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I 3 colori dell’anima: smeraldo, scarlatto e ambra

La triade dell’anima

Se scendiamo nel profondo del nostro essere, troviamo sicuramente una essenza sottile ed energetica: è l’anima.

Questa parola deriva dal greco ànemos, ossia soffio ed è stata utilizzata in moltissime religioni per indicare la parte vitale e spirituale di ogni vivente.

Essa si distingue dal corpo fisico, materiale e “pesante”, in quanto immateriale e “leggera” o “sottile”, cioè spirituale.

Secondo la filosofia animista, anche gli esseri viventi non umani e persino gli oggetti, come un lago, avrebbero un’anima. L’animismo attribuisce un’anima a ogni componente del creato. Siamo nel mondo della filosofia metafisica, che si allontana dalla materia e dal mondo fisico per “viaggiare” nel meraviglioso mondo invisibile.

In questa realtà intangibile troviamo tre colori che si manifestano come guide spirituali: lo smeraldo, lo scarlatto e l’ambra. Essi divengono la luce sul nostro sentiero.

Consideriamo pertanto le loro caratteristiche.

1° colore dell’anima: lo Smeraldo | il Flusso

Lo smeraldo è una varietà di un minerale chiamato berillo caratterizzato da un colore verde intenso – il verde smeraldo. Questo minerale ha una lucentezza di tipo vitreo ed ha acquisito significato fortemente simbolico in Oriente, particolarmente nella cultura buddhista. Nel buddhismo lo smeraldo è considerato uno dei sette tesori, chiamati in sanscrito sapta ratna.

Trattasi di sette valori spirituali dell’individuo e sono stati collegati a sette gioielli che li rappresentano. Secondo il buddhismo di Nichiren le sette virtù di riferimento sarebbero:

Udire l’insegnamento corretto
Crederci
Mantenere fede ai precetti
Meditare
Praticare assiduamente
Rinunciare agli attaccamenti

Mentre secondo la tradizione cinese i sette gioielli sono:

Tesoro della convinzione
Tesoro della virtù
Tesoro della coscienza
Tesoro dell’altruismo
Tesoro dell’ascolto
Tesoro della generosità
Tesoro della saggezza

Lo smeraldo corrisponderebbe alla settima virtù o settimo tesoro e inviterebbe a riflettere sul sé per divenire sempre più saggi.

Nella cultura Occidentale lo smeraldo si collega al concetto simbolico del lasciare andare, ovvero del seguire il flusso. Possiamo collocare questo concetto nel sesto valore del buddhismo Nichiren: rinunciare agli attaccamenti.

Lo smeraldo diventa così un flusso irrefrenabile di vita, che colora ogni nostra emozione per conoscere il riflusso della propria marea.

2° colore dell’anima: lo Scarlatto | gli Amanti

Il color scarlatto è una tonalità di rosso caratterizzato da una piccola componente di giallo. Questo colore dell’anima tende infatti all’arancio ma è più rosso del vermiglione.

Il nome scarlatto deriva dal persiano saqirlat, ossia granchio, crostaceo che presenta questa colorazione.

Tradizionalmente lo scarlatto è il colore dell’anima attribuito alle fiamme e per questo si ricollega alle “fiamme gemelle” quindi agli amanti.

Vi è un famoso arcano dei tarocchi che porta questo nome, Amanti, e presenta solitamente un uomo al centro di due donne, una simbolo della virtù e l’altra simbolo del piacere (amore sacro e amore profano).

Sopra di loro vi è Cupido pronto a scoccare la sua freccia dell’amore. Questa sesta lama dei tarocchi indica in prevalenza l’indecisione e il dubbio, quindi non significa amore certo.

La sua associazione all’ambito sentimentale non è pertanto così scontata. Questo arcano fa riflettere sulle eventuali scelte da compiere in ambito personale, anche lavorativo. L’uomo posto al centro della lama è sollecitato e stimolato da entrambi i suoi lati e persino dall’alto (perché vi è l’angelo-Cupido).

