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Da Tutankhamon a La Mecca, oggetti meteoritici di valore inestimabile

Oggetti meteoritici nella storia

Nel corso del tempo le meteoriti sono state considerate sia oggetti di culto che oggetto di studi scientifici, ma in ogni caso ci trasmettono da sempre emozioni, materie prime e informazioni inestimabili su ciò che esiste al di fuori della Terra.

Le meteoriti sono oggetti unici: dopo un lungo viaggio nello spazio, penetrano nell’atmosfera terrestre per poi atterrare con un impatto più o meno intenso.

Nel corso della storia la nostra Terra è stata colpita più volte da meteoriti, e non sono rari i casi in cui i frammenti sono poi stati rimaneggiati dall’uomo che li ha resi oggi d’uso quotidiano.

Vi raccontiamo oggi due casi molto particolari  – il primo accertato, il secondo solo supposto– in cui queste masse extraterrestri si sono trasformate in oggetti celestiali dal valore inestimabile: la daga di Tutankhamon e la Pietra Nera della Mecca.

La daga celestiale di Tutankhamon

oggetti meteoriticiNoto anche come pugnale di ferro di Tutankhamon o pugnale di King Tut, è un pugnale con lama di ferro scoperto nel 1925 dall’archeologo Howard Carter nella tomba dell’antico faraone egiziano Tutankhamon del XIV secolo a.C. nella Valle dei Re.

Il pugnale è attualmente esposto al Museo Egizio nel Cairo ed è stato stabilito che il ferro usato per la lama è di provenienza meteoritica.

Si è potuto stabilire la sua origine da un’analisi della composizione del metallo fatta con la fluorescenza a raggi X che ha rilevato che il pugnale contenga 10% di nichel e 0,6% di cobalto, concentrazioni tipiche delle meteoriti.

La misteriosa Pietra Nera

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Foto: loasiditammuz.altervista.org

La Mecca è una città dell’attuale Arabia Saudita occidentale. Si trova al centro di sette colli ed è il capoluogo della provincia omonima. È per antonomasia la città santa per i musulmani, è il luogo in cui è nato il profeta Maometto ed è il luogo in cui è stata edificata la più grande moschea del mondo, il Masjid al-Haram, in cui è custodita la Pietra Nera sacra all’Islam.

La Pietra Nera è una roccia di colore nero della dimensione di un pallone da calcio venerata dai fedeli della religione islamica.

Secondo il KJV Old Testament Hebrew Lexicon il termine “Mecca” deriva da MaqaqMaw –kak che significa “Radice Primitiva”.

Relitto di un antico culto, la Pietra Nera è considerata dai musulmani l’ultimo reperto della “Casa Antica” (al-Bayt al-ʿatīq), fatta calare da Allah direttamente dal Paradiso sulla Terra, andata interamente distrutta dal Diluvio Universale.

Era in origine un meteorite bianco?

oggetti meteoriticiPer l’Islam, la Pietra Nera fu messa in salvo da Noè, profeta noto all’Islam arabo col nome di Nūḥ, all’interno di una caverna nei pressi di La Mecca, e da lì l’oggetto sarebbe stato recuperato da Abramo nel momento in cui questi, con l’aiuto del figlio Ismaele, avrebbe dato inizio ai lavori della nuova Kaʿba.

Perché possiamo ipotizzare che la Pietra Nera sacra all’Islam possa essere un pezzo di meteorite?

Secondo un’altra tradizione, la Pietra Nera sarebbe un meteorite bianco che, caduto sulla terra, avrebbe assorbito tutti i peccati dell’uomo, assumendo l’attuale emblematico colore.

Ci siamo chiesti cosa ci fosse alla Mecca prima di Maometto…

Hubal e Baal: corrispondenze tra l’idolo preislamico e il nordico

Hubal era l’idolo venerato in età preislamicaLa Mecca nel santuario urbano della Kaʿba a lui principalmente dedicato. Il suo simbolo era la Luna e il suo aspetto era quello di un vecchio con un arco e una faretra.

Il nome della divinità sembra essere semplicemente la variante araba del dio nord-semitico ha-Baʿl, vale a dire “il Dio” e non è forse un caso che l’espressione usata in età islamica per chiamare Allah fosse quella di Rabb al-Bayt, vale a dire “Il Signore del Santuario“, la medesima formula cioè usata precedentemente per Hubal.

Nei testi di Ras Shamra Baal viene chiamato “Padre degli Anni e dell’uomo”, ed è considerato il progenitore degli dèi. Si riteneva abitasse la “Montagna del Nord”, definito anche “Ombelico della Terra”.

Ne La Bibbia il regno del Nord? (Uno Editori), Cinzia Mele e Mauro Biglino ci informano che:

«Il nome di Baal è presente anche nella mitologia nordica, dove secondo l’etnologo Nilson, il dio, era paredo della dea celtica Beltane. Nell’antico germanico Bal o Wale significa signore, diminio, forza come in ambito semitico»

Un dio nordico?

Tutte queste curiose corrispondenze aprono nuovi interrogativi in merito alla provenienza della Pietra Nera, la cui sacralità però ne impedisce l’analisi…

Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

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