Glossario di Mauro Biglino

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

A

AbeleSecondo figlio di Adamo ed Eva.
AbramoPatriarca biblico della stirpe abramitica. Discendente di Ever, il leggendario antenato di tutti gli ebrei. Figlio di Terah e padre di Isacco. Nato probabilmente nel 2123 a.C. a Ur o a Nippur. Un essere umano che ebbe contatti in prima persona con Yahweh e i suoi malakìm. La sua carriera militare al servizio dell’Elohim lo porta a recarsi prima a Canaan, con un esercito di cavalieri, e poi in Egitto. Abramo è presente durante l’episodio di Sodoma e Gomorra ed è lui che cerca di salvare le città, chiedendo a Yahweh di risparmiarle nel nome dei “Giusti” che le abitano.
AdamIbrido creato in laboratorio dagli Elohim per migliorare una specie di primati già esistente sulla Terra e trasformarla in una razza di lavoratori. È stato creato combinando, grazie all’ingegneria genetica, la cellula uovo di ominide (Homo sapiens) e il DNA Elohim. Il termine significa “quello della Adamah” (la “terra”), il “terrestre”. Creare l’Adam è una scelta dettata dalla necessità di produrre un lavoratore che operasse per loro. Probabilmente, data la modalità con cui successivamente Eva è stata prodotta, erano addirittura sterili. Questo pare di capire quando l’Adam e la Chawwah fanno il loro primo figlio (Caino). La Bibbia dice infatti che l’hanno prodotto “con” (l’aiuto di) un Elohim, che i redattori biblici hanno identificato in Yahweh stesso (Gen 4.1).

Per approfondire leggi l’articolo: “Mauro Biglino: Adamo ed Eva furono creati con il DNA degli Elohim, e così nacque la nuova razza umana…

AesirGli Dei della mitologia del nord Europa.
AsherahMoglie di Yahweh, come emerge dalle iscrizioni ebraiche di Kuntillat-Ajrud (Sinai),dai papiri di epoca ellenistica trovati ad Elefantina (dove vi era una colonia ebraica che la conosceva con il nome di Anat-Yhw) e dai ciotoli di Osaka.
AmmonitiDiscendenti di Ben Ammi, secondo figlio di Lot e fratello di Moab (Gen 19,37-38); dopo avere sconfitto gli Zamzummìm a est del Mar Morto, si stabilirono nella regione situata tra i fiumi Arnon e Yabbòq, da dove furono cacciati dagli Amorrei che li fecero migrare verso i confini del deserto a est. Furono esclusi dalla comunità israelitica perché si erano dedicati al culto di Balaam.
AnaqitiTermine ebraico per “Anunnaki” (v. Anunnaki)
Anashimplurale di ish, ossia “individuo maschio”. In Gen 18, per esempio, viene raccontato che arrivano tre Anashim da Abramo. Ma Abramo si rende subito conto che sono Anashim superiori – ossia elohim. Sono molto stanchi, sporchi, affamati e assetati: uno di questi è proprio Yahweh! Altro che un dio spirituale… Ma un individuo in carne ed ossaP
Angeliv. Malakìm.

Oppure vai all’articolo “Cherubini e angeli: i segreti dell’antico testamento…

Anu(TSA) Termine sumero accadico indicare Elyon
Anunnakiv Elohim. Così definiti nella tradizione Sumero-accedica, sono gli Elohim della Bibbia.
Aratta(TSA) Secondo la tradizione sumero accadica, è territorio in cui si trovava l’Edin (Eden biblico); i Sumeri l’hanno sempre considerata miticamente una terra favolosa, ricca, lussureggiante (il clima era proprio così e la natura era veramente rigogliosa e generosa). Il viaggio ad Aratta del messaggero di Enmerkar descrive l’attraversamento di sette porte (sette colli su sette catene montuose) che ancora oggi è necessario attraversare per portarsi dal territorio dell’antica Sumer alla zona in cui si trova la città di Tabriz (antico Eden?). Il Talmud ebraico parla di sette cieli da attraversare per raggiungere
il cielo primordiale. Corrisponde forse all’attuale piana (Edin in sumero, edinna in accadico) di Miyandoab (Caucaso), a sud del lago Urmia.
Arca dell’Alleanzal’Arca era uno strumento tecnologico costruito secondo un modello tecnico preciso fornito direttamente da Yahweh a Mosè; veniva utilizzata come mezzo di comunicazione e come arma. Poteva essere toccata e maneggiata solo da personale esper- to, opportunamente addestrato, e risultava pericolosa: chiunque la toccasse senza gli opportuni accorgimenti moriva fulminato all’istante (1Sam 6 e 2Sam 6). Non una semplice “custodia di legno” per le Tavole delle Leggi, come ritengono i teologi,, ma un vero e proprio strumento altamente sofisticato e con uno scopo ben preciso.
Asarluhi(TSA) Figlio di Enki, Dio della fertilità, conosciuto come Marduk dai Babilonesi e come Ashur dagli Assiri; corrisponde forse al biblico Ashur, figlio di Sem e nipote di Noè. Questo discendente dei patriarchi biblici sarebbe dunque il fondatore del regno assiro. Corrisponde a Osiride che gli Egizi conoscevano come Asar (Osiride è il nome grecizzato).
Il suo simbolo era il disco solare alato che rappresentava anche il Dio persiano Ahuramazda (il cui grande profeta fu Zarathustra, Zoroastro) e Horus e la divinità solare Ra-Harakty (Ra-Horus dell’orizzonte: la terra orientale da cui erano giunti gli dèi). Secondo la mitologia egiziana Horus, l’erede divino, era figlio di Osiride, era quindi colui che “proviene da Asar”, cioè era “M-Asr”: il
biblico Mizraim. Gli Egizi si definiscono el-Masri: “colui che discende da Osiride”.
AstarteDea venerata nell’area semitica nord-occidentale (la Ishtar babilonese), rappresentava la Grande Madre fenicia e cananea; il suo culto era legato alla fertilità, alla fecondità e alla guerra.
AtlantideiNe parla Platone nel Crizia e nel Timeo. Lungi dall’essere quel popolo pacifico e saggio di cui si parla spesso, stavano tentando di riversarsi furiosamente in Eurtopa e Asia, volevano conquistare militarmente le coste orientali del mediterraneo e ridurre in servitù i popoli che le abitavano. Questo poco pacifici atlantidei, dice il testo, furono sonoramente sconfitti dagli antenati degli ateniesi, evidentemente più potenti di loro. I governanti di Atlantide erano discendenti di sangue del “theos” Poseidone, il signore dell’acqua (corrispettivo di ENKI nei racconti sumero-accadici).

Per approfondire leggi l’articolo: “Cosa dice Platone su atlentidei, protoateniesi e theoi?”

