Amore disfunzionale

Giovanna Garbuio: perché l’Amore non fa soffrire

Amore o nonamore è sempre una scelta

Si sente spesso affermare in tanti ambiti la frase: “L’amore è il sentimento che più ci fa soffrire!

Personalmente non sono d’accordo. Non è l’Amore che fa soffrire, è il nonamore che fa soffrire…

Una relazione che funziona non fa soffrire e l’Amore non può far soffrire. È una contraddizione in termini.

La verità è che si soffre perché non si ama. Se soffriamo per amore è perché noi per primi non stiamo davvero amando e così la nostra relazione non funziona.

Questo in ogni ambito: amoroso,  amicale, parentale, lavorativo, ecc.

Una relazione ci fa soffrire perché quello che la anima non è Amore.

Perché una relazione non funziona?

Se amassimo davvero qualcuno che “ci fa stare male“, saremmo noi i primi a riconoscere la disfunzionalità della situazione e ad allontanarlo anche eventualmente dalla nostra quotidianità.

Amare non significa stare insieme ad ogni costo, di qualunque tipo di relazione si tratti, ma costruire insieme una relazione che funziona e che dà gioia, anche paradossalmente prendendo le distanze dall’altro.

Giovanna Garbuio Amore Anche quando ci sentiamo soli perché “nessuno ci ama“ o perché qualcuno non ci ama come pensiamo sarebbe giusto facesse, la verità è che noi per primi non stiamo amando noi stessi, e così facendo non potremo mai avere una relazione che funziona.

Perché continuiamo a farci guidare dal bisogno di possesso fatto di bisogno di approvazione, bisogno di controllo, bisogno di sicurezza, dall’attaccamento a una, spesso inaccettabile, zona di comfort. Tutte caratteristiche che non sono dell’Amore, ma piuttosto sintomi palesi del nonamore e che certo non consentono di realizzare una relazione che funziona.

Non è possibile soffrire per Amore

L’Amore è la causa prima, è l’energia prima da cui scaturisce ogni successiva manifestazione. Da questo presupposto la prima questione che diventerà chiara comprendendo cos’è l’Amore e le sue modalità di evoluzione, è che essendo l’Amore perfezione non è possibile soffrire per Amore.

Chi soffre per amore semplicemente non sta amando davvero né sé né gli altri e comunque si sta facendo sovrastare dai limiti della sua percezione anziché affidarsi al fluire dell’Amore stesso.

L’Amore non conosce sofferenza: o si ama o si soffre, e di conseguenza se si soffre significa che non si sta davvero amando e quindi in definitiva la responsabilità della nostra emozione è ancora una volta inevitabilmente da cercare dentro noi stessi.

Non si può amare e contemporaneamente soffrire, le due cose non sono compatibili: l’Amore non è sofferenza perché l’Amore è consapevolezza e la sofferenza è l’assenza di tale consapevolezza.

L’Amore basta a se stesso

Giovanna Garbuio Amore L’Amore non “deve” necessariamente essere corrisposto perché l’Amore è libero da ogni aspettativa, compresa quella di essere ricambiato. Le aspettative sono caratteristiche del nonamore!

Il bisogno di cambiare l’altro per renderlo “come dovrebbe essere” o “come sarebbe meglio che fosse” o “che ci amasse come è giusto e come meritiamo” non ha nulla a che fare con l’Amore.

L’Amore basta a se stesso come noi bastiamo a noi stessi quando amiamo e ci amiamo veramente!

L’Amore è la percezione dell’Unità. Se l’energia originaria è Amore, se Tutto è Uno e l’Uno è Amore allora anche il corpo e la mente sono Amore e tutto sta ad accettarli nella loro funzione, ad usarli anziché farci usare e a non demonizzarli. Se esistono, se sono e se sono come sono, significa che va bene così, che è utile e funzionale così almeno per ora.

Una relazione funziona nella percezione dell’Unità

Abbiamo scelto di incarnarci con delle limitazioni (corpo, mente, convenzioni sociali ecc…) proprio per poterci rendere conto della bellezza dell’Amore, ma spesso pare che senza sforzo non riusciremmo a goderne davvero.