Il significato più elevato di questo arcano sarà quello della bellezza della piena e consapevole attuazione del libero arbitrio.

Si collega anche ad un archetipo della personalità che porta questo nome: Amante.

L’archetipo dell’Amante risponde alla domanda: “Cosa mi attrae maggiormente?”. Questa forza si attiva quando iniziamo a conoscere noi stessi attraverso ciò che ci piace e ci appassiona. L’amore è infatti una forza di attrazione: ci avviciniamo all’oggetto del desiderio perché vogliamo integrarlo nel nostro essere. Da un punto di vista scientifico, si potrebbe infatti dire che l’amore è una sovrapposizione di stati quantici.

In conclusione, l’archetipo dell’Amante si realizza quando io divento un tutt’uno con l’oggetto dell’amore: io sono ciò che amo. Il colore scarlatto permette dunque di realizzare le nozze mistiche, consistenti nella perfetta unione di due cose distinte e separate, come uomo e donna, maschio e femmina, energia attiva ed energia passiva, Yin e Yang.

3° colore dell’anima: l’Ambra | Fiducia-affidarsi

Ambra è il nome di una resina fossile che presenta un colore simile al giallo. Il termine antico che indica l’ambra è elektron e troviamo questa parola nella versione biblica dei Settanta, in particolare nella visione di Ezechiele. In questo passo biblico, il profeta si affida al proprio Dio, viene in qualche modo “rapito” estaticamente fino a vedere una visione celeste, in particolare vede un “carro” celeste, che ha preso il nome di Merkabah. Il profeta ha sempre avuto fiducia nel suo Dio e si è affidato alle indicazioni che venivano dall’alto, perciò questo colore dell’anima non può che essere collegato a questi concetti.

La parola fiducia deriva da fidere, ossia “aver fede”. Stiamo parlando di una speranza riposta in una persona o anche in se stessi, ovvero nel successo personale.

La fiducia tra persone è un aspetto fondamentale delle più importanti relazioni umane.

È difficile impostare una relazione sincera senza avere fiducia nell’altra persona – possiamo addirittura affermare che la cosa sia impossibile. Non fidarsi della persona che si ama è la cosa più brutta del mondo, perciò dobbiamo attribuire il giusto valore alla fiducia e all’affidarsi a qualcuno.

Affidarsi a Dio è qualcosa che tutti i fedeli fanno quotidianamente, e possiamo riflettere sul fatto che ogni giorno, per svegliarsi, muoversi e vivere, ci vuole una serie infinita di atti di fiducia.

La cosa più importante è avere fiducia in sé e nelle proprie capacità.

Il grande scrittore tedesco Goethe disse: “Se avete fiducia in voi stessi, ispirate fiducia agli altri.”

Caro lettore, scegli liberamente di chi fidarti o in cosa o chi riporre la tua fede, ma questo affidarti non servirà a nulla se non hai fiducia in te stesso. A te la scelta. Buon cammino

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Di Donato Samya Ilaria

Autore: Samya Ilaria Di Donato

Ricercatrice e scrittrice, consulente dei colori e ideatrice del metodo Coloranima®per l’uso consapevole dei colori nella vita. Termina con lode l’Accademia Artistica Marangoni di Milano e diventa giovanissima Presidente dell’Associazione Italiana Consulenti di Immagine. Prosegue i suoi studi a Londra e Milano con il Master in Marketing and Communication e moltissimi altri corsi innovativi per la crescita personale e professionale. Scopre i colori nel 2001 quando le salvano la vita: da quel momento parte un lunghissimo profondo studio su questa disciplina di cui incontra i più grandi maestri nel mondo e attraversa diverse tappe da cui nascono anche i suoi bestseller Colori e Kabbalah per la ricerca dei significati nascosti dietro di colori, Colori e Percorso Alchemico, Colori e Fiabe e moltissimi coloratissimi studi ancora in corso.

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