 

B

Barail termine ebraico bara, è tradotto erroneamente come “Creare”. Significa infatti “intervenire per modificare una situazione” in funzione delle proprie esigenze. Gli Elohim, nel luogo prescelto, hanno compiuto tutte quelle operazioni che un qualsiasi colonizzatore è costretto ad attuare per garantirsi la possibilità di sopravvivenza in un territorio nuovo. La Genesi ci racconta che si sono creati innanzitutto una riserva d’ac- qua realizzando una grande opera idraulica; hanno bonificato il territorio sottostante adibendolo a coltivazioni sperimentali di vegetali commestibili e all’allevamento di animali di cui nutrirsi. Gli elohim hanno poi fatto l’Adam.
Belfagòr e BelzebùYahweh aveva dei nemici, altri elohim, e dai suoi nemici, che erano individui in carne ed ossa come lui, sono stati inventati i demoni… Yahweh è stato invece fatto diventare dio e i suoi nemici i demoni Belfagòr e Belzebù.
– dall’elohim Baalpeor hanno inventato Belfagor
– dall’elohim Baalzevuv hanno inventato Belzebù.Per approfondire leggi l’articolo di Mauro Biglino: “Satana, Lucifero, Belzebù, Belfagòr: Mauro Biglino spiega chi (e che cosa) sono i diavoli della Bibbia
Berosso (Beroso)Sacerdote di Marduk, era un astronomo e astrologo babilonese vissuto tra il IV e il III secolo a.C. Famoso per la sua Storia di Babilonia di cui se ne posseggono solo dei frammenti.
Per quanto concerne in particolare la storia umana, Berosso sostanzialmente la divideva in due grandi epoche e il diluvio ne rappresenta lo spartiacque: nella prima dieci sovrani antidiluviani avevano
egnato per tempi lunghissimi in periodi di 3600 anni. Ai loro tempi pesci con testa e piedi umani erano emersi dal mare (il primo era stato Oannes) e avevano assunto il ruolo di consiglieri dei
sovrani, insegnando attraverso loro agli uomini tutti gli elementi della civiltà. Dopo il diluvio le durate dei regni diminuiscono e sono misurate in periodi di 600 anni. Si giunge infine a personaggi storici; in particolare si sono conservati frammenti rilevanti relativi al periodo di Nabucodonosor II e Nabonedo.
Bibbia CEILa Bibbia CEI è la traduzione italiana cattolica ufficiale della Bibbia, a cura della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana.

 

C

CainoPrimo figlio di Adamo ed Eva.
CananeiPopolazione semitica che abitava la terra di Canaan, conosciuta anche con il nome di “Fenici”. Il territorio comprendeva approssimativamente l’attuale Libano, parte di Israele, Siria e Giordania. Per approfondire: https://unoeditori.com/mauro-biglino-fenici-popolo-dei-rossi-dei-baltici/
Carne bruciataRitroviamo in molte culture il concetto di sacrificio animale per “far salire il fumo al cielo”. In realtà è possibile che non si trattasse di un gesto simbolico, ma molto concreto: una richiesta precisa poiché gli Elohim gradivano l’odore di carne bruciata. Quando Yahweh istruisce Mosè sul procedimento per effettuare correttamente il sacrificio, le norme impartite per l’esecuzione sono molto accurate: immolare l’animale alla presenza dell’Elohim, spargere il sangue per non bruciarlo, tagliare la vittima a pezzi, preparare il fuoco con la legna, mettere i pezzi sul fuoco e procedere. Forse siamo autorizzati a pensare che tanta meticolosità operativa significasse qualcosa di più rispetto a un gesto simbolico; e infatti leggiamo che il rispetto preciso di questi gesti determinava un effetto particolare (Lv 1,9): si trattava di [nichoàch], ovvero un odore “tranquillizzante, lenitivo, piacevole”. Nel sacrificio non erano previste parti da conservare e consumare; gli Elohim facevano quindi uccidere degli animali al solo scopo di sentire degli odori. Ma perché gli Elohim desideravano annusare questo specifico odore? Per rispondere a questa domanda possiamo prendere in considerazione uno studio scientifico riportato su UFO Magazine. Nello studio, incentrato sulle proprietà calmanti e rilassanti contenute nel fumo di carne magra e di grasso animale, si parla di pirazina e delle particolarità biochimiche di vari tipi di grasso. Le formule grezze di alcuni acidi grassi, infatti, somigliano molto alle formule della morfina e dell’eroina: due sostanze che replicano l’effetto delle endorfine a livello neurofisiologico. Il fumo di carne bruciata produceva, dunque, un effetto simile alle endorfine negli Elohim? In più, gli astronauti della NASA che hanno compiuto passeggiate spaziali riferiscono un dato sconcertante: hanno avvertito con chiarezza il tipico odore della carne alla griglia unito all’odore specifico del ferro riscaldato dalla fiamma.

Per approfondire leggi il libro “Il Dio Alieno della Bibbia” oppure vai all’articolo “Mauro Biglino: elohim e theoi amavano annusare il fumo di carne bruciata…

Caverne di QesemIn questi ultimi anni, in Israele – nella caverne di Qesem a Rosh Haayin – sono stati trovati i molari di un essere umano e gli archeologi dell’Università di Tel Aviv  affermano che quell’individuo sarebbe vissuto 400 mila anni fa. L’archeologo Avi Gopher sostiene che si tratterebbe di un essere umano appartenente alla specie Homo Sapiens che, secondo la teoria scientifica più accreditata, avrebbe invece avuto origine in Africa in tempi molto più recenti e da lì si sarebbe poi diffuso in tutto il mondo. Quindi, se confermata, questa scoperta potrebbe cambiare tutto ciò che sappiamo dell’evoluzione della specie umana sia in termini di datazione che di distribuzione geografica.

Per approfondire leggi l’articolo: “L’Homo Sapiens e le caverne di Qesem

Ciotoli di OsakaNell’antico territorio corrispondente agli attuali Libano e Siria, si era sviluppata una civiltà conosciuta come “cultura ugaritica”. A questa civiltà appartengono gli ostraka, ciotoli di ceramica contenenti scritture beneauguranti, ritrovati dagli archeologia (XIV secolo a.C.). In alcuni di essi ci si rivolge a dei viaggiatori che si accingevano a scendere verso sud e ai quali viene detto: «Vi possano accompagnare Yahweh del temàn e la sua Asheràh». In queste scritte apparentemente banali ci sono in realtà due indicazioni sorprendenti

1) Innanzitutto, la cultura ugaritica conosceva Yahweh come “signore del temàn”, termine che in lingua semitica indica il Sud, ed è noto che Israele e il Sinai si trovano a sud rispetto al Libano e alla Siria. Quindi i viaggiatori che si recavano in quei territori venivano affidati alla protezione di quell’Elohìm che li governava.

2) Ma si dice anche che l’Elohìm chiamato Yahweh aveva una Asheràh, cioè una “compagna”. Una descrizione che si attaglia perfettamente alla figura degli Annunaki, che si erano divisi i territori di competenza, sui quali governavano con le loro rispettive consorti.

