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Ecco come dare la giusta forma ai personaggi del tuo romanzo

Spesso chi è alle prese con il suo primo romanzo non fa caso a tanti piccoli particolari che fanno la differenza per riuscire a essere pubblicati da una casa editrice.

Si scrive il proprio romanzo senza riflettere sulle funzioni narrative dei personaggi, affidandosi spesso alla sola ispirazione del momento senza un necessario lavoro di revisione.

I personaggi all’interno di un romanzo…

… Sono divisi in tre importanti categorie:

• Personaggi principali – sono coloro che svolgono un ruolo primario nella vicenda narrata. Rappresentano coloro intorno a cui la vicenda si dipana e senza i quali il libro stesso non avrebbe senso.• • Personaggi strumentali – sono personaggi di raccordo. La loro esistenza nella trama narrativa del nostro romanzo è importante soltanto in funzione strumentale affinché ogni ingranaggio narrativo si muova alla perfezione.
• Personaggi secondari – si tratta di personaggi più marginali che si trovano ad affiancare il protagonista (o l’antagonista) svolgendo un ruolo essenziale pur senza svolgere una centralità assoluta (se lo facessero ci sarebbe un errore narrativo).

Per usare una metafora se i personaggi principali sono la spada appena forgiata da un fabbro, i secondari sono il martello che l’ha colpita per darle la sua forma, mentre i personaggi strumentali sono il fuoco della fucina che ha reso possibile il tutto.

L’errore classico di autori poco esperti

Un grande problema con cui mi sono confrontato è che in molti romanzi rifiutati dalle case editrici i personaggi strumentali sono usati come delle semplici “comparse” che danno solo colore al testo. Questo e uno dei principali errori degli autori poco esperti.

Il personaggio strumentale rappresenta l’artefice principale del movimento narrativo del testo e svolge in questo senso un ruolo importantissimo.

Come sono soliti dire molti registi teatrali: se sul palcoscenico c’è qualche oggetto di scenografia che non serve per la trama narrativa ma dà solo “colore” allora va subito tolto. La sua presenza distrarrà solamente lo spettatore che implicitamente si domanderà il suo senso narrativo.

Non esistono “comparse” all’interno di un romanzo, e se ti sembra che il tuo testo ne abbia qualcuna allora significa che va corretto.

 

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Battistel Paolo

Autore: Paolo Battistel

Paolo Battistel, laureato in filosofia con tesi in mitologia, è profondo conoscitore dei miti e delle leggende precristiane. Vanta numerose collaborazioni con testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali e locali. Ha scritto una raccolta di fiabe dal titolo Lu Barban, il diavolo e le streghe e un saggio di storia dal titolo Il mistero della Roccaforte dei Rosacroce. Insieme a Enrica Perucchietti ha pubblicato tre saggi d’argomento mitologico Il sangue di Caino, I figli di Lucifero e Il dio cornuto. Ha scritto inoltre il saggio letterario J.R.R. Tolkien, il lungo sentiero tra ombra e luce. Vive e lavora a Torino come scrittore ed editor.

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