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Il gemello di Stephen King: “La metà oscura”

La Sindrome del Gemello mai Nato nella letteratura e nel cinema

Il nostro interesse per la Sindrome del Gemello e per le dinamiche legate alla Modalità Gemellare ci invita a occuparci di questo tema nel mondo della cinematografia e della letteratura.

È a tinte forti il nostro articolo scritto a sei mani: stiamo lavorando a quello che sarà il nostro terzo libro sul tema del Twin Mood con l’ausilio del Dott. Andrea Veneziani, con il quale condividiamo anche la passione per la lettura di alcuni romanzi. Una serie di passaggi ha attratto la nostra attenzione:

“Il cervello di Thad Beaumont aveva il colore grigio medio del bordo esterno di una conchiglia di mare, con un quasi impercettibile viraggio sul rosa.
Dalla superficie uniforme della duramadre sporgeva un occhio umano, cieco e malformato. Il cervello pulsava leggermente. L’occhio pulsava con esso. Sembrava quasi che cercasse di ammiccare. Era stato quell’effetto di ‘occhiolino’ a far fuggire terrorizzata l’infermiera dalla sala operatoria.
‘Dio mio, ma che cos’è?’ domando di nuovo Albertson.
Non è niente’ rispose Pritchard . ‘Può essere stato in origine parte di un essere umano vivo e sano. Adesso non è più niente. O per meglio dire, adesso è solo un ingombro dannoso. Ma per fortuna è un tipo di ingombro che siamo in grado di eliminare.”

“Oltre all’occhio, trovarono parte di una narice, tre unghie e due denti. In uno dei denti c’era una piccola intaccatura. L’occhio continuò a pulsare e a cercare di ammiccare fino all’attimo in cui Pritchard (il chirurgo) usò il bisturi ad ago prima per pungerlo e quindi per reciderlo.”

“Questo non era un tumore”, lo interruppe Pritchard in tono paziente. Le sue mani continuavano lavorare mentre parlava. “In moltissimi casi in cui una madre da alla luce un solo figlio, il feto ha in realtà iniziato la sua esistenza in compagnia di un gemello, amico mio. Arriviamo a una percentuale di due per ogni dieci casi. Che fine fa allora l’altro feto? Quello più forte assorbe quello più debole.”
“Lo assorbe? Vuol dire che se lo mangia?” chiese Loring, mentre il colorito del suo volto assumeva una sfumatura verdognola “stiamo parlando forse di cannibalismo in utero?
“Chiamalo come ti pare, fatto sta che succede abbastanza spesso. Se si arriverà mai a sviluppare quel sonargramma su cui sprecano tante parole alle conferenze potremmo arrivare a stabilire in effetti quanto spesso.”

“Qualcosa ha rimesso in moto il processo di crescita di questa massa di tessuti che probabilmente solo un anno fa era ancora di dimensioni submicroscopiche. Per qualche misterioso fenomeno qualcosa ha ricaricato la molla dell’orologio del gemello fagocitato che probabilmente avrebbe dovuto smettere di funzionare per sempre almeno un mese prima che la signora Beaumont partorisse… E come se non bastasse, quel dannato si è messo addirittura a correre. Le conseguenze non sono un mistero: la pressione intracraniale è stata sufficiente a provocare i dolori e la confusione che lo hanno condotto qui.
‘Già’ commentò sotto voce Loring ‘ma perché è successo?’
Pritchard scosse la testa. ‘Se fra trent’anni da oggi starò ancora esercitando qualcosa di più impegnativo dei miei colpi sul campo di golf, potrai chiedermelo di nuovo. Può darsi che abbia una risposta. Per ora so di aver localizzato e rimosso un tipo di tumore molto particolare molto raro. Un tumore benigno. E salvo complicazioni ritengo che più di così i genitori non debbano sapere….”

La metà oscura

Avete appena letto alcune parti tratte dalle prime pagine del libro La metà oscura, uno dei best seller di Stephen King.

Nel libro pubblicato nel 1989 con il titolo inglese The Dark Half Stephen King, già allora celebre in tutto il mondo (chi non conosce almeno una delle sue opere: Carrie, The Shining, Misery, L’ombra dello scorpione, La zona morta, Christine – La macchina infernale, It e molti altri romanzi) dà voce al personaggio di Thad Beaumont, uno scrittore di successo che da anni pubblica romanzi con lo pseudonimo di George Stark. Le storie di Thad sono storie violente e di successo che gli consentono di diventare ricco e famoso.

I racconti del re dell’horror, prima insegnante e poi scrittore (leva 1947, segno zodiacale vergine, nato il 21 settembre) sono storie da incubo, clamorosi best seller che hanno venduto 400 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian de Palma, Rob Reiner, Stanley Kubrick e Frank Darabont.

I suoi personaggi, di varie tipologie, hanno una psicologia ricercata e molteplice: lo scrittore sceglie personalità tormentate, voltate alla pazzia, alla difficoltà di vivere, al senso disperato di sopravvivere, oltre alla bramosia dell’alta società americana senza scrupoli.

I protagonisti dei suoi libri hanno un’evoluzione che non va assolutamente a intaccare la loro indole, la quale rimane pressoché immutata per buona parte del racconto. Un ruolo essenziale lo gioca l’idea di esistenza di varie identità dentro il singolo, una sorta di estensione del ben noto bipolarismo.

Ma le curiosità che ci spingono a occuparci dell’insonne, poliedrico, audace, ombroso Stephen King nell’ottica della modalità gemellare (finalizzandole, in seguito, alla sua integrazione) non finiscono: gemelli e sdoppiamento sono per King un imperativo.

Il “gemello” di Stephen King

Se poniamo a confronto La metà oscura con la vita e la carriera di Stephen King scopriamo che, poco tempo prima dell’uscita del libro, un fan audace e accanito svelò l’identità dell’autore di romanzi violenti Richard Bachman (autore di Ossessione, Uscita per l’inferno, La lunga marcia, L’uomo in fuga, L’occhio del male) per ciò che era: lo pseudonimo dell’arcinoto Stephen Edwin King.

A seguito di un tormentato periodo in cui ha dovuto riappropriarsi della sua identità, assumendo nei confronti del pubblico una responsabilità differente, King seppellì pubblicamente e simbolicamente Richard Bachman. L’atto di sanazione si svolse nel 1985 (King lo ripete nel libro La metà oscura, proprio nel primo capitolo), periodo nel quale stava lavorando a Misery, altro libro di grande caratura che molto probabilmente sarebbe uscito sotto il precedente pseudonimo.

Il personaggio di Thad Beaumont, gemello sopravvissuto all’intervento di asportazione del gemello cresciuto nel cervello (il racconto è del 1989; questa precisazione è per sottolineare quanto audaci furono le sue descrizioni relativamente a ciò che oggi definiamo “fetus in fetu¹”), nella vita è padre di due gemelli, come due sono le gemelle di The Shining (un altro famoso romanzo di Stephen King che ha dato vita alla trasposizione cinematografica del 1980, diretta dal regista Stanley Kubrick e recitata da uno splendido Jack Nicholson).

Due romanzi gemelli

Il Gemello Mai NatoNel 1996, Stephen King produce due dei suoi più grandi capolavori.

Escono in contemporanea due romanzi gemelli: uno scritto e firmato King, dal titolo Desperation, l’altro scritto da King e firmato Bachman, dal titolo The Regulators (“I vendicatori”). Entrambi i romanzi hanno come protagonisti personaggi con lo stesso nome, ma caratteri e destini differenti.

Nel primo romanzo, una forza del male combatterà contro il piccolo David, forte della sua fede in Dio.

Nel secondo, la stessa forza maligna abita i sogni di un bambino autistico seminando il terrore.

Il sapore de La metà oscura diviene autobiografia, e poiché quasi sempre si parla di sé stessi, o di qualcosa che ben si conosce, resta da scoprire ancora cosa King sapeva più di trent’anni fa sul tema della sindrome del gemello e sulle ripercussioni psicologiche e psichiatriche a essa legate, quando scelse il tema del gemello parassita per onorare pubblicamente, giustificare biologicamente e manifestare la sua feroce dinamica gemellare attraverso il suo tentativo di integrare le proprie parti gemelle: Stephen King e Richard Bachman.

Il tema del doppio nell’adattamento cinematografico di La metà oscura

La percezione che Stephen King sia in cerca di conferme pone un quesito che probabilmente non è di oggi, ma che attraverso un movimento analogico inconscio risale a un passato alquanto lontano.

Ipotesi, solo ipotesi…

…Ma dalle ipotesi, a volte, possono nascere piccole e grandi verità, così come quando qualcuno aveva ipotizzato che il buon, cinico Bachman fosse proprio il grande scrittore Stephen King.

La metà oscura fu notato dal regista e maestro dell’horror George A. Romero, che si accaparrò subito i diritti per un film, uscito nel 1993. Il protagonista è un meraviglioso Timothy Hutton nel doppio ruolo Beaumont-Stark.

Il film ci mostra aspetti che nel libro sono solo accennati, e ne omette altri, come spesso accade quando si passa dallo scritto al film; ma ciò che resta intatto è il tema del gemello, del doppio, qui narrato in veste horror.

Letteratura e cinematografia sono solo due strumenti, tra gli infiniti possibili, che l’umanità con i suoi talenti ha la possibilità di usare per portare in scena le necessità da trasformare in virtù. Strumenti potentissimi poiché utilizzano un linguaggio simbolico universale, fatto di immagini e di emozioni.

La gemellarità letteraria e cinematografica è più diffusa di quanto potremmo immaginare.

 

¹ Il fetus in fetu è una rara anormalità dello sviluppo embrionale nella quale i tessuti che formano un feto crescono e si differenziano all’interno del corpo di un gemello normalmente sviluppato. Un’altra anomalia embrionale è quella del gemello parassita. Si tratta di una rara malformazione gemellare atipica che avviene nello sviluppo embrionale: i tessuti che andranno a formare il feto crescono all’interno del corpo di un gemello normalmente sviluppato. L’incidenza sembra essere maggiore tra gli individui maschi e si presenta in un caso su 500.000 nati vivi. Il feto, così “prigioniero” del fratello, avrà dimensioni ridotte e sarà malformato, generalmente presenterà una colonna vertebrale con gli arti superiori e inferiori solo abbozzati. Non sono normalmente presenti encefalo e cuore ma vi è un’organizzazione elementare degli organi interni riconoscibili. L’individuazione di questa condizione generalmente avviene durante le indagini ecografiche, ma anche dopo la nascita.

Di Caterina Civallero, Maria Luisa Rossi e Dott. Andrea Veneziani

Rossi Maria Luisa

Autore: Maria Luisa Rossi

Maria Luisa Rossi, diplomata in Naturopatia Applicata, Operatrice Sistemica, ha conseguito due Master in Iridologia e Psicogenealogia Junghiana e Costellazioni di psicogenealogia junghiana, Presidente dell’Associazione Armonia di Manipura, promuove e struttura percorsi completi di integrazione olistica. Insegna tecniche analogiche in ottica sistemica nei suoi seminari di Naturopatia, Metafisica, Alchemica e Integrazione della gemellarità incompiuta. Nelle consulenze individuali imposta percorsi integrativi per il recupero dell’equilibrio corporeo e comportamentale. Organizza conferenze e scrive e realizza tesi mirate alla diffusione di argomenti scientifici in chiave semplice e di facile comprensione.

Civallero Caterina

Autore: Caterina Civallero

Caterina Civallero, figlia d’arte, si occupa di benessere da circa quarant'anni. Diplomata Estetista, Economa Dietista, Facilitatrice di Psych-K e di Psicogenealogia Junghiana, organizza e gestisce corsi, seminari, e percorsi individuali per favorire la diffusione di un messaggio semplice e fruibile mirato all'autogestione consapevole. E’ autrice del primo volume di Tecniche di Massaggio Alchemico (2010). Scrive da anni su alcuni giornali online, e per beneficenza, articoli, recensioni e storytelling. Negli ultimi cinque anni ha pubblicato e co-pubblicato sei libri.

1 Comment

  1. Il nostro "doppio" non dovrebbe essere sempre negativo, votato al male. Molto spesso i gemelli sono in grado di "percepirsi" l'un l'altro e di sentire cose non comuni.

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