Chawwah“Madre di tutti i viventi”; nome ebraico di Eva. Per approfondire si legga “Non c’è creazione nella Bibbia”.
CherubiniLungi dall’essere entità angeliche, a differenza dei Malakim, i Cherubini non erano neppure creature viventi ma oggetti meccanici. Ecco le caratteristiche:

• sono macchine volanti monoposto dotate di ruote concentriche;

• hanno ruote che possono procedere in tutte le direzioni senza girarsi;
• hanno una parte centrale circolare che ruota/turbina rapidamente;

• si possono muovere zigzagando compiendo movimenti simili a quelli di moltissime delle descrizioni moderne di oggetti volanti non identificati;

•hanno una base piatta su cui poggiare;
• nel muoversi producono un rumore udibile a distanza anche da chi non li può vedere;
• sono un mezzo su cui l’Elohim si posa, si siede, staziona, standovi seduto come si sta a cavallo, e vola compiendo azioni agili e rapide;
• si muovono uniti al mezzo di spostamento principale dell’Elohim ma anche in modo indipendente. Il termine “cherubini” è atresì usato per definire i robot utilizzati per proteggere l’Arca dell’Alleanza nonché il suo prezioso e pericolosissimo contenuto.

Per approfondire leggi l’articolo: “Cherubini e angeli: i segreti dell’antico testamento, tra tecnologia e messaggeri degli Elohim”

Codice MasoreticoIl codice masoretico di Leningrado è in sostanza il testo di riferimento scelto dalla teologia ufficiale per tradurre e stampare le Bibbie che abbiamo in casa. È lo stesso testo usato da Mauro Biglino per le sue ricerche.

Per approfondire: Articolo “Le mie analisi sono sulle stessa Bibbia dei teologi del Vaticano”

 

D

DevaTermine indiano per indicare “gli Elohim”. Il termine deva (“colui” o “ciò” che emana luce), origina dal sostantivo maschile sanscrito dív (nominativo dyaus; “brillare”, “emettere luce”, “cielo”) e indica il dio, la divinità.

Nella raccolta di inni più antica dei Veda, il Ṛgveda (XX-XV secolo a.C.), si legge:
«Coloro che seguono la retta via ottengono il favore propizio degli Dei; noi abbiamo cercato l’amicizia degli Dei, che gli Dei ci facciano quindi attraversare tutta la nostra esistenza affinché possiamo vivere»

Diluvio universaleLe religioni che ne sostengono la veridicità sono diverse: Giudaismo, Cristianesimo, Induismo, Buddismo, Confucianesimo, Shintoismo, Islam, Zoroastrismo… La Bibbia racconta l’evento nei capitoli 6, 7, 8 del libro della Genesi. Tuttavia il più antico risulta essere comunque il testo sumerico conosciuto come La Genesi di Eridu o Diluvio sumerico (XXX sec. a.C.), poi ripreso nell’Epopea di Gilgamesh dove si narra dell’incontro tra questo semidio con Utnapishtim/Utanapishtim (il Noè della cultura babilonese). Dall’analisi dei pittogrammi originari della lingua ebraica pubblicati in “The Ancient Hebrew Language and Alphabet”, ricaviamo che il termine ebraico WJBY (mabùl) [rappresentato dai segni mbkj], significa “oceano celeste, inondazione, diluvio”. Nella versione sumero-accadica, la forte rivalità tra Enki ed Enlil ha avuto ripercussioni sul destino della specie umana: Enlil avrebbe approfittato dell’imminente catastrofe naturale per sterminare l’Adam. Enki, invece, volendo preservarlo, avrebbe avvisato Ziusudra (il Noè sumero-accadico) del pericolo, fornendogli gli strumenti per salvare almeno una rappresentanza delle creature della Terra. Secondo la tradizione babilonese, invece, gli “dèi” tennero celata all’uomo la notizia dell’imminente disastro, ma il dio Crono (parimenti a Enki) rivelò il segreto a Sisidro/Xisutro (si noti l’assonanza con il nome del sumero Ziusudra, ossia Noè), ultimo patriarca/regnante antidiluviano, e gli ordinò di scrivere una storia di quanto avvenuto sino dai tempi dell’inizio, di metterla al sicuro nella città di Sippar assieme a ogni altro scritto disponibile e poi di provvedere a mettersi in salvo su un’imbarcazione. Sisidro salpa per l’Armenia e, al termine del diluvio, esattamente come il Noè biblico, libera degli uccelli per verificare se vi è della terra ferma su cui approdare.

Per approfondire leggi l’articolo di Mauro Biglino “Il diluvio Universale: dalla Genesi, all’antica storia dei sumeri di Enki ed Enlil, al Libro dei Morti del Dio Toth…”

 

E

EannaL’Eanna era il tempio di Inanna, la dea protettrice della citttà di Uruk (in Bassa Mesopotamia). Il tempio era situato nel cuore della città. Letteralmente la parola Eanna significa “Casa del cielo”.
EctogenesiUna gestazione che avviene fuori dal corpo materno (v. Adam).
Edenv. Gan Eden
Edinv. Eden
EfodL’efod è un sistema di comunicazione radio portatile. Questo termine che nella Bibbia non viene mai tradotto: consentiva le comunicazioni a distanza nei frangenti in cui ci si trovava lontani dallo strumento principale, l’Arca dell’Alleanza. Così ad esempio succede a Davide (1Sam 23) che, quando in battaglia si trova a mal partito, si fa portare l’efod dall’incaricato e, solo dopo che lo ha a disposizione, può mettersi in contatto con Yahweh per chiedergli indicazioni sul da farsi.
El [El Shaddai; El Elion]Termine semitico: dio dei cananei, la più importante divinità ugaritica (cultura pre-ebraica in Canaan e nel Sinai); nome usato anche nella Bibbia come El Elyon o El Shaddai (“altissimo, signore delle montagne, signore potente”). El viene chiamato anche “Ab-adam” cioè “Padre dell’uomo”. Il suo plurale, Elohìm, è usato nella Bibbia per indicare l’insieme degli individui che la teologia successiva ha trasformato nella figura del dio unico. Secondo Mauro Biglino El Shaddai è un Elohim distinto da Yahweh, se non addirittura il padre… Anche se in alcuni passi della Bibbia queste due figure sembrano coincidenti (es. Esodo 6, 2-3). Biglino tende a considerare El Shaddai e Yahweh due personaggi distinti poiché, quando la Bibbia è stata riscritta dopo l’esilio babilonese, Yahweh è stato inserito ovunque, ed è stato intrapreso un processo di identificazione tra Yahweh e altre figure. Così Yahweh veniva identificato non solo con El Shaddai, ma persino con Elyon, cosa assolutamente insostenibile dal punto di vista del testo biblico. https://unoeditori.com/mauro-biglino-oopart-porte-degli-elohim-i-misteriosi-siti-finlandesi-degli-aesir/
ElohimTermine plurale utilizzato nella Bibbia per indicare “gli dèi”. Corrisponde al termine “Anunnaki“, utilizzato nelle tavolette sumere.

