Teotihuacan_ il sito archeologico più misterioso delle Americhe

Il misterioso sito di Teotihuacan, la città degli dèi

Il misterioso sito di Teotihuacan

A circa 35 miglia da Città del Messico si trova uno dei siti archeologici più grandi, misteriosi e affascinanti di tutto il Messico, appartenente ad un’antica ed evoluta civiltà, di cui conosciamo ancora poco: Teotihuacan e dei suoi grandiosi templi a piramide.
Teotihuacan era una delle più grandi città del mondo antico, con oltre 130.000 abitanti al suo apice, per ospitare tutta questa popolazione vennero costruiti edifici a più piani capaci di ospitare diversi nuclei famigliari, e fu abitato fino al VII-VIII secolo d.C.

Il luogo degli dèi

Il nome Teotihuacan fu dato alla città dagli Aztechi e gli vengono attribuiti diversi possibili significati: “luogo dove vengono creati gli dèi”, “luogo dove nascono gli dèi” o “luogo di coloro che hanno la via degli dèi”.
Non si hanno notizie certe sulla sua fondazione né sui suoi originari costruttori.

All’apice del suo prestigio, tra il 150 e il 450 d.C., Teotihuacan arrivò ad essere uno dei più grandi centri urbani delle Americhe precolombiane.

Lo dimostra l’imponenza degli edifici che corredano il sito archeologico: la Piramide del Sole è il secondo edificio a struttura piramidale più grande delle Americhe, inferiore solo alla Piramide di Cholula.

Teotihuacan fu un importante centro religioso. La religione praticata era molto simile a quella di altre civiltà centroamericane (Aztechi, Zapotechi, Maya..).

Si adoravano il Serpente Piumato e Chaac, il Dio della pioggia. E come in altre culture contigue, si praticavano sacrifici umani.”

Nonostante le maestose evidenze archeologiche, della Civiltà Teotihuacan sappiamo ben poco, molto è ancora avvolto nel mistero. Quel che è certo, però, è che questo popolo doveva possedere approfondite conoscenze di astronomia, architettura e urbanistica.

Geometrie dallo spazio

La disposizione geografica di Teotihuacan è un ottimo esempio di pianificazione urbana, l’orientamento dei suoi edifici segue un criterio simbolico.

Il reticolato urbano è allineato con precisione a 15.5° nord-est; il Viale dei Morti sembra puntare verso il Cerro Gordo che, a sua volta, si trova a nord della Piramide della Luna.

Gli elementi strutturali fondamentali sono il grande viale centrale chiamato “Viale dei Morti”, sui cui lati sorgono la grande Piramide del Sole, la Piramide della Luna, diverse piattaforme e la cosiddetta “Cittadella” che comprende il Tempio del Serpente Piumato.

La progettazione di Teotihuacan 

La progettazione di Teotihuacan induce a pensare che i costruttori fