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Esperienze di Viaggio Astrale: quando i pensieri limitanti impediscono la crescita spirituale

Ensitiv e il viaggio astrale…

“I miei Viaggi astrali non avvengono grazie a particolari percorsi spirituali o a lunghe meditazioni o digiuni: semplicemente mi sdraio e parto… A volte, come ho già detto, non ho nemmeno una gran voglia di partire, ma nonostante tutto mi ritrovo catapultato in quella magica dimensione”

Pensavo che ogni mio viaggio sarebbe stato “libero, veloce e svincolato da ogni peso”… ma mi sbagliavo. Vi sembrerà assurdo, ma anche nei Viaggi astrali ci sono “valigie” che rallentano il passo: non sono piene di indumenti ed effetti personali, ma contengono ansie e stress in misura tale da impedirvi anche il più semplice passo.

Avevo già avuto modo di riscontrare che più subivo mentalmente le vicende del mondo reale e più avevo difficoltà […] a muovermi nell’altra dimensione con velocità e per un prolungato periodo di tempo. Ogni pensiero dedicato a un problema del mondo reale, a una paura, a una paranoia ecc. era una pesantissima valigia da portare con sé nella Dimensione astrale. Mi ricordo un giorno in particolare che per riuscire a muovermi all’interno della mia stanza e raggiungere la finestra che sono solito utilizzare per le uscite (in realtà la finestra non è indispensabile, ma è un’abitudine della mia mente) dovetti trascinarmi a terra con grande fatica. 

Cos’era successo?

Ansie e preoccupazioni… nel Viaggio astrale

Perché non riuscivo a muovermi da un posto all’altro nel tempo di un pensiero? 

Al rientro feci una piccola analisi della situazione e del mio stato psicologico: scoprii che la mia giornata lavorativa era stata più stressante del solito e che non avevo ancora risolto una questione abbastanza importante che rendeva nervoso e irrequieto il mio stato d’animo. 

Le ansie limitavano il percorso spirituale e la mia capacità di movimento nella più bella esperienza della mia esistenza?

Dunque avrei dovuto finirla di preoccuparmi inutilmente per le vicende quotidiane?

La vita è fatta anche di pensieri, ansie e tanto stress, e spesso i bagagli ci seguono come se avessero una propria autonomia, ce li ritroviamo attaccati al campanello della porta di casa che insistono per entrare e sedersi con noi sul divano.

Molti di noi hanno imparato a lasciargli addirittura un posto privilegiato, a far sì che siano protagonisti della propria giornata, costantemente presenti nella nostra mente e complici nella creazione dei pensieri.  Pensandoci bene, ho passato diversi anni della mia giovinezza alzandomi ogni mattina e preoccupandomi […]  Oggi invece quando mi alzo, uno sguardo veloce verso il cielo, lucido il sorriso e inizio una giornata senza pormi domande, con l’entusiasmo di un ragazzino che va per la prima volta in gita scolastica e si aspetta di vedere chissà cosa e di divertirsi tantissimo. La giornata scorre più o meno come quella di tutti gli altri, ma continuo a tenermi quell’entusiasmo e quella curiosità con cui si affronta un gioco nuovo. E non vengo mai deluso!

Cerco di applicare questo principio per facilitare i miei viaggi, ma capisco che è più facile a dirsi che a farsi. 

Ripulire la mente e trovare l’armonia

Ripulita la mente da tutti i pensieri-spazzatura, corpo e anima tornano a essere in sintonia, entrambi complici di quella stupenda creatura che è l’Essere umano, ma indipendenti l’uno dall’altra. L’anima vive costantemente imprigionata dall’egocentrica Mente nell’involucro Corpo senza che giunga mai il momento di dimostrare i suoi talenti. Tutti e tre fanno parte di un sottile equilibrio che, una volta spezzato, regala esperienze quali intuizioni, illuminazioni, viaggi astrali o estasi. Più la mente viene alleggerita, più l’anima si manifesta, più aumentano le capacità mentali e spirituali. 