Gli Elohim biblici non erano un Dio unico, come sostiene la teologia da due millenni, ma una pluralità di individui in carne e ossa; ecco le caratteristiche: • vivevano talmente a lungo da essere considerati immortali – benché non lo fossero. • viaggiavano su macchine volanti definite ruach, kavod, merkavah; • Avevano come obiettivo fondamentale la definizione di strutture di potere distribuite nei vari territori sui quali poi si sono sviluppate le diverse civiltà.• Elohim erano individui che conoscevano le leggi della natura, del cosmo, e le trasmettevano soltanto ai loro fedeli seguaci, dando così avvio alle caste dei re/governatori/sacerdoti, i cosiddetti ‘iniziati’ alla conoscenza scientifica (e non spirituale!) • Gli Elohim “fecero” gli Adam a loro immagine e somiglianza (Gen,1)

Per approfondire leggi l’articolo “Mauro Biglino: l’Antico Testamento non parla di un unico Dio, ma di molti…

ElyonSovrano assoluto degli Elohim, letteralmente “colui che sta sopra”. Corrisponde al termine sumero “Anu”.
EmimGli Emim, o Emei, furono un popolo del paese di Moab sconfitto dal re di Elam nella città di Chiriataim (Gen 14:5). Erano un popolo grande e numeroso, alti come i discendenti di Anac (De 2:10-11). Sono un popolo di di alta statura caduti/scesi dall’alto. Anaqiti, Refaim ed Emim sono sempre messi in parallelo, identificati gli uni con gli altri e di conseguenza tutti considerati della stirpe dei Nephilim. Abitavano il territorio di Moab e ricevettero il loro nome proprio dai Moabiti.
EnkiFiglio maggiore di Anu/Elyon secondo la tradizione sumera. Il suo corrispettivo nella tradizione greca è Poseidone, il Signore delle acque.
EnlilFiglio minore di Anu/Elyon secondo la tradizione sumera.
Età dell’OroIl tempo in cui gli Elohim vivevano sulla Terra. https://unoeditori.com/sumeri-e-anunnaki-mauro-biglino-racconta-le-origini-aliene-della-civilta-umana/
EverCapostipite eponimo (ossia “colui che ha dato il nome”) degli Ebrei. I figli di Ever (dall’ebraico בני-עבר) sono infatti gli ebrei o israeliti. Però prima ancora di Ever vi fu Sam, definito in Gn 10,21 “l’antenato di tutti i figli di Ever” cosa che potrebbe quindi suggerire il superamento dell’equazione figli di Ever = popolo eletto (Israeliti), venendo cioè a includere tutti i semiti. Per approfondire: https://unoeditori.com/mauro-biglino-yahweh-era-un-elohim-con-poco-potere-e-non-scelse-autonomamente-il-popolo-disarele-2/

 

F

Feniciv. Cananei

 

G

Gan EdenLa tradizione teologica chiama il Gan Eden ‘paradiso terrestre’. Il Gan Eden è il probabile centro di comando – nonché laboratorio – degli Elohim. Qui è stato posto l’Adam dopo la sua creazione.
Il biblico gan-eden era letteralmente “un giardino recintato e protetto” (garden as enclosure, traduce il B.D.B., Hebrew and English Lexicon), nel quale gli Elohim coltivavano ogni sorta di vegetali. È interessante citare le scoperte dei paleobotanici sull’inspiegabile rapidità con cui certe varietà di cereali e di vite sono apparse sulla scena nel territorio compreso tra Azerbaijan e Iraq…
GesùGesù, secondo l’insegnamento della Chiesa, è il Figlio del Dio Yahweh dell’Antico Testamento, mandato dal Padre sulla Terra per liberare l’umanità dalla macchia del “peccato originale”: ma se YHWH non è Dio e il “peccato originale” non esiste, come si spiega la figura di Cristo? Per quale scopo è stato “mandato” e da chi?
Mauro Biglino ritiene ch Gesù sia esistito, che fosse un predicatore rabbi giudeo messianista – secondo l’idea messianica degli ebrei e non secondo quella cristiana, che è un’invenzione successiva – e potrebbe avere avuto un fratello gemello.
Gesù potrebbe essere uno dei tanti inviati che gli Elohim hanno fatto intervenire periodicamente nella storia. Nulla a che vedere ovviamente con la figura cristica del figlio di Dio inventata sulla base del pensiero greco-ellenistico, ma un rabbi cui forse era stato affidato il compito di portare a compimento la promessa fatta dall’Elohim di nome Yahweh a favore del popolo di Israele: obiettivo allora non raggiunto. Si può ipotizzare che che si tratti di un mezzosangue/semidio/Ghibborim. A comprovare la sua natura “ibrida” intervengono diversi elementi: le conoscenze “proibite” che Gesù sembra mostrare quando mette in scena i suoi “miracoli”; la sua concezione; e il racconto della crocifissione, secondo il quale nelle vene di Gesù scorreva sangue misto a icore.Per approfondire leggi l’articolo di Mauro Biglino “Tutto quello che c’è da sapere su Gesù
GhibborimGli Elohim “si unirono” con le femmine Adam e diedero vita ai Ghibborim – cioè i sangue misto che, non a caso, erano definiti “uomini potenti, famosi”. Ricordiamo che, nella storia dell’umanità, i fondatori delle grandi civiltà erano sempre definiti semidei, cioè figli di un umano e di un appartenente alla genia di quelli venuti dall’alto: da Gilgamesh a Enea, dai primi governanti in Egitto alla dinastia giapponese ecc. ecc.
Ognuno potrà trovare esempi numerosissimi.
GiustiColoro che avevano aderito all’alleanza con Yahweh e che avevano sul loro corpo la prova fisica dell’accettazione del patto. Si evince che i Giusti avessero sul loro corpo la prova fisica della accettazione del patto: la circoncisione del prepuzio. Per approfondire: https://unoeditori.com/mauro-biglino-chi-sono-i-giusti-di-cui-parla-la-bibbia/
Gog e MagogNel libro di Ezechiele, il profeta riporta la divina invettiva contro Gog del paese di Magog, descritto come un temuto invasore, stanziato presso gli estremi confini del settentrione e forte delle alleanze con molti paesi. L’interpretazione teologica vuole leggere nei nomi “Gog e Magog” un’allegoria per delle generiche “forze del male”; tuttavia è plausibile che non si tratti di nomi di fantasia, né di allegorie, ma che la Bibbia indichi un luogo reale. In base alle ricerche toponomastiche, è sensato ipotizzare che si tratti dell’isola di Gogland in Finlandia.

Per approfondire: libro “Gli Dei Baltici della Bibbia” (Uno Editori, 2019).

