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Esiste una VERA economia che può cambiare il mondo? Ecco l’idea di Popolo Unico

Intervista a Pierangelo Spazzoli inerenti la novità editoriale “La vera economia che cambia il mondo” di Popolo Unico.

Che cos’è “ la vera economia dei diritti umani che cambia il mondo”?

È un’opera rivoluzionaria realizzata con il contributo gratuito di centinaia di persone unite dal comune intento di riformare la società su principi etici, solidali, collaborativi e sulla possibilità di regalare a tutti una vita dignitosa sotto tutti gli aspetti.

Perché un titolo cosi lungo?

Ci si è interrogati a lungo sul come riuscire ad accorciare il titolo dell’opera. Ma, data la vastità degli argomenti trattati, ogni tentativo di arrivare a un sunto brevissimo si rivelava non confacente al messaggio che si voleva trasmettere.

Alla fine si è arrivati alla decisione presa dopo un sondaggio a cui hanno partecipato centinaia di persone. L’opera non riguarda solo l’aspetto economico. La prima parte è essenzialmente dedicata alla rivendicazione della nostra vera identità individualeper consentirci di godere appieno dei diritti assoluti e inalienabili contenuti nei principali trattati internazionali in materia di diritti umani. 

Lo Stato italiano, nonostante abbia firmato e ratificato le norme superiori che riguardano i veri diritti individuali ci sottrae, con l’inganno, questa identità universale alla nascita attraverso la creazione di una identità fittizia la cui funzione è quella di imprigionarci totalmente all’interno del diritto positivo (leggi interne dello Stato), mentre sappiamo molto bene che quasi sempre queste agiscono in violazione dei diritti sopra menzionati.

La conoscenza di questi diritti superiori per gerarchia di legge e per importanza, non è mai stata divulgata alle masse.

Pertanto sono pochissimi quelli che ne sono a conoscenza. Esse portano con sé anche dei diritti economici che riconoscono a ciascun individuo un tenore di vita dignitoso e prosperoso. Nulla di tutto ciò è stato mai doverosamente divulgato ai popoli che compongono gli Stati. E le ragioni sono facilmente intuibili. La denominazione VERA economia indica proprio come non vi sia altro modo di approdare al riconoscimento dei diritti economici se non attraverso i principi ed i meccanismi contenuti nell’opera.

Il libro propone una soluzione economica ai nefasti effetti del sistema capitalistico…

Sì. Le problematiche dell’attuale sistema capitalistico sono sotto gli occhi di tutti e non vi è da stupirsi se alla lunga siano emerse tutte le criticità intrinseche al sistema stesso adottato.

Si sapeva fin dal principio che una economia basata sul profitto e sullo scopo di lucro avrebbe nel tempo portato a disparità inaccettabili favorendo una minoranza a discapito della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Non stupisce affatto che mentre da un lato si inneggia ai diritti umani, dall’altro si è sempre proceduti in direzione contraria a tali diritti e principi. Un sistema economico concepito su queste regole sapeva già dove ci avrebbe portato e quali ne sarebbero stati i risultati. E non è un caso ma una lucida e spietata programmazione.

Con queste regole competitive il gioco è già di per sé truccato. Se poi a questo aggiungiamo la manipolazione dei mercati e la truffa della creazione della moneta scritturale, abbiamo un quadro completo che delinea le reali intenzioni di questa minoranza: ambire al controllo finanziario per mezzo del quale sottomettere l’intera popolazione mondiale.

La truffa del debito gioca un ruolo chiave in tutto questo processo di asservimento e l’opera lo sottolinea ampiamente.

Attraverso meccanismi che possiamo senz’altro definire criminali, è stato creato un debito inestinguibile che a lungo andare ha schiavizzato interi popoli e Stati. Tutto ciò sta avendo da un lato ripercussioni disastrose sulle condizioni di povertà di miliardi di persone in tutto il mondo mentre, dall’altro, lo scopo primario è di togliere sovranità agli Stati in modo da centralizzare il potere e il controllo.

Ciò si è potuto manifestare in quanto gli Stati e i centri nevralgici del potere sono stati infiltrati da personaggi loschi e senza scrupoli il cui scopo è quello di una dominazione globale del pianeta, delle sue risorse e della sua economia. Sotto l’aspetto economico, stanno mirando a distruggere quello che rimane delle economie locali.

