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Dott. Claudio Pagliara: Coronavirus? C’è qualcosa che non mi convince…

Covid-19: qualcosa non convince

In questa storia del coronavirus Covid-19 , c’è qualcosa che non mi convince per nulla.

È un dubbio che mi ha assalito, in modo alterno, in questo lungo periodo di “clausura”, ma che si è notevolmente accentuato con l’analisi dei decessi forniti dall’istituto superiore di sanità.

Come medico-oncologo, per la mia formazione scientifica, sono abituato a partire da dati solidi e chiari: i numeri.

Vorrei fare, quindi, un ragionamento ad alta voce, il più possibile obiettivo, insieme a chi mi segue, partendo dalla cosa meno opinabile: i numeri.

I numeri dell’Istituto superiore di Sanità

Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità analizzano periodicamente le caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al Covid-19 in Italia. L’ultimo report si basa sull’analisi di un campione di 21.551 deceduti, su un totale di 24.648 decessi complessivi positivi al Covid-19.

L’età media dei deceduti è di 79 anni.  La speranza di vita in Italia nel 2018 è stata di 82,3 anni.

Il Covid 19, quindi, ha rubato 3 anni e 3 mesi a 24.648 deceduti, che rappresentano meno del 4% dei decessi complessivi che ci si aspetta nel 2020 per tutte le  cause.

I deceduti totali, in Italia, nel 2018 sono stati 633.133.

L’83,96% dei deceduti aveva più di 70 anni, il 95,18% più di 60 anni. Solo l’1% aveva meno di 50 anni.

Andando poi ad analizzare ancora più approfonditamente le caratteristiche di coloro che, in Italia, sono deceduti con positività al Covid-19, emergono altri dati estremamente importanti.

Decessi e altre patologie preesostenti

Sulla base di un campione ottenuto da 1890 deceduti, per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche, si è constatato che il 96,3% era affetto da gravi patologie croniche, con una media di  ben 3,3 patologie. Solo il 3,7% era senza patologie croniche evidenziate.

Per fare chiarezza, mi corre d’obbligo, a questo punto, spiegare due indici statistici fondamentali tenuti quasi nascosti alla popolazione e spesso anche agli operatori sanitari.

Il primo indice statistico è la speranza di vita in buona salute, detta anche la longevità in salute.

1° indice: speranza di vita IN SALUTE

La longevità in salute rappresenta la durata della vita sana, cioè la speranza di vita senza disabilità, quindi, priva di importanti malattie cronico-degenerative che limitano notevolmente la qualità della vita.

I dati Eurostat  ci dicono  che dal 2004 al 2012, cioè in soli otto anni, la longevità in salute si è ridotta di ben 10 anni nelle donne e di 7 anni negli uomini, a causa della comparsa di importanti e gravi patologie cronico-degenerative.

Il Covid 19, quindi, obiettivamente ha rubato 3 anni e 3 mesi di vita in cattiva salute in coloro che sono deceduti ufficialmente con Covid positivi.

I dati scientifici a disposizione ci dicono che le patologie cronico-degenerative, che stanno aumentando notevolmente sono provocate indubbiamente dal bombardamento chimico-fisico a cui viene esposta sempre più tutta la popolazione a causa della qualità dell’aria, dell’acqua e del cibo spazzatura (La Salute con l’Acqua,  Edizione Layout,  C. Pagliara). Ora, forse, si aggiungerà anche il 5 G, se nessuno dice stop.

2° indice: potenziali anni di perdita di vita

Il secondo indice statistico si riferisce ai potenziali anni di perdita di vita, il cosiddetto PYLL ( Potential Years of Life Lost).

Morire a 20  o 30 anni non è la stessa cosa del morire a 79 o più anni.

In pratica si tratta di un indice statistico che comunica quanti anni di vita riesce a rubare una determinata malattia: penso che si riesca a comprendere l’importanza notevole di questo parametro.

Le malattie, infatti, non sono tutte uguali in termini di conseguenze sulla salute e in termini di importanza e di impatto sociale. Ci sono malattie che provocando decessi in età più giovanile rispetto ad altre e riescono a rubare molti più anni di vita.

Il PYLL, quindi, permette di misurare e di comprendere il peso rispettivo delle differenti cause di morte. Esso è tanto più elevato  ed è tanto più grave quanto più la patologia è diffusa (frequente) e quanto più colpisce in età inferiore alla speranza di vita in buona salute (ruba anni).

La malattia che, attualmente, ruba più anni di vita è il cancro.

In Italia abbiamo 371.000 nuove diagnosi di tumore, ogni anno, e 180.000 decessi per questa grave malattia.

