Dei Baltici Bibbia Recensione

Dèi del nord: coincidenze geografiche con l’Antico Testamento

L’Israele che non ti aspetti

Dei Baltici Bibbia RecensioneIl primo libro scritto a quattro mani da Mauro Biglino e Cinzia MeleGli Dèi Baltici della Bibbia, è un testo che pone domande e, se nell’attività di ricerca è importantissimo sollevare nuove questioni, questo lavoro può essere lo spunto per innumerevoli ricerche nel futuro.

Come dicono gli stessi autori, è solo un primo approccio a un tema vastissimo ma non potevano aspettare di condividerlo e noi ne siamo ben felici.

Tutto è nato per il fortuito rinvenimento con Google Maps di due distinte aree boschive denominate Sodoma e Gomorra, in territorio finlandese, alle quali si sono affiancati inaspettati “pozzi di bitume” citati nel testo biblico, corrispondenti agli antichi canali là presenti adibiti al trasporto del catrame, prodotto da millenni in quei territori.

Quasi tutti l’avrebbero archiviato tali riscontri tra le “curiosità” e sarebbero passati avanti ma per nostra fortuna Cinzia Mele ha continuato a esplorare, ricercare, approfondire non solo a dal punto di vista geografico ma anche archeologico, linguistico, storico e mitologico, raccogliendo dati sconcertanti che aprono scenari inimmaginabili.

 

I toponimi biblici nel Baltico

Sodoma e Gomorra sono state solo l’inizio, dopo sono seguiti decine di “coincidenze” geografiche in sintonia con l’Antico Testamento…

Abbiamo così trovato facilmente la città lappone di Kemi, omonima del nome dell’Antico Egitto, che in lingua sami viene chiamata Giepma, a sua volta assonante con il nome Egitto, di origine incerta (maa in finlandese significa “terra”), più a sud il Siinainkorpi (in lingua finlandese: Terra desolata del Sinai) e le terre riconducibili ad Abramo o ai patriarchi biblici.

Sono presenti il fiume Giordano (Jordaninpurom cioè torrente del Giordano), Canaan (Kaanaamaa letteralmente in lingua finlandese Canaan è tradotto come Kaanaa, di cui Kaanaan è il genitivo, o il fiume Nilo (Nilijoki= fiume Nilo) che sfocia nel fiordo Tana, a sua volta nome delle sorgenti del Nilo africano.

Sorprende come tali toponimi non siano sparsi in modo casuale nel territorio Baltico, bensì riflettono con precisione gli itinerari biblici suggerendoci, una volta tradotti, importanti informazioni coerenti con il testo e la logica del racconto biblico.

 

Un esempio tratto dall’Esodo

Un esempio per tutti è quello dell’Esodo, l’evento fondante della religione ebraica, che ancora oggi divide gli storici.

I nomi dei luoghi del testo biblico e l’itinerario del viaggio si adattano alla realtà geografia e alla toponomastica di queste aree del nord, piuttosto che al Sinai egiziano.

Infatti, il termine che in italiano è tradotto come deserto, in realtà riconduce in ebraico al concetto di pascolo e non quello di dune sabbiose.

Anche il prof. Liverani nel suo libro Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele rileva insanabili incongruenze tra il racconto veterotestamentario e la realtà storica del Medioriente, sottolineando come siano “inventati” o anacronistici alcuni nomi di popolo, concludendo che essi siano nomi fittizi, che non trovano conferme nei reperti storici e archeologici. (vedi la nostra intervista a Cinzia Mele sull’Esodo nel Baltico).

Tutto frutto della casualità?

Tutto questo lascia presupporre che il motivo dell’esistenza di questi toponimi necessiti di una spiegazione diversa dalla mera casualità.

D’altronde non è ipotizzabile che i nomi alle località scandinave siano stati assegnati successivamente, ispirandosi alla Bibbia, come fanno gli emigranti quando occupano nuovi territori.

Chi avrebbe voluto abitare a Sodoma o a Gomorra, simboli assoluti del peccato e della perdizione? Chi avrebbe voluto fissare il ricordo del nome di un acerrimo nemico?

Fino a qui potrebbe essere solo una bella ricerca geografica e niente più, ed invece il tutto trova riscontri in altri campi di ricerca.

 

 

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Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

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