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Genitori e figli: quando i bambini ci fanno tornare a vivere…

Genitori, figli, e cambiamenti

Quelli appena trascorsi sono stati mesi piuttosto intensi per la nostra famiglia. Due traslochi in un anno (per chi non lo sapesse ci siamo trasferiti a Tenerife), lavoro intenso per mio marito Federico, riorganizzazione degli spazi e dei tempi per la nostra vita in 6, con il nuovo arrivato, Gioele.

Se in più ci mettiamo nonni a 4500 km di distanza e nessun aiuto per la gestione dei 4 figli, la frittata presto è fatta! Ammetto di aver perso la cognizione completa del qui ed ora; al massimo ho vissuto pensando già all’attimo successivo, momento dopo momento.

Preparazione dei pasti, pulizia della casa, bambini da andare a prendere a scuola (dopo un anno di homeschooling in Italia, abbiamo ritenuto un’opportunità per i bambini frequentare la scuola spagnola), allattamento e cura del piccolino, ecc… 

La mia testa non stava mai ferma. Arrivavo la sera esausta e senza forze, più mentali che fisiche. I giorni trascorrevano, ma non avevo neppure il tempo di pensare a come cambiare le cose, anche perché si era instaurata una sorta di routine tale per cui mi sembrava normale dover vivere così. Stavo pericolosamente dimenticando i principi scritti in “Genitori al contrario.

“Perché non ridi più?”

Poi una mattina mentre preparavo la colazione, mi si avvicina Giorgia, mia figlia di 8 anni. Mi racconta un aneddoto divertente che era accaduto con i suoi fratelli.

La ascolto e accenno un abbozzo di sorriso mentre continuo ad apparecchiare la tavola… E poi:

“Mamma!”

“Sì amore?”

Perché non ridi più?

Mi blocco. Alzo lo sguardo e vedo i suoi occhioni azzurri che mi fissano con aria interrogativa e anche un po’ spaventata.

Rimango pietrificata, come quando si riceve un ceffone in pieno volto senza preavviso.

Ho ricevuto un vero e proprio schiaffo dello sciamano. E lo sciamano era racchiuso in una graziosa bimba di 8 anni.

Mi rendo conto improvvisamente che non rido di gusto da tantissimo tempo.

Non sono più io.

Quella Daniela che sta servendo la colazione non sono io! Non sono io quella mamma fredda e calcolatrice!

Avevo perso ogni entusiasmo. Ero uno zombie che cammina. AVEVO GLI OCCHI SPENTI.

Sopravvivere non è vivere!

Dove mi sono persa?

Ho perso la mia essenza. È rimasto solo il mio scafandro. Stavo sopravvivendo, non vivendo! E in più tutto questo stava accadendo a Tenerife, nel luogo in cui avevo sognato e ottenuto di vivere.

“Sai amore, mamma è tanto stanca in questo periodo. C’è Gioele piccolino, mamma ha sempre la mente piena di cose da fare. Non sono triste, sono solo stanca, tesoro.”

L’ho abbracciata e le ho sussurrato un grazie.

Le sono grata perché mi ha risvegliata da un torpore profondo nel quale mi ero infilata. Mi ha fatto riflettere e mi ha consentito di mettere in discussione le mie idee, le mie credenze e riflettere su come volevo che cambiassero le cose.

Ho preso in mano la situazione, mi sono affidata ai principi che già conoscevo, ho aperto la mia cassetta degli attrezzi, Brain GymPsych-kTheta HealingMappe Mentali e con Federico abbiamo modificato le routine quotidiane in modo che potesse essermi più di aiuto.

A quel punto come per magia, hanno fatto la loro comparsa nella nostra vita nuovi amici, che ci pare di conoscere da sempre e che sono diventati uno “zio” e una “zia” per i nostri figli e che ci stanno dando una grande mano.

Ma il contributo più grande è stato dato sicuramente dai miei bambini, che ogni singolo attimo mi stimolano e si mettono in contatto con una parte di me che avevo sepolto: il mio bambino interiore.

I bambini ci risvegliano!

Tutti coloro che vivono a stretto contatto con i bambini, siano essi figli, nipoti, alunni, allievi hanno una enorme fortuna, perché essi mantengono accesa la fiamma che tiene in vita la parte migliore di ognuno di noi. Quella parte che RIDE, GIOCA, SOGNA!

I bambini ci consentono di riscoprire la bellezza di ciò che ci circonda, di riprendere contatto con la spontaneità, la fantasia e di stupirci anche per delle piccole cose, che prima davamo per scontato o che non ci sortivano alcun effetto perché la guardavamo con gli occhi spenti di adulto.

Grazie a loro possiamo riscoprire il nostro bambino interiore. Viene a galla il bambino che siamo stati, che per tanto tempo abbiamo tenuto sott’acqua. Ma questa parte di noi è da far riaffiorare e recuperare in modo che possa fiorire e possa essere sempre presente nella vita di tutti i giorni, come FORZA MOTRICE che ci guida nella nostra quotidianità, in modo da trascendere la banalità e la noia e non condurre una esistenza piatta e monotona.

Non sono io a dirlo, ma già Jung nel 1912 parlava di “puer aeternus” e altri suoi colleghi successivamente, affermavano che il bambino interiore è il nostro VERO IO.

La nostra vera essenza è racchiusa lì dentro. È il vero collegamento verso la nostra anima.

Ringrazio i miei figli e i bambini che incontro ogni giorno (dove viviamo sono veramente tanti) che mi consentono di conoscere questa parte di me così preziosa.

Ringrazio Giorgia, Gabriele, Gaia e Gioele che dopo la mia presa di consapevolezza, stando con me praticamente 24 ore su 24, mi hanno fatto ritrovare la spinta verso la vita, quella vera, quella piena.

Ora i miei occhi non sono più spenti. Ora dai miei occhi trapela entusiasmo, trapela la VITA.

di Daniela Barra, mamma di 4 bambini, si è laureata in scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell’educazione. Facilitatrice PSYCH-K® e BRAIN GYM, effettua consulenze individuali per migliorare le relazioni genitore-figlio. Autrice a 4 mani con il marito Federico Parena del libro “Genitori al Contrario

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Barra Daniela

Autore: Daniela Barra

Daniela Barra, 32 anni, laureata in scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell’educazione presso l’ Università degli studi di Torino. Facilitatrice PSYCH-K® e BRAIN GYM, compagna di vita di Federico e mamma di Giorgia, Gabriele e Gaia, è coautrice del libro “Genitori al contrario” in uscita ad Ottobre 2015 edito da Uno Editori. Effettua consulenze individuali per migliorare le relazioni genitore-figlio. Daniela studia l’utilizzo dei Fiori di Bach con metodo Orozco-Kramer. Le sue qualità intuitive legate ai bambini le permettono di entrare facilmente in risonanza con i loro bisogni.

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