 

H

I

Igigi(TSA) Gli igigi si trovano nelle fonti sumero accadiche. Sono associati ai Malakìm della Bibbia. Controllori, guardiani, messaggeri degli Anunnaki (Elohim) la cui esistenza è documentata nelle tavolette sumere. Individui in carne e ossa, con probabili caratteristiche fisiche che potremmo definire albine: pelle chiara, capelli biondi o comunque chiarissimi e occhi talmente chiari al punto da apparire luminosi.
InannaInanna (anche Inana) Dèa sumera protrettrice della città di Uruk, (V. Eanna, tempio dedicato a Inanna). Inanna è la “Signora Cielo”, con il significato di “Splendente”. È la dea sumera della fecondità, della bellezza e dell’amore, inteso come relazione erotica (con l’epiteto di nu.gig, inteso come “ierodula”) piuttosto che coniugale[3]; successivamente assimilata alla dea accadica, quindi babilonese e assira, Ištar (anche Eštar). Inanna/Ištar è la più importante divinità femminile mesopotamica.
IperboreiNonostante il fatto che degli Iperborei ci parlino storici illustri come Erodoto, Plinio il Vecchio e Diodoro Siculo, quel popolo e quella terra vengono oggi considerati mitologici, cioè come racconti frutto di fantasie, privi di fondamento storico e quindi da non tenere in considerazione come fonte da cui attingere informazioni utili a comprendere il nostro lontano passato. I “mitologici” Iperborei e la “leggendaria” terra di Iperborea, contraddistinta secondo Plinio da giorno e notte della durata di sei mesi, è univocamente collocabile nei pressi del circolo polare artico, in accordo con quanto affermano gli antichi testi che, seppur in modo vago, collocano quelle terre nel Nord del mondo. Sembra di capire che in un lontano passato Greci e Iperborei fossero venuti a contatto, e che successivamente entrambi i popoli continuassero a prodigarsi per mantenere vive le relazioni precedentemente instaurate. Il territorio di Iperborea, pur collocato nell’estremo nord Europa, viene descritto come caratterizzato da clima mite, tanto da rendere possibili due raccolti l’anno e da consentire alla popolazione di vivere serenamente allo stato naturale; ma gli Iperborei non erano semplici selvaggi infatti, come ci dice Plinio, erano in grado di compiere miracoli favolosi ed erano particolarmente longevi. Per approfondire si veda: “Gli Dei Baltici della Bibbia” (Uno Editori, 2019).

 

J

K

KavodIl kavod viene normalmente tradotto con “Gloria di Dio” ma letteralmente la radice Kvd signica “pesante”. Ricordiamo, per inciso, che il racconto dell’Esodo rivela che la cosiddetta ‘Gloria di Dio’ poteva essere vista su prenotazione; uccideva chi le stava di fronte; uccideva chi si trovava nei pressi quando passava; poteva però essere vista di dietro dopo che era passata e ci si poteva comunque salvare dai suoi effetti mortali semplicemente nascondendosi dietro normalissime rocce.

Per approfondire leggi l’articolo di Mauro Biglino “Mosé e il Kevod: NON è la gloria di Dio, ma un oggetto volante, luminoso, usato dagli Elohim

 

KemoshElohim dei Moabiti; di basso grado (Come Yahweh) che combattono tra di loro per dei fazzoletti di terra. In Giudici 11, Jefte, il comandante delle forze israelite sta combattendo contro Ammoniti, Moabiti… e nella controversia con il re di Ammon dice (versetto 24): “Non possiedi tu quello che Kemosh, tuo elohim, ti ha fatto possedere? Così anche noi possediamo tutto ciò che Yahweh, elohim nostro, ha dato in possesso a noi”. Ne ricaviamo che Yahweh e Kemosh sono evidentemente uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi poteri, nessuno dei due è considerato superiore all’altro.

Per approfondire leggi l’articolo “Yahweh e kemosh, due elohim biblici senza potere, uguali uguali: avevano mogli, stessi diritti e mire territoriali…

 

L

Libri scomparsiEcco l’elenco degli 11 libri ufficialmente scomparsi ma ricordati nella Bibbia (tra parentesi sono indicati i passi biblici in cui sono menzionati): Le guerre di Yahweh (Numeri 21,14) Libro di Jasher (Giosuè 10,13, 01,18 Samuel) Atti di Salomone (1 Re 11,41) Libro di Samuele il Veggente (1 Cronache 29,29) Libro di Gad il Veggente (1 Cronache 29,29) Libro di Nathan il profeta (1 Cronache 29,29; 2 Cronache 09,29) La profezia di Achia (2 Cronache 09,29) Le visioni di Iddo il Veggente (2 Cronache 09,29) Il Libro di Semaia (2 Cronache 12,15) Il Libro di Jehu (2 Cronache 20,34) Detti dei Veggenti (2 Cronache 33,19) Ci chiediamo: Sono andati distrutti oppure sono stati semplicemente resi indi- sponibili? Perché sono scomparsi?
Libro dell’Amduat

Il Libro dell’Amduat è uno dei testi più importanti della letteratura egizia in cui si parla di “Porte/Stargate”. Anche altri testi parlano del viaggio della barca di Ra attraverso questa “Porta del Cielo”, ma è sopratutto Libro dell’Amduat a fornirci spunti e chiarificazioni: questo viaggio giungeva agli estremi limiti dello spazio conosciuto in direzione della mitica “Isola del Fuoco” – o “Isola delle fiamme” – il luogo da cui le divinità provenivano e a cui periodicamente ritornavano. Si narra che questo viaggio non fosse compiuto solo dagli “dèi” ma, in talune circostanze, il faraone stesso era autorizzato, quale segno di grande considerazione nei suoi confronti, a salire sulla barca di Ra e a viaggiare con lui nelle profondità del cielo. Una precisazione importante: era il faraone stesso, a scanso di equivoci per i suoi sudditi, che teneva a precisare che, “da vivo”, era salito sulla barca degli dei, e, “da vivo”, era tornato da questo incredibile viaggio celeste!

Libro etiopico di EnochÈ un testo apocrifo di origine giudaica, accettato solo dalla tradizione copta; la sua redazione definitiva risale al I secolo a.C. e ci è pervenuto nella versione in un’antica lingua dell’Etiopia, donde il nome. Forse è il prodotto dell’unificazione di precedenti testi. È composto da varie sezioni: il libro dei Vigilanti (cc. 1-36), il libro delle Parabole (cc. 37-71), il libro dell’Astronomia o libro dei Luminari celesti (cc. 72-82), il libro dei Sogni (cc. 83-90), la lettera di Enoch (cc. 91-104) e la sezione conclusiva (cc. 105-108), conosciuta anche come Apocalisse di Noè.
Luciferov. Satana
Lulu(TSA) Termine sumero per indicare l’Adam. Significa “il mescolato”; “l’ibrido”. v. Adam

 

M

 

