diluvio universale

Diluvio universale: perché è presente in tutte le culture antiche?

Il diluvio universale: storia o mito?

diluvio universale

Sono moltissime le culture che, nella loro mitologia, raccontano di un evento catastrofico che ha sommerso il globo terrestre e spazzato via intere civiltà: il diluvio universale, com’è definito nella Bibbia.

Abbiamo già parlato in un altro articolo del diluvio universale biblico secondo gli studi di Mauro Biglino. È interessante osservare, tuttavia, come diverse culture abbiano tramandato e mitizzato l’evento: quali sono le differenze e, in particolare, i punti contatto tra i diversi miti del diluvio?

Scopriamolo insieme…

Il diluvio biblico e l’Arca di Noè

Così la traduzione teologica (Bibbia CEI) della Genesi riporta l’evento del diluvio universale:

Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra; […] eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono. Cadde la pioggia sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. […] Il diluvio durò sulla terra quaranta giorni: le acque crebbero e sollevarono l’arca che si innalzò sulla terra. Le acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l’arca galleggiava sulle acque. Le acque si innalzarono sempre più sopra la terra e coprirono tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo. Le acque superarono in altezza di quindici cubiti i monti che avevano ricoperto. […] Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici, cioè quanto era sulla terra asciutta morì. […] Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: con gli uomini, gli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell’arca. Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni.

diluvio universalePossiamo utilizzare questo racconto come base (visto che è quello meglio conosciuto nella nostra cultura) per delineare i tratti salienti dei vari miti del diluvio.

Il racconto biblico presenta i seguenti punti cardine:

  • Una pioggia incessante
  • Un mondo (almeno a vista d’occhio) completamente sommerso
  • La morte di tutte le creature viventi
  • Un’inondazione che dura per molto tempo
  • Un’arca per portare in salvo coppie di creature necessarie alla ripopolazione
  • Un uomo giusto benvoluto da “Dio”

Vediamo adesso insieme un altro mito (se di mito, e non di storia, si deve parlare).

Il Pralaya: l’antica India e il grande diluvio

diluvio universaleLa scorsa primavera è uscito per Uno Editori l’ultimo saggio di Enrico Baccarini: India – La civiltà perduta. In questo libro pieno di spunti di riflessione e rivelazioni sulla mitologia dell’antica India è presente un capitolo dedicato interamente al Pralaya, il grande diluvio indiano.

Il libro cita un passaggio importante, che racconta la storia di Manu, uomo che un giorno si ritrova tra le mani un pesce. Il pesce gli chiede di salvarlo dal fiume, in cui gli altri pesci potrebbero divorarlo: così Manu lo porta a casa. Ma il pesce diventa sempre più grande finché né un’ampolla, né un vaso, né un lago possono contenerlo. Allora lo porta, infine, nell’oceano.

Questa è la conclusione della storia (Satapatha Brahmana I. 8.1):

Prima di scomparire nelle profondità delle acque disse a Manu: “Non scorderò le cure che mi hai offerto, e il tuo buon cuore. Ascolta, presto Brahma il creatore si addormenterà e un enorme Diluvio distruggerà la terra. Costruisci un’arca abbastanza grande da accomodare un seme di ogni tipo e i sette Rishi, i saggi asceti che vivono da sempre sulle montagne. Quando il cielo diventerà nero e la pioggia comincerà a cadere ininterrotta entrate nella barca e aspettate. Io arriverò con l’acqua che sale dall’oceano. Lega l’arca alla pinna sulla mia schiena e vi condurrò in salvo”. Manu fece come il pesce aveva spiegato e quando arrivò il Diluvio universale per anni e anni la sua arca navigò sulle acque in tempesta. Quando tornò il sole non c’era che un’infinita distesa di acqua. Il pesce condusse Manu sulla cima dell’Himalaya, unica parte della terra non sommersa dal mare. Dopo qualche tempo l’acqua cominciò a scendere, finché di nuovo la terra comparve. Fu così che Manu sopravvisse al grande Diluvio e con l’aiuto del pesce Matsya, che era un’incarnazione divina, e i sette saggi ripopolò la terra, diventando il padre dell’intera umanità.

Una storia che suona estremamente familiare!

In questo mito si toccano tutti i punti cardine del mito biblico: un uomo giusto (“di buon cuore”), la pioggia, un mondo sommerso per moltissimo tempo, la morte delle creature e la necessità di assicurarsi la possibilità di ripopolare (“un seme di ogni tipo”) e, infine, l’arca.

Il diluvio universale in altre culture

diluvio universaleCi sono moltissimi altri miti del diluvio che presentano le stesse caratteristiche del mito biblico e di quello indiano.

Ad esempio, nella cultura tailandese, si parla del dio Phu Ruthua. Nella sua collera con gli esseri umani che non lo adoravano né temevano più (altro tratto che ritroviamo, se non nel testo indiano, in quello biblico), il dio decide di scatenare un diluvio per punirli. Alcuni discendenti dei primi umani, però, sopravvivono perché si nascondono in un’enorme zucca (quindi in un oggetto concavo capace di galleggiare sulle acque…). Il dio, preso dalla pietà per questi umani, decide di restituire loro la terraferma e di permettergli di coltivarla e ripopolare.

C’è poi la leggenda cinese del Grande Diluvio di Gun-Yu (鯀禹治水):

Come acqua bollente infinita, il diluvio avanza con la sua distruzione. Sconfinato e devastante, supera le colline e le montagne. Sempre più alto, sempre più alto, minaccia il cielo stesso. Come devono soffrirne le genti!

Questo passo, tratto dallo Shiji, racconta l’inizio del diluvio in una maniera simile a quelle esplorate finora.

È solo con l’arrivo del Grande Yu, Regolatore delle Acque, che il diluvio giunge a termine. Grazie a un sistema di canali, il futuro Imperatore Yu riesce a ridistribuire le acque e a riportare la terraferma al popolo della Cina.

Come fanno notare Baccarini e Biglino, i miti del diluvio esistono in così tante culture che analizzarli tutti sarebbe un’impresa mastodontica. Tuttavia, è interessante notare come, a enormi distanze geografiche e culturali, le Storie (con la S maiuscola) di diversi popoli abbiano riportato lo stesso evento in maniere così simili.

Com’è possibile?

Che il diluvio non sia solamente un mito, ma qualcosa di più?

Solo le ricerche dei liberi pensatori potranno rivelarci la verità

1 Comment

  1. Avatar
    Per me il diluvio universale è presente in tutte le culture antiche perché ha come morale : si salva solo chi è giusto e chi ha cura del creato ( semi e animali ) valori universali che uniscono tutte le religioni e tutte le sacre scritture .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Attenzione: questo contenuto è protetto!!