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Cosa accade dopo la morte? Corpo fisico, corpo mentale e corpo astrale

Tradizioni numerologiche

Ogni volta che parliamo di una suddivisione, soprattutto in campo metafisico, salta sempre fuori il numero 7.

7 cieli, 7 corpi, 7 peccati, 7 lettini, 7 cuscini, 7 sedie…

Voglio semplificare e parlare principalmente di una divisione digeribile anche ai profani delle tradizioni numerologiche, quindi inizierò parlandovi del numero 3, e dei nostri tre corpi principali.

I nostri 3 corpi

Tutti noi abbiamo tre corpi principali: un corpo fisico, un corpo mentale e un corpo astrale.

Ma quali sono le differenze tra questi tre corpi principali?

  • abbiamo un corpo fisico, inteso come insieme di organi, ossa e muscoli;
  • una mente, risultato delle nostre esperienze, intelligenze e culture;
  • un’anima o energia vitale o goccia divina che dimora tranquilla aspettando il suo momento.

Ogni essere ha un periodo dove la preponderanza di un corpo si manifesta in maniera più accentuata rispetto a un altro.

In gioventù, il corpo fisico vanta il suo maggior splendore, manifesta il massimo vigore e la sua forza con la dominanza di istinti e sensazioni fisiche.

Andando avanti con l’età, la razionalità e la saggezza prendono il sopravvento, il corpo fisico lascia così spazio al periodo del corpo mentale e, a rigor di logica, toccherebbe infine al corpo astrale che, rimasto imprigionato per tutta la vita, ha finalmente l’opportunità di esternare le proprie caratteristiche post-mortem.

 

Cosa accade dopo la morte?

La nostra anima si libera dai vincoli del corpo e trascorre un periodo in una “Terra di Mezzo” in attesa di passare a uno stato più elevato di consapevolezza, una dimensione/frequenza che percepisce e comprende le verità divine.

Quanto dura questo periodo? È soggettivo e dipende da diversi fattori: stato di consapevolezza raggiunto, tipo di morte subita, frequenza vibrazionale, accettazione della morte, ecc.

In questo particolare stato, si definisce o meno il tormento di un’anima fino all’istante in cui, alcuni dei fattori che ne determinano il periodo, varieranno a tal punto da consentire un nuovo processo.

Di fatto, la morte è un problema solo per i vivi, poiché il defunto comprende l’eternità del proprio essere e la sopravvivenza dei propri ricordi, nonostante l’abbandono del corpo.

Dall’altra parte

Questo articolo è tratto dal libro “Manuale per sopravvivere dopo la morte”, appena pubblicato nell’edizione aggiornata

Immaginate che questa persona sia andata in un Paese lontano e, per una serie di strane coincidenze, non possa comunicare con voi.

Quale sarebbe il vostro stato d’animo? Sareste veramente disperati?

Il vostro caro è nel luogo che più gli piace; se ha condotto una vita serena sarà sereno, mentre sarà forse un po’ turbato se ha fatto del male ad altri.

Proverà addirittura a comunicare con voi con tutti i sistemi possibili: noi li chiamiamo con nomi impropri pur di non associare l’accaduto con l’intervento dei nostri cari: intuizione, colpi di fortuna, premonizioni, lungimiranza, ecc.

Arriverà addirittura a spedirvi alcune lettere dove vi racconta cosa fa e vi assicura che va tutto bene; voi però, a causa dell’enorme quantità di pubblicità che trovate nella cassetta postale, avete rinunciato ad aprirla, e queste lettere non le leggerete mai!

Saper ascoltare i segnali che ci arrivano

Non è un caso se ho usato il paragone della pubblicità, poiché proprio tutti i fastidiosi e inutili messaggi che intasano la nostra mente ci impediscono di sentire che dentro la cassetta della posta c’è una lettera importante per noi.