MalakìmMessaggeri in carne e ossa degli Elohim. Avevano il ruolo di guardiani, portatori ed esecutori di ordini, cioè di “angeli” nel significato letterale del termine greco “άγγελος”, da cui deriva il vocabolo italiano. Compaiono più volte nella Bibbia. I Malakim erano individui in carne e ossa, spesso pericolosi da incontrare, che avevano la necessità di mangiare, dormire, riposarsi, lavarsi; potevano perfino essere aggrediti e si dovevano difendere; appartenevano ai gradi intermedi della gerarchia e fungevano da portaordini e vigilanti.
Corrispondevano probabilmente agli IGIGI, IGIGU della cultura sumero-accadica: nulla a che vedere dunque con le entità spirituali di cui ci narra la tradizione dottrinale. Sulla potenziale pericolosità dei Malakim ricordiamo che nei primi secoli della Chiesa si raccomandava alle donne di partecipare velate alle assemblee cui presenziavano questi individui, “facilmente eccitabili da ragazze vergini a testa scoperta”. Per approfondire: https://unoeditori.com/cherubini-e-angeli-i-segreti-dellantico-testamento-tra-tecnologia-e-messaggeri-degli-elohim-2/
Meghillahv. Cherubini
Merkavahv. Cherubini
MiriamProfetessa e sorella del sommo sacerdote Aronne
MoabMoab era il figlio di Lot nato dal rapporto incestuoso da questi avuto con la figlia maggiore, dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra: viene presentato come l’eponimo dei Moabiti (Gen 19,37). Con questo termine veniva anche indicata la regione situata tra il Mar Morto, a ovest, e il deserto siro-arabico, a est; terminava a sud con il torrente Zéred (l’attuale Wadi el Kesa).
MosèSecondo gli antichi testi, Mosè fu il fondatore del popolo di Israele e l’intermediario tra suddetto popolo e l’Elohim Yahweh, che essi servivano. Tra i suoi compiti, Mosè doveva:
• rappresentare all’Elohìm le varie questioni;
• trasferire al popolo le leggi e i decreti;
• scegliere tra il popolo degli uomini virtuosi – che temono l’Elohìm – e nominarli capi di gruppi di varie dimensioni (migliaia, centinaia, cinquantine e decine);

 

N

 

NephilimGilgamesh-giganti-biglinoI giganti, conosciuti anche come Refaim, Anaqim, Emim, Zamzummim. Dotati di sei dita per ogni arto (esadattili): la Bibbia ne parla con assoluta normalità, narrando anche come combattessero nelle fila dei Filistei e fossero quindi ostili a Yahweh e al suo popolo.

L’argomento è trattato in modo molto approfondito in questo articolo di Mauro Biglino “Nephilim, Giganti ed Elohim… Nella Bibbia gli umanoidi giganti con poteri ultraterreni. Chi erano?

NeteruSecondo i testi antichi, sarebbero i guardiani che governavano la Terra durante il periodo dello Zep Tepi.
NibiruI miti sumeri raccontano che esiste nel Sistema solare un pianeta di cui noi ufficialmente non conosciamo ancora l’esistenza; un pianeta chiamato NIBIRU che ha un’orbita retrograda rispetto a quella di tutti gli altri pianeti e la cui durata è pari a 3.600 anni terrestri. Il nome NIBIRU significherebbe “Pianeta dell’attraversamento” proprio perché questo corpo celeste attraversa in senso contrario le ellissi percorse dai suoi “colleghi” (quelle di Marte e Giove in particolare).
Questo pianeta, proseguono i racconti dei Sumeri, sarebbe abitato da quelli che loro definiscono ANUNNAKI (Sitchin traduce letteralmente questo termine con un’espressione che indica “coloro che dal cielo sono scesi sulla Terra”, corrispondente agli Anaqìm della Bibbia). Questi individui sarebbero giunti sul nostro pianeta in cerca di oro perché questo metallo era indispensabile per creare una sorta di effetto serra sul loro pianeta: polverizzato e diffuso nell’atmosfera avrebbe rallentato il processo di progressivo raffreddamento che NIBIRU stava subendo.
NichoàchTermine ebraico riscontrato nella Bibbia che significa “tranquillizzare, rilassare”. v. Carne bruciata
Ninmah(TSA) La Dea Madre secondo la tradizione sumera.
NoèQuest’uomo è conosciuto nei miti di tutto il mondo con vari nomi: Noè (Noah) nella Bibbia, Utnapistim nell’epopea babilonese di Gilgamesh, Ziusudra per i Sumeri, Cox Cox presso gli Aztechi, Powaco per gli Indiani del Delaware, Manu Yaivasata nell’Indostan, Dwytach per i Celti, Sze Kha presso i Patagoni, Noa per gli abitanti dell’Amazzonia, Nu-u nelle Hawaii, Nuwah per i Cinesi… anche con curiose assonanze nei nomi.

Gli egizi attribuiscono a Thoth questa volontà di cancellare l’umanità. Il Libro dei morti fa dire al dio: «Cancellerò tutto ciò che ho creato. La terra entrerà nell’abisso delle acque del diluvio e tornerà tranquilla come ai tempi dell’inizio».

Tutta l’umanità insomma ricorda questo evento narrato per la prima volta dai Sumeri, da coloro cioè che avevano avuto il privilegio di camminare con gli “dèi”, di vivere con loro, di riceverne, dopo la vita, anche gli strumenti per procedere autonomamente lungo la via che avrebbe prodotto l’evoluzione civile e culturale dell’uomo.

 

 

O

 

OOPArtAcronimo derivato dall’inglese Out Of Place ARTifacts, «manufatti, reperti fuori posto». Indica quei reperti antichi che ricordano strumenti tecnologici moderni (viti, macchine, ecc.). Consigliamo la lettura del libro di Marco Pizzuti “Scoperte archeologiche non autorizzate” dove se ne trova un lungo elenco. Per approfondire: https://unoeditori.com/mauro-biglino-oopart-porte-degli-elohim-i-misteriosi-siti-finlandesi-degli-aesir/
Oro monoatomicoSecondo gli studi di Mauro Biglino, quest’oro monoatomico era utilizzato dagli Elohim per prolungare le loro vite. È stato dimostrato che l’oro monoatomico possiede importanti funzioni biologiche: oggi viene utilizzato come stabilizzatore di certi farmaci, o come strumento che serve a indirizzare certi farmaci in modo mirato sulle cellule malate o su quella parte delle cellule che dev’essere curata. Può darsi che l’oro monoatomico influisca sui telomeri, le code dei cromosomi, che con l’andare degli anni si spezzano, innescando l’invecchiamento delle cellule. Una seconda funzione dell’oro monoatomico pare essere relativa all’antigravità: l’oro non solo perde peso in se stesso, ma pare che faccia perdere parte del peso anche al contenitore che lo racchiude. Questo spiega, tra l’altro, l’esistenza di un tempio dedicato alla dea Hathor nel Sinai, dove si lavorava l’oro, e dove è stata trovata una grande quantità di polvere bianca – ma niente oro. Questa polvere bianca era anche detta “pane bianco”, ed era utilizzata come alimento per gli dei e per i faraoni.⁠
In un prossimo futuro, le ragioni che gli Elohim avevano per cercare l’oro potrebbero diventare molto importanti anche per noi…⁠ Per approfondire. https://unoeditori.com/mauro-biglino-risponde-rapporti-degli-elohim-con-altre-razze-loro-atomico-e-il-dio-della-steppa/