Perché il vero pensiero entri dentro di voi, dovreste smettere di pensare. Dedicate qualche minuto al vostro spirito, rilassate il vostro corpo, dimenticatevi del mondo reale e dei suoi problemi e concentratevi sulle vostre vibrazioni. Quando sarete in grado di sentire il vostro corpo vibrare, sarete in grado di cambiarne la frequenza e, a quel punto, vi godrete ogni altra dimensione che vi circonda.

Il Viaggio astrale non è un sogno… 

È doveroso però analizzare anche la possibilità che questa forma di sdoppiamento sia semplicemente un fenomeno riconducibile a patologie mentali o all’ambiente onirico.

Così ho creato una teoria sull’unicità e la particolarità del fenomeno tale da renderlo inconfondibile rispetto agli altri. Proviamo insieme a sciogliere i dubbi più classici:

• Se fosse un sogno, sarebbe impossibile ripeterlo ogni volta che lo desidero nelle modalità e con le caratteristiche che voglio. Un sogno è la manifestazione dei nostri desideri inconsci, il backup delle nostre esperienze mixate ai ricordi o alle pulsioni fisiche; nel viaggio astrale io esco con la consapevolezza di uscire, vado dove voglio e incontro chi desidero.

• Nessun sogno è anticipato da fenomeni prettamente metafisici, quali la variazione vibratoria o il passaggio di scosse elettriche. Per sognare bisogna prima dormire e nel Viaggio astrale lo stato è vigile, si sentono i rumori che ci circondano, si percepiscono le voci, si intravede la luce ecc. Diciamo pure che la condizione è simile alla veglia e basta un attimo per ritornare totalmente presenti e vigili.

• In un sogno poi la capacità di intervenire e modellare le proprie azioni è minima, mentre io interagisco a mio piacimento con tutte le forme o paesaggi che incontro. Per assurdo potrei però sognare di fare tutto questo, ivi compresa la libertà di interazione, ma a quel punto sarebbe un sogno dentro un sogno, ovvero uno stato molto profondo di sonno e di sicuro non basterebbero dieci minuti per giungerci – il tempo di cui solitamente ho bisogno e che impiego per uscire dal corpo.

Il Viaggio astrale non è un’allucinazione…

Scartata l’ipotesi del sogno, potrebbe rimanere quella di un’allucinazione.

Se così fosse dovrei però avere tali allucinazioni anche in altri momenti della giornata e, soprattutto, riscontrare della anomalie importanti sulla mia psiche e la mia capacità di analisi. Potrei essere uno schizofrenico e aver creato nella mia mente questa assurda capacità di separare l’anima dal corpo, ma la schizofrenia non ha bisogno di stati di rilassamento per manifestarsi, anzi, maggiore è lo stress e più si manifesta; quindi, anche le ipotesi di allucinazioni e schizofrenia non trovano validi appigli.

La maggior parte degli operatori esoterici “gioca” sul fatto che è quasi impossibile verificare le loro sensazioni, gli influssi di cui parlano o le entità a cui si rivolgono e io potrei aver fatto un simile “gioco”. Chi mai potrebbe verificare se le esperienze astrali sono vere o immaginarie? Se io sono un viaggiatore o un inventore? Altri hanno subìto il medesimo fenomeno, ma potremmo essere semplicemente affetti dalla medesima sconosciuta patologia che crea mondi fantastici nei quali la mente si muove con disinvoltura grazie a fantasie e ricordi.

Tutto ciò che non è verificabile non esiste?  Il primo a dover essere convinto della veridicità delle mie esperienze, agli inizi, ero io. In fin dei conti non avevo mai parlato a nessuno di queste capacità, non sapevo dove portassero e fino a che punto potevo spingermi. 

“Lei”, profetessa risvegliata

Lei mi chiarì molte cose e spero le chiarisca anche a voi. Non ricordo con esattezza quale fu il nostro primo scambio di parole, ma già dalle prime battute scritte velocemente nella finestrella della chat capimmo entrambi che non era stato il caso a farci incontrare. 

Avevamo la sensazione di conoscerci da una vita, di sapere tutto l’uno dell’altra e di accettare qualunque cosa fossimo. Man mano che passavano i giorni la fiducia divenne grande, la voglia di sentirsi quotidiana e la condivisione totale. Io ero una parte di Lei, e lei lo era di me; io un sensitivo, lei una profetessa.

Mi bastava pensarla per conoscere il suo umore, per sentire il suo profumo e per conoscere i suoi desideri. Lei come me aveva avuto esperienze astrali e paranormali, aveva una conoscenza ampia e aveva preso consapevolezza del suo essere. Era una di quelle che nell’ambiente “cosmico” chiamano risvegliate, cioè coloro che ricordano la propria reale provenienza. Le parlai dei miei viaggi, dei miei dubbi e dell’incapacità che avevo a quei tempi di prolungare la mia permanenza fuori dal corpo. 

Una sera mi illuminò con una frase: «Se questa notte esci, vieni a cercarmi».

Ecco la mia prova del nove, ecco lo sciogliersi dei miei dubbi: se entrambi ci fossimo incontrati in un’altra dimensione e ricordato la stessa esperienza, le ipotesi del sonno o dell’allucinazione non avrebbero avuto senso, e io mi sarei convinto che tutto ciò era reale. 

Quella sera uscii dal corpo e iniziai a cercarla e chiamarla per nome e, quando la vidi arrivare, fui al settimo cielo. Ho già descritto nel Manuale per sopravvivere dopo la morte il nostro incontro e non vi annoierò ripetendolo; la mattina seguente però, quando le chiesi se si ricordasse di cosa avevamo fatto la sera prima, mi rispose in modo vago e poco confrontabile, ma una cosa non mi lasciò dubbi. Io le dissi che sapevo che era lei, ma i suoi capelli erano lunghi e biondi, un taglio e un colore decisamente diversi da quello con cui io la vedevo e l’avevo conosciuta. 

Perché l’avevo vista così? L’ipotesi dell’immaginazione stava tornando a prender forza quando lei mi mostrò una sua foto e tale mi bastò per esplodere in un sorriso. Nella foto che la ritraeva qualche anno prima aveva i capelli biondi e lunghi, esattamente come io l’avevo vista e incontrata. 

Com’era stato possibile visualizzarla con dei dettagli tanto particolari che mai avrei potuto sospettare?

Oggi conosco perfettamente i meccanismi della Dimensione astrale, e l’oggetto di queste righe non era tanto di spiegarli, quanto di “raccontare l’inizio di un percorso tanto meraviglioso”…

Ensitiv

Questo articolo è tratto dal libro “Viaggiatore Astrale”

Ensitiv

Autore: Ensitiv

Ensitiv, è un sensitivo dotato di capacità extra sensoriali che ha compiuto il suo primo Viaggio Astrale all’età di 13 anni. In seguito a molte altre esperienze e viaggi Astrali, e grazie a un cammino interiore evolutivo rapido e sconvolgente. Ensitiv ha ritenuto opportuno creare questo manuale con lo scopo di sdrammatizzare il mito della morte e aiutare le persone a essere serene e consapevoli di ciò a cui andranno incontro dopo il trapasso. Ensitiv non ama essere un dispensatore di futuro o veggenze, è più a suo agio nel considerarsi un semplice abbraccio o una stretta di mano, un momento rilassante o una parola saggia.

2 Comments

  1. Logico e lo sappiamo da più di 450'000 anni sulla terra, dalle antiche civilizzazioni di tecnologia avanzata, da prima della colonizzazione del pianeta terra … le nostre origini, prima di decadere nella matriceLuce della mortalità radioattiva, siamo puramente di entità e fonte naturale, OLTRELUCE. https://www.bookrepublic.it/book/9788828377733-oltreluce <<<
  2. Un giorno, fra milioni di anni forse, l'umanità si libererà dellle catene della materia. I corpi degli esseri umani saranno pure essenze, scintille di luce che attraverseranno lo spazio cosmico senza problemi e andranno per l'universo come la luce dei suoi istanti cosmici primordiali... sarà così. E' già stato così nei cicli immortali precedenti.

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