascoste delle malattie?  👉 Leggi l’articolo

Mambretti Giorgio

Autore: Giorgio Mambretti

Giorgio Mambretti, dopo gli sudi di agopuntura e osteopatia, a seguito di una diagnosi senza speranza, Giorgio Mambretti si è orientato verso una “nuova medicina” che ha esposto nel suo precedente libro "La medicina sottosopra – E se Hamer avesse ragione?!". Dopo gli studi di agopuntura e osteopatia, a seguito di una diagnosi senza speranza, Giorgio Mambretti si è orientato verso una “nuova medicina” che ha esposto nel suo precedente libro "La medicina sottosopra – E se Hamer avesse ragione?!". In questo secondo volume l’autore ha proseguito il suo lavoro che è frutto, non solo di anni di studi, ma soprattutto di innumerevoli ore di ascolto dei pazienti e di riflessioni sulle loro storie.

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