 

P

PentateucoI primi cinque libri dell’Antico Testamento: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio.
Porte degli elohim / StargateIl concetto di “Porta”, applicato in un contesto astronomico, era davvero basilare per le culture dei popoli antichi, ed era strettamente connesso al cielo e agli dei. Non dimentichiamo, fra l’altro, che il nome stesso della mesopotamica Babilonia era “Bab Ili” letteralmente “Porta degli dei”. Peraltro, il tema della “Soglia” o del “Varco”, che si apriva nel cielo, per consentire il passaggio verso altri mondi – verso il Paradiso o verso il mondo delle Anime – era presente sia nella cultura egizia, ma anche in quella ebraica, con le “Sharim”, “Soglie”, o le “Petachim”, “Entrate”, e anche nella cultura latina con le “Ianuae Caeli”. Nelle scritture le porte si aprono sul “non conosciuto” – che erroneamente viene tradotto con “eternità”. Nel salmo 24 vi è proprio descritta l’apertura delle porte. Per approdondire “La porta degli dei”

 

Q

R

S

 

SabhaLe Sabha (o Saubha) sono le dimore – vere e proprie città volanti – delle divinità indiane durante la loro permanenza sulla Terra.
Tali palazzi erano di immense proporzioni e sembrano costituire una sorta di ‘versione più grande’ dei Vimana. Questi ultimi erano inoltre spesso descritti come elementi integranti delle stesse Sabha e ne entravano e uscivano per le più disparate motivazioni. I testi parlano di città volanti appartenute a divinità come Indra, Brahma, Rudra, Yama, Kurvera e Varuna e molti altri.
Queste città si spostavano nei cieli e vengono descritte brillanti come l’argento, cariche di cibo, bevande e acqua… Ma anche di armi e munizioni per la loro protezione. Alcuni di questi Sabha sono descritti nel dettaglio… https://unoeditori.com/sabha-antiche-citta-volanti-nello-spazio/
Salmo 24Il salmo 24 è il Salmo citato dal Monsignor Corrado Balducci come il salmo che contiene la prova tangibile del fatto che la Bibbia conosce l’esistenza extraterrestre. “A Yahweh appartiene la terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti.” Nel salmo 24 è anche contenuto il concetto di “porte dell’universo”
SalomoneSalomone, re biblico noto per la proverbiale saggezza, governò sul regno unificato di Giuda e Israele durante il x sec. a.C.; è importante sottolineare che non fu così “fedele a Yahweh”… Infatti eresse “altari a vari Bahal (signori)”: a Kamosh, l’elohim dei mohabiti e anche a Milkom, l’elohim dei Mohabiti (cugini primi degli Isrlaeliti ma che idolatravano altri dei)… Secondo quanto afferma la Bibbia prese come prima moglie la figlia del faraone, re d’Egitto e successivamente altre 700 principesse anche straniere, moabite, ammonite, edomite, sidonie e ittite alle quali, contrariamente a quanto sancito dalle leggi imposte da Yahweh, consentiva di adorare le proprie divinità e di edificare luoghi di culto a esse dedicati. Secondo i testi antichi, re Salomone mandò i propri servi nella leggendaria Ofir a cercare l’oro, ed essi tornarono con “quattrocentoventi talenti d’oro”.
SatanaSatana non indicava il Principe dei demoni ma una semplice funzione che veniva assunta pro tempore dai personaggi più diversi e, talvolta, addirittura su precisa indicazione di Yahweh: era la funzione tipica dell’accusatore, del pubblico ministero, agiva insomma come avversario.
Niente di più: nulla che vedere con le entità demoniache di successiva invenzione spiritualista.Per approfondire leggi l’articolo di Mauro Biglino: “Satana, Lucifero, Belzebù, Belfagòr: Mauro Biglino spiega chi (e che cosa) sono i diavoli della Bibbia
SemSem è definito in Gn 10,21 “l’antenato di tutti i figli di Ever” (ossia gli Ebrei). Figlio di Noè, è l’ultimo dei patriatrchi antidiluviani.Noè ebbe tre figli: Jafet, Sem e Cam, anch’essi portati sull’arca unitamente alle mogli per proseguire la stirpe degli uomini. Ciascuno di essi avrebbe dato vita a una stirpe di popoli: Sem i semiti, Cam i camiti, Jafet i popoli delle isole occidentali.
SemidioMezzosangue nato dall’unione (fisica o artificiale) di un essere umano e un Elohim. I semidei sono facilmente riconoscibili per via di una particolare caratteristica fisica: il fatto che, nelle loro vene, scorra sangue misto a icore. (per esempio i Ghibborim)
Septuagintav. Versione dei 70
SetTerzo figlio di Adamo ed Eva.
Signore della steppav. El Shaddai
Sodoma e Gomorra
Stele di MeshaLa Stele di Mesha (850 a.C.) è un’iscrizione su basalto nero fatta compilare da Mesha, signore dei moabiti. Tra le altre cose contiene informazioni sull’Elohim dei Moabiti: Kemosh. I racconti sono assolutamente coincidenti con le fonti bibliche. Da questi resoconti emerge come Kemosh e Yahweh paiono essere proprio uguali in tutto: stessi diritti, stessi poteri, stesse mire di conquista territoriale, stesse esigenze in termini di sacrifici, stessi ordini di sterminio, stesso atteggiamento geloso e punitivo nei confronti dei loro sottoposti…

 

T

 