Se si vuole instaurare una dittatura economica si deve per forza procedere a togliere di mezzo tutto ciò che potrebbe dare autonomia ai popoli. Nessuna autonomia e nessuna indipendenzapotrà mai essere manifestata in presenza di una economia morente e indebitata. Stiamo velocemente procedendo verso una globalizzazione economica dominata dalle multinazionali, esse stesse controllate da chi controlla la finanza mondiale, gli Stati, la moneta, le banche, l’informazione, la giustizia e addirittura la destabilizzazione della nostra salute.

Al contempo stanno procedendo speditamente alla soppressione di tutte le libertà personali decretando di fatto uno stato in cui non vi sarà posto ad una qualsiasi opposizione al pensiero unico instaurato.  

Quali sono i punti cardine dell’opera che devono convincere il lettore ad appoggiare e sostenere questo progetto economico?

Anzitutto l’opera più che una azione di convincimento si propone di dare esaurienti soluzioni sotto tutti i punti di vista. 

In questa situazione, apparentemente senza ritorno, tutti devono comprendere che se non verranno adottate soluzioni immediate il grande buco nero inghiottirà tutti e tutto. Queste soluzioni sono contenute nell’opera che potremo definire certamente un nuovo paradigma.

La Vera economia dei diritti umani che cambia il mondo ribalta completamente sia i principi che stanno alla base dell’etica e della giustizia sociale sia i meccanismi che è necessario introdurre per rispettare tali principi.

Anche il meccanismo stesso della remunerazione dell’opera umana trova il suo giusto collocamento. Essa, qualunque essa sia purché etica, rappresenta un credito verso la società che viene riconosciuto nel momento stesso della prestazione e con il quale si ha la garanzia di poter accedere a tutte le necessità primarie e secondarie. L’opera umana non deve mai più essere rappresentato come una voce di costo per la società o per l’imprenditore ma solo ed esclusivamente un CREDITO spettante a chi esegue una determinata opera.

Essere un costo per qualcosa o qualcuno equivale a dire essere schiavo di quel qualcosa o qualcuno. Ciò è inammissibile in una società che ha la pretesa di definirsi civile ed etica. Questa nuova prospettiva mette sicuramente al riparo tutti i prestatori d’opera o di servizio dal subire ricatti o dall’essere costretti ad obbedire a ordini non propriamente etici o ad accettare condizioni remunerative non adeguate al costo della vita. Per concludere e completare la risposta alla domanda iniziale, il lettore deve riuscire a percepire che quella di un cambiamento drastico non si configura come una scelta ma come una necessità per la stessa sopravvivenza, propria, della propria famiglia, di tutta la comunità e di tutto ciò che è etico, sano, morale, civile e dignitoso alla vita delle persone.

Quello che auspicate oggi ancora molti lo ritengono una utopia…

Beh, ritenere una utopia un sistema economico etico a misura d’uomo la dice lunga sullo stato attuale e sulla manipolazione che intere generazioni hanno subito. Questo sistema economico è ciò che avrebbe sempre dovuto essere. La normalità. Ma dato che non vi è nulla di normale in ciò che quotidianamente viviamo, esso è visto semplicemente come un sogno irraggiungibile e la normalità diviene utopia.

Per contro ci si è accorti che un sistema economico basato su principi e meccanismi sani, è nel cuore di milioni di persone. Ciò lo si è dedotto dalle risposte e dalle impressioni che si sono avute tra coloro che hanno avuto la fortuna di leggere l’opera. Era come se avessero rivissuto estasiati quello che da anni stavano aspettando. Ma da queste incoraggianti impressioni al renderle realizzate ci sono di mezzo diversi ostacoli da superare.

Quali ostacoli?

Primo tra tutti la paura. Il sistema attuale, non solo economico, è un continuo ricatto che ci rende tutti schiavi della paura. Paura di perdere il posto di lavoro, paura di non pagare tasse inique, paura di non fare tutto ciò che ci viene imposto. La paura paralizza e il solo modo per esorcizzarla è l’obbedienza, anche se essa mina la nostra stessa sopravvivenza. Siamo però arrivati al punto in cui non si ha più nulla da perdere, dove la paura deve necessariamente lasciare il posto ad azioni nobili e coraggiose ma anche giuste e onorevoli.

