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Dov’era e cos’era il Gan Eden? Ci sono ancora delle tracce?

L’Eden e Adamo ed Eva

Gan Eden (Genesi 2,10)

La parola “Eden” è stata tradotta in greco con paradeisos, “paradiso”, e deriva dal termine pairidaeza della religione zoroastriana (la cui origine pare localizzabile proprio nel territorio dell’Eden): il termine avestico significa “luogo recintato”.

La parola ebraica che indica il “giardino”, gan, deriva dalla radice ganan, che significa “recintare”: gan be-eden significa dunque “giardino cintato in Eden”, che, come dice la Bibbia, si trova effettivamente a oriente rispetto al territorio palestinese in cui venne redatto in via definitiva l’Antico Testamento.

La radice ebraica [adhan] rimanda anche al concetto della “gioia di una vita felice”: si richiama quindi l’idea del paradiso come luogo di delizie in cui i primi esseri vivevano a contatto con gli Elohim, ne venivano nutriti e curati ed erano dunque liberi dalle ristrettezze proprie di una vita normale: fame, malattie, pericoli vari…

Il Gan Eden è il probabile centro di comando – nonché laboratorio – degli Elohim. Qui è stato posto l’Adam dopo la sua creazione.
Il biblico gan-eden era letteralmente “un giardino recintato e protetto” (garden as enclosure, traduce il B.D.B., Hebrew and English Lexicon), nel quale gli Elohim coltivavano ogni sorta di vegetali

Gli elohim e l’ingegneria genetica

I primi interventi di modifica del dna effettuati dagli Elohim sugli ominidi possono ipoteticamente essere collocati intorno al 250-200 mila a.C. Alcuni esponenti della scienza ufficiale iniziano a ipotizzare in quel periodo la fabbricazione in laboratorio dei gruppi di maschi e femmine chiamati Adamo cromosomiale Y e Eva mitocondriale.

L’analisi molecolare ha dimostrato che il cromosoma 2 umano deriva dalla fusione di due cromosomi ancestrali degli scimpanzé (il 12 e il 13).

Quando questi fenomeni di unione avvengono in natura, hanno effetti negativi, sono deleteri e normalmente incompatibili con la vita.

La fusione che ha dato origine al nostro cromosoma 2 non sembra invece avere arrecato danno, anzi ha avuto gli sviluppi che conosciamo con l’avvento del sapiens e del sapiens sapiens.

Nel nostro patrimonio genetico ci sono varie sequenze di geni la cui origine non è spiegabile in semplici termini evoluzionistici [questa parte è stata redatta sintetizzando informazioni trasmesse dal dr. Saverio Roberti e altre contenute nella rivista “Le Scienze”: agosto 2008, agosto e settembre 2014].

Dove si trova l’Eden?

Probabilmente ci sono stati almeno due Eden: uno in Africa sud-orientale (Anunnaki/Elohim enkiti) e uno in Sumer (Anunnaki/Elohim enliliti) dove sono stati portati gli Adam maschi ed è stata prodotta Eva.

L’Eden della Bibbia può essere ragionevolmente collocato nel grande territorio che va dal mar Caspio a est fino alla Turchia orientale, a nord della Mesopotamia. Enki ed Enlil erano i figli del signore dell’impero Anu.

Tutto il territorio compreso tra il mar Caspio a est e la Turchia a ovest si candidi a essere identificato come il grande teatro in cui possono essere collocate le vicende bibliche del Gan eden. In prossimità dei laghi Urmia e Van si trova anche la grande catena montuosa dell’Urartu al cui interno è collocato il biblico monte Ararat.

I ritrovamenti del sito di Göbekli Tepe documentano inoltre l’importanza che nel passato quel territorio ha rivestito nella storia.

 

Ararat

È il monte su cui tradizionalmente si è arenata l’arca di Noè dopo il diluvio.

In realtà il testo biblico narra che l’imbarcazione di fermò sulle alture dell’Urartu (Gen 8), l’imponente ed estesa catena montagnosa che si trova a nord della Meso-potamia, tra il mar Caspio e la Turchia.

Il monte Ararat appartiene dunque al vasto territorio in cui si può collocare l’Eden biblico all’interno del quale era collocato il Gan, cioè il giardino-laboratorio recintato e protetto in cui si trovavano gli Elohim con i loro lavoratori adamiti.

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