TalmudIl Talmud è un testo classico dell’ebraismo, secondo solo alla Bibbia. L’intero Talmud consiste di 63 trattati – e la rispettiva stampa supera le 6200 pagine. Il Talmud (in ebraico: תַּלְמוּד‎?, talmūd, che significa insegnamento, studio, discussione dalla radice ebraica ל-מ-ד) è testo sacro che per oggetto ha lo studio della dottrina tradizionale giudaica post-biblica. Il termine Talmud normalmente si riferisce alla raccolta di scritti intitolati specificamente Talmud babilonese (Talmud Bavli), sebbene ci sia anche un’altra raccolta precedente nota come Talmud di Gerusalemme.
Tiit(TSA) Recipiente catalizzatore dell’impianto genetico utilizzato da Ninmah per creare l’Adam in laboratorio. La parola ha il duplice significato di “argilla” e “contenitore”.
tzelemGli Elohim creano l’Adam utilizzando il loro tzelem, termine che letteralmente significa quel “quid di materiale che con- tiene l’immagine (degli Elohim in questo caso)” e che, derivando dalla radice verbale tzalam (tagliare), contiene in sé la precisa indicazione del suo “essere stato tagliato fuori” (Gen 1,26-27). Questo tzelem è stato inserito nell’afar che già si trovava sulla Terra, cioè il DNA degli ominidi (Gen 2,6).
Tzir’ahQuesto termine viene erroneamente tradotto “lebbra” quando si racconta della patologia della pelle che colpisce Miriam (vedi glossario). ma ricorda stranamente gli effetti di un’arma che Yahweh ha usato in almeno tre occasioni.
In Deuteronomio 7,20, Esodo 23,28 e Giosuè 24,12, Yahweh usa uno strumento (o un insieme di strumenti?) chiamato tzir’ah (termine femminile singolare collettivo) che produce gravi effetti sulla pelle di chi ne viene colpito. Il termine è al singolare ma viene reso normalmente con “vespe, calabroni” per richiamare gli effetti prodotti dalle punture di quegli insetti: i dizionari Brown-Driver-Briggs e Gesenius riportano i concetti di piaga, prostrazione, perforare e colpire. Chissà se una descrizione più precisa della tzir’ah si trovava in uno di quegli undici libri ufficialmente scomparsi, quello dal titolo: Le guerre di Yahweh? Quel testo era forse troppo esplicito nel descrivere i sistemi da lui usati in battaglia? Per questo è stato reso indisponibile?
Theoi
Il corrispettivo greco degli Elohim. Per approfondire: https://unoeditori.com/mauro-biglino-yahweh-e-gli-theoi-gli-elohim-che-osservano/
Torre di Babele
Dopo il Diluvio universale, le popolazioni locali sentivano la necessità di prendere precauzioni nel caso in cui il cataclisma dovesse ripetersi: per questo si dice che costruirono una struttura che potesse dar loro tale sicurezza, che permettesse loro di restare uniti e non disperdersi. Si teorizza che la Torre di Babele sia stata un centro con una rampa di lancio per fuggire in caso di calamità, oppure una base dalla quale sarebbe stato possibile lanciare un attacco e combattere contro eventuali forze ostili. Non trova invece riscontro nei testi antichi (se tradotti alla lettera) l’interpretazione teologica della nascita di molteplici lingue come “punizione” per l’arroganza di coloro che avevano costruito la torre.

 

U

 

UrukSecondo la Lista reale sumerica, fu sede della Seconda dinastia post-diluviana (dopo KISH). Centro di culto di ANU e INANNA, che vi fa scendere direttamente dal
cielo il suo tempio EANNA.
Uta-Napishtim(TSA) Corrispettivo di Noè secondo la tradizione sumera.

 

V

Versione dei 70La versione dei Settanta – Septuaginta in latino – è la versione della Bibbia in lingua greca.
Secondo la tradizione sarebbe frutto della traduzione effettuata da 70 (72) saggi che lavorarono nel III secolo a.C. ad Alessandria d’Egitto, città nella quale si trovava un’importante comunità ebraica.
La richiesta sarebbe stata effettuata direttamente dal sovrano ellenista Tolomeo II Filadelfo (285-246 a.C.). Questo testo costituisce tuttora la versione liturgica dell’Antico Testamento per le Chiese ortodosse orientali di tradizione greca.
Vitello d’OroSimulacro protagonista di una vicenda biblica. Quando Mosè s’intrattiene troppo a lungo sul Monte, da Yahweh, per ricevere le tavole delle leggi, il popolo si rivolta e pretende dal sacerdote Aronne un’alleanza con un Elohim diverso. A questa richiesta il sacerdote acconsente prontamente e richiede, per la sua realizzazione, tutto l’oro che il popolo possiede. L’oro viene poi fuso in una statua a forma di vitello. Di fronte al tradimento del popolo verso Yahweh, Mosè scende dal Monte, requisisce l’oro (facendone “bere” al popolo la polvere, versata nell’acqua), fa uccidere tutti i rivoltosi e lascia in vita Aronne. Una vicenda piuttosto bizzarra: una rivolta che, apparentemente, si sarebbe potuta evitare. Mauro Biglino interpreta questo evento come segue: la rivolta sarebbe stata pianificata da Yahweh e Mosè, e portata a termine con la complicità di Aronne. Esistono molte possibili ragioni: innanzitutto, poteva essere un metodo per liberarsi degli elementi problematici e rivoltosi all’interno del popolo appena formatosi, così che fosse più semplice da governare. Questo però lascerebbe fuori l’oro. Una spiegazione per la necessità di oro può risiedere in Mosè: figlio di un’educazione egizia in tutto e per tutto, sarebbe stato ragionevole supporre che fosse preoccupato all’idea che il popolo non avesse abbastanza oro da garantire ai propri morti degna sepoltura (secondo la cultura egizia, la tomba doveva essere riempita di oggetti preziosi). In questo modo, se lo sarebbe procurato, e Yahweh non avrebbe avuto obiezioni a concedere al suo fidato collaboratore un “premio” di tale calibro. Un’altra possibilità è che fosse Yahweh stesso a desiderare quell’oro… (v. oro monoatomico). Per approfondire, si legga “Non c’è creazione nella Bibbia“.

W

X

Y

YahwehYahweh, lungi dall’essere il ‘Dio’ unico e trascendente, non era che un elohim: quello a cui era stato affidato il compito di governare su di un territorio definito. Ma, per la verità, neppure di questo possiamo essere sicuri: egli potrebbe anche essersi autonomamente attribuito il potere su un territorio e su un popolo che nessuno gli aveva assegnato. L’analisi della strategia adottata per conquistare la famosa Terra promessa ci evidenzia infatti tutta l’attenzione da lui posta nel non destare l’attenzione dei suoi colleghi/rivali, molto più potenti di lui, che governavano sulle nazioni circostanti, come l’Egitto e la Mesopotamia. Egli era consapevole della sua situazione ed era letteralmente ossessionato dal timore che i suoi lo abbandonassero per seguire gli altri Elohim; per questo li minacciava continuamente di morte e procedeva senza pietà nell’uccisione dei traditori (due citazioni per tutte: Dt 13, 7 e segg.; Nm 25, 1 e segg.)

Per approfondire leggi l’articolo: “Yahweh era un elohim con poco potere, e non scelse autonomamente il popolo d’Isarele

Z

ZamzummimPopolo appartenente ai Refaim che abitava nella regione di Amman (Transgiordania) e fu sconfitto dagli Ammoniti, che si impossessarono del loro territorio. Anche di essi si dice che erano popolo di “alta statura”, come gli Anaqiti.
Zep TepiSecondo i “Testi delle Piramidi”, ci fu un periodo primordiale nel quale gli dèi governavano la Terra. Tale periodo è chiamato “Zep Tepi”, ossia “il tempo dell’inizio” secondo gli antichi racconti egizi. Solo un racconto mitologico. Armando Mei, un ricercatore italiano, ritiene possa riferirsi a fatto si possa datare lo Zep Tepi attonro al 36.420 a.C.
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