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Diritto alla vita… del sistema. Siamo Esseri Umani o Persone Fisiche?

Qualcosa non torna… Ma cosa?

Da anni ci si è accorti che nell’attuale società è sfuggito qualcosa di mano, che qualcosa non torna…

Ma che cosa non torna?

Una testa, due braccia, due gambe, uno spirito e la personalità. L’essere umano è questo, in ogni parte del mondo è fatto così. Cambiano le caratteristiche somatiche dovute da eredità genetiche, certo, ma tutti sono concepiti e nascono nello stesso modo.

Quindi, cosa non torna?

Ogni essere umano ha Diritto alla vita, ha Diritto a vivere. Ma cosa significa vivere?

Vivere significa avere il diritto di nutrirsi, di dimorare dignitosamente, di muoversi sul pianeta, avere una famiglia, avere un lavoro, essere riconosciuti, ecc…

Quindi, cosa non torna?

Non torna rispetto a ciò che siamo in quanto Esseri Umani: siamo Creditori Universali. Ma è davvero così?

La differenza tra sopravvivere e vivere

Ogni essere dovrebbe avere la percezione della differenza tra “sopravvivere” o “vivere”.

La società attuale, ormai da tempo, ha portato la quasi totalità degli esseri umani a sopravvivere, dedicando inconsciamente  la propria esistenza al “Diritto alla vita… del Sistema”, anziché al proprio Diritto alla vita, al proprio Diritto a vivere.

È il sistema stesso, nelle sue istituzioni, dicasteri ed enti che dovrebbe garantire il Diritto alla Vita all’essere Umano. Allora, perché questo non avviene?

Perché noi non siamo visti come “essere umani”, ma siamo trattati come “Persone Fisiche“.

Di conseguenza non siamo i destinatari del Diritto alla Vita, non siamo i creditori universali.

In quanto “Persona Fisica”

In quanto persona fisica, da contratto stipulato con l’atto di nascita (non da te ovviamente, ma per te), sei di “proprietà” dello STATO.

Sei amministrato, sei debitore, sei “beneficiario” delle norme fiscali e tributarie, non puoi far valere i tuoi Diritti senza un avvocato che ti rappresenti, i figli sono da mantenere e da far crescere ma sono anch’essi proprietà dello STATO in tuo temporaneo affidamento, ecc…

Sopravvivi, con uno stile di vita, tempi e modalità a misura di sistema e per garantire il Diritto alla Vita del sistema. Non il tuo.

La via d’uscita riconosciuta a livello giuridico

Ma la domanda è:

esiste per l’essere umano l’opportunità di rivendicare la propria esistenza, il proprio Diritto alla Vita e a Vivere attraverso l’autodeterminazione nel pieno esercizio dei propri Diritti e delle proprie capacità?

Sì.

Questa opportunità la può cogliere il singolo individuo per se stesso e nessuno può negarglielo, garantendosi la tutela del Diritto Internazionale ed esercitando la propria personalità, riconosciuta a livello giuridico.

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Autore Anonimo

Autore Anonimo

Autore: Autore Anonimo

Individuo nativo della Penisola Italica, studioso del Diritto Internazionale, referente dell'Osservatorio dei Diritti Umani per l'esercizio di applicazione dei Diritti Umani sul territorio italico. www.osservatoriodirittiumani.org

1 Comment

  1. La maggior parte delle persone, nel mondo, sopravvive soltanto. Sono solo in pochi, forse, a vivere veramente. Manca la libertà, questo è certo, eppure tutti aneliamo ad una sorta di libertà perduta o mai avuta, e in cuor nostro speriamo di raggiungerla un giorno. L'uomo nasce libero... ma al suo primo vagito appena ecco che sono pronte catene ai polsi, alle caviglie e al collo, catene che dovrà portare per tutta la vita; a meno chè...

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