Qualsiasi specie sul pianeta reagisce quando si sente minacciata. La specie umana è in forte ritardo ma saprà trovare la giusta forza al momento opportuno. E siamo già al bivio. Proprio per queste considerazioni, non è stato facile trovare le giuste risposte su come proporre, sviluppare e realizzare il contenuto dell’opera all’interno della società.

Ecco, ci spieghi meglio: come intendete concretamente rendere reale questo progetto? Quali saranno i primi passi?

Tanti interrogativi emergevano man mano che si proponevano soluzioni fin tanto non è giunta una proposta da un certo Paolo Tanga ex dirigente di Banca D’Italia. Attraverso il suo libro “dalla crisi dell’Euro al Rilancio dell’economia Locale” si è trovato il punto di congiunzione per traghettare la società dall’economia capitalistica a quella della “vera economia dei diritti umani che cambia il mondo”.

Questa prima fase intermedia è quella su cui si sono concentrati tutti gli sforzi.

Proprio in questo momento è infatti in fase di ultimazione una piattaforma informatica che risponde alle esigenze di questa fase intermedia. Quest’ultima si rende necessaria per riuscire a coinvolgere tutta la popolazione in unico intento di rinnovamento e di immediata rinascita economica reale. Non appena tutti gli strumenti operativi saranno ultimati, si procederà ad un’informazione capillare sulle caratteristiche operative di questo sistema intermedio studiato per un coinvolgimento di tutti gli operatori economici presenti sul territorio nazionale.

Potete trovare tutte le informazioni sul sito web www.popolounico.org dov’è già presente un podcast di oltre 2 ore che spiega esaurientemente tutti i passaggi della partenza della vera economia.

Inoltre tutte le specifiche sono ampiamente spiegate nel libro La vera economia dei diritti umani che cambia il mondoL’opera è diffusa in formato cartaceo in tutte le librerie e ci si auspica che il pubblico interessato si faccia esso stesso sostenitore e promotore presso il grande pubblico per quel che concerne una rapida e diffusa lettura che faciliterà senz’altro la fase intermedia.

Altra cosa da sottolineare è quella che in un momento di trambusto come quello che stiamo vivendo, potranno avvenire cambiamenti repentini e inaspettati che potrebbero facilitare tutto il processo di mutazione sociale in corso. Se da un lato vi è stata una accelerazione al processo dittatoriale in corso, dall’altro si stanno aprendo spiragli non solo degni di nota ma estremamente incisivi in direzione di un rinnovamento e di una rinascita senza precedenti nella storia umana. Sono energie che si scontrano in cui l’una non vuole lasciare il posto all’altra che emerge con sempre maggior forza penetrante.

Ci puoi dare qualche informazione ulteriore su questi cambiamenti che potrebbero facilitare il processo di mutazione sociale?

Diciamo che ci sono numerose forze attive che stanno operando simultaneamente in direzione di una rinascita non solo reale, ma anche spirituale,  in grado di portare enormi cambiamenti nella società anche in tempi brevi.

In un mondo dove tutto sta mutando repentinamente, un progetto che richiederebbe normalmente anni per la sua realizzazione potrebbe sostituire la parola utopia in tempi brevissimi e inaspettati…

Siamo curiosi di come andrà a finire…

Bene! Mi fa piacere. Infatti vi terrò aggiornati con articoli mensili su questo blog… Ci sono tantissimi progetti di ampia portata che potrebbero essere una piccola rivoluzione e che non vediamo l’ora di far partire e condividere con voi.

Grazie Pierangelo!

Grazie a voi, a presto!

Pierangelo Spazzoli, classe ’62, è portavoce per Uno editori del movimento Popolo UnicoEsperienza contabile e di bilancio maturata presso importanti società di capitale. Multiple esperienze lavorative in diversi campi sia come lavoratore autonomo che in rapporto di dipendenza. Ricercatore indipendente esperto di creazione monetaria, di debito pubblico e dei meccanismi illegali attraverso i quali viene generato debito per stati, famiglie e imprese. Creatore di soluzioni alternative e risolutive a tutti i problemi del sistema capitalistico e a tutti i suoi meccanismi collegati non etici ed esercitati in direzione contraria alla realizzazione e all’esercizio nella società di tutti i valori e di tutti i diritti universali dell’uomo.

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Spazzoli Pierangelo

Autore: Pierangelo Spazzoli

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