 

Cancro e corretta alimentazione

medicina e anima

Secondo i dati delll’American Cancer Society, l’alimentazione errata è responsabile dal 30 al 38% di tutti i tumori.

In Italia, quindi, dobbiamo aspettarci almeno 120.000 nuovi casi di cancro all’anno, solo perché la popolazione, nella sua grande maggioranza, non viene adeguatamente informata ed educata sulla corretta alimentazione.   

Quando vado nei supermercati e vedo cosa la gente mette nel carrello comprendo perché ci sono tanti casi di tumori. A dire la verità, sulla base di quello che mangia la stragrande maggioranza della gente me ne aspetterei molti di più. La considerazione successiva che faccio è che, per fortuna siamo dotati un un corpo straordinario che riesce a sopportare una quantità incredibile di schifezze e di veleni.

Immaginate cosa potrebbe significare: ogni anno 120.000 nuove diagnosi di tumore in meno.

Pensate a quanti risparmi, a quante tasse in meno, a quante sofferenze e a quante vite si potrebbero salvare, solo con una percentuale bassissima dell’attenzione che i mass media e politici attuali (forse anche perché mal consigliati dai cosiddetti scienziati consultati) rivolgono al Covid-19.

A questo punto mi viene il dubbio che ci siano dei decisori politici che si preoccupino veramente della salute della popolazione. 

 

Le vere difese contro gli agenti patogeni

La questione potrebbe forse dipendere da consulenti tecnici, magari in buona fede, perché completamente all’oscuro di una visione d’insieme dei problemi, con un approccio olistico che riesca a vedere i costi e benefici di ogni scelta nel tempo e nello spazio.

Mi auguro che sia solo questo, seppur sia già grave.

Non vedo la coerenza e le giuste proporzioni fra le scelte attuate in Italia contro il coronavirus e le omissioni per problemi sanitari molto più importanti (ho accennato solo ad alcuni), che colpiscono, direttamente e indirettamente ciascuno di noi.

I mezzi d’informazione di massa, continuano a essere mezzi di distrazione di massa, non strumenti per la difesa dei valori più importanti del popolo italiano, tra cui c’è la salute.

Altrimenti non si spiegherebbero le sue omissioni in merito a tutto ciò che potrebbe fare per informare la gente sui corretti stili di vita che incrementano i propri poteri di difesa contro qualsiasi agente patogeno, Covid19 compreso.

Forse c’è qualcuno che sta soffiando sul fuoco, sta enfatizzando il tutto, per ottenere obiettivi non molto trasparenti.

La mia impressione è che questo virus più che rubare vita all’Italia rischia, se non si inverte la rotta, di rubare la sua economia, le sue proprietà, la sua Costituzione e la sua libertà.

Brindisi, 22-04-2020                                                             

Oncologo  Dott. Claudio Pagliara

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Pagliara Claudio

Autore: Claudio Pagliara

Il dott. Claudio Pagliara è specialista in oncologia. Presidente de L'ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito gratuitamente centinaia di pazienti con tumore in fase terminale. Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche ed è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici. Il suo sogno è contribuire a realizzare un mondo in cui ogni essere umano capisca che il suo obiettivo principale è quello di dare e ricevere gioia

4 Comments

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    Claudio dottore caro, siamo tutti con te, noi risvegliati e buoni, e ti chiediamo di proseguire il tuo progetto. Non abbiamo più davvero nulla da perdere. Sii la voce di chi non ne può avere, prendi lo spazio di coloro ai quali non verrà assegnato. Il Paese dei Balocchi è terminato, le giostre si sono spente, il teatro con le sue luci artificiali si è concluso. Fuori da quel grande spazio da circo, la realtà. Stiamo a vedere qual'è. Ti abbraccio, sei in Luce. Buon Lavoro
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    ROCCO, Siamo fortunati in questa nostra bella città Brindisi, avere un importante Oncologo come Lei Dott. Pagliara. E grazie per il tempo che ci regala illustrandoci statistiche e pericolosità di poter essere sempre più colpiti da quel male oscuro che è tumore. Causa principale secondo il Dott. Pagliara, in parte per l'errata alimentazione che sempre più viene spinta dalla pubblicità soprattutto televisiva. Molti consumatori presi da tanti altri interessi "superflui" e sempre meno attenti a ciò che le aziende alimentariste, ci propongono. Una serie di prodotti alimentari di cui, molti dei quali sono un male per la nostra salute. Per mia informazione so che l'alimento maggiore che nutre alcuni tumori è lo zucchero. Bene: non cè prodotto liquido che solido che scarseggi di zuccheri al di fuori dell'acqua.

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