Questo ci impedisce di sintonizzarci sulla frequenza dell’Amore incondizionato: non sono il corpo, la mente che ce lo impediscono, sono i blocchi energetici (le memorie) che ci siamo costruiti, che però se esistono significa che va bene così, che hanno anch’essi una loro funzione!

Tra Amore e nonamore io scelgo l’Amore.

Una relazione che funziona che amplifica il nostro benessere è una relazione che si sviluppa all’interno della percezione dell’Unità.

Giovanna Garbuio Amore Quando ami veramente, incondizionatamente, gioisci per ciò che fa gioire chi ami e soffri per ciò che fa soffrire chi ami, anche se il fatto che accade di per sé a te non ti toccherebbe per niente!

Ciò che riguarda il partner nell’Amore e in una relazione che funziona viene vissuto come una gioia per l’altro e in base a questo ci suscita emozione.

Quando amiamo veramente non potremo mai, mai, mai fare volontariamente del male a chi amiamo, come tarpargli le ali, costringerlo a fare la scuola che non vuole fare o a suonare il pianoforte perché noi potevamo diventare dei concertisti, e quanto saremmo stati felici se lo fossimo diventati…

Allo stesso tempo nella coppia quando si ama veramente non possiamo essere gelosi e limitare la libertà dell’altro perché ogni limitazione che imponiamo agli altri, se amiamo davvero, siamo i primi a soffrirla.

Una relazione efficace cresce nell’Unità non nella separazione, anche se formalmente ci separiamo.

L’importanza della reciprocità nella relazione 

Giovanna Garbuio Amore Contemporaneamente amando davvero non potremo mai fare del male a noi stessi in nome del bene altrui. “Rimango con lui così non gli faccio del male”, “Non esco con le amiche così lui non si preoccupa…” può essere un atteggiamento molto generoso nelle intenzioni, ma siamo sicuri che sia efficace?

Pensiamo davvero che qualcuno che ci ama non si accorga che noi stiamo sacrificando noi stessi “per il suo bene“?

Come possiamo pensare che uno squilibrio tale tra ciò che è bene per me è ciò che io ritengo sia bene per il partner porti armonia nelle reciproche vite, o trasformi una relazione disfunzionale in una relazione funzionale?

Amare significa reciprocità tra me e l’altro e allo stesso tempo reciprocità verso di me e verso l’altro. Non posso amare un altro se non amo e rispetto me stesso, e non posso amare me stesso se non amo e rispetto l’altro senza che una modalità sovrasti l’altra.

Non posso Amare qualcuno accettando dei compromessi che non proporrei mai. Questo tipo di comportamento, per quanto possa apparire generoso a una visione superficiale, non può in nessun modo condurre a una relazione felice.

Questa capacità che l’essere umano ha di sperimentare l’Unità attraverso l’Amore, a volte anche lasciandosi e ripristinando i reciproci equilibri, è un’energia reale di cui è impregnato tutto ciò che esiste ed è ciò che ci permette di sperimentare una relazione felice basata sul benessere reciproco.

Ecco perché quando amiamo e mettiamo l’Amore in ciò che facciamo le cose vanno bene, le relazioni vanno bene, e la vita va bene anche quando ci si lascia, anche quando si fanno scelte diverse e si cambia strada.

Perché quando l’Amore vero è in primo piano, siamo in sintonia con l’Essenza di tutto ciò che è, e siamo in sintonia anche con quello che davvero noi stessi Siamo.

Da qui ogni relazione qualunque sia la direzione che prende diventa una relazione che funziona.

Autore: Giovanna Garbuio

Giovanna Garbuio, nata a Trieste ma di origini e di sentire Veneto, fin da piccola ha cercato soluzioni per una vita al di là della banalità, trovandole nella saggezza Hawaiana Insieme a Sandro Flora e Silvia Paola Mussini, ha dato vita nel 2009 a Josaya, pseudonimo con il quale viene diffuso un messaggio di pace e di consapevolezza interiore. Ha pubblicato diversi libri, e-book e video sul tema dell’Hooponopono e sulla crescita spirituale.

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