Giornate passate a lavoro davanti ai computer o alla tv, imbottigliati nel traffico, smarriti dentro allo smog, ai pettegolezzi e a una montagna di spazzatura che ci toglie il contatto con la parte spirituale del nostro essere.

Ovvio che con tutto questo rumore è impossibile sentire quel piccolo suono che è la voce del nostro caro. Come se qualcuno stesse cercando di parlarvi attraverso un muro spesso tre metri: non lo vedete, non lo sentite, ma questo non vuol dire che non ci sia.

I contatti tra i due mondi

Le interazioni tra i due mondi, ovvero quello reale e quello astrale, sono continue, ma difficilmente percepibili, come due appartamenti di una stessa costruzione uno sopra l’altro dove, purtroppo, l’ingegnere ha dimenticato di mettere le scale.

Quelli del piano terra (mondo reale) possono uscire e andare dove vogliono, mentre quelli del piano superiore (mondo astrale) vivono nel loro appartamento isolati dagli altri e cercando di comunicare con i vicini, sbattendo sul pavimento.

Chi ha avuto l’esperienza di un viaggio fuori dal corpo potrebbe benissimo obbiettare: sarebbe infatti più logico dire che gli inquilini del piano inferiore sono quelli del mondo astrale, liberi di andare dove vogliono, e quelli del piano superiore sono le persone del mondo reale, imprigionati nella “materia”, ovvero le mura stesse.

Il secondo esempio è sicuramente più calzante, ma il concetto di materia-prigione è molto filosofico e io voglio rendere più semplici possibili le mie spiegazioni.

Comunque sia, con il vostro primo “sdoppiamento” saprete dirmi quale esempio era più adatto all’esperienza.

Ensitiv

Autore: Ensitiv

Ensitiv è considerato uno dei maggiori esperti dell’evento “morte“ e di tutte le esperienze correlate al fenomeno dei Viaggi Astrali. Le prime apparizioni sul web del personaggio “Ensitiv” risalgono al 2008/2009: entra nei forum tematici più famosi provocando l’interesse degli utenti con conversazioni stimolanti e commenti che dimostrano un’impeccabile padronanza della materia “Viag- gi Astrali” e tutti i fenomeni a questa collegati. Ensitiv parla con semplicità di morte e di vita, stupisce, diverte e provoca cercando di stimolare ragionamenti e riflessioni. A qualche mese dalla sua prima comparsa sul web diventa già un nome importante nella cerchia degli appassionati alle esperienze extracorporee e viene costantemente invitato a partecipare a dibattiti e chat libere. Nel 2014 edito dalla Uno Editori, esce il Manuale per sopravvive- re dopo la morte, oggi alla sua seconda edizione aggiornata, un testo rivoluzionario, non solo nei contenuti, ma soprattutto nella capacità dell’autore di rendere fruibile a chiunque una materia tanto ostica quanto “rifiutata”. Nello stesso anno, il maestro Franco Battiato, per la realizzazione del film-documentario sulla morte Attraversando il Bardo, contatta Ensitiv dopo averne letto il Manuale per poterlo intervistare. L’autore accetta, ma chiede di rimanere con il viso nascosto e l’incontro con il cantautore è pia- cevole e conviviale. Nel 2015 sempre con la Uno Editori pubblica il suo secondo lavo- ro: Ensitiv – Viaggiatore Astrale seguito nel 2017 da Nella mente di un Defunto scritto insieme al Dott. Dario Marcello Soldan. Dopo la prima apparizione pubblica progetta e realizza un Semi- nario per indurre le Esperienze Extracorporee e, dalle città di tut- ta Italia, associazioni ed enti non vedono l’ora di ospitare questo particolare Laboratorio Esperienziale. Grazie alla collaborazione con il geniale Roberto Prinzi, il video da lui realizzato su Ensitiv ha ogni anno migliaia di visualizzazio- ni e il sito www.ensitiv.it realizzato da Claudio Ramonda diventa un punto di riferimento e una stimolante lettura anche per tutti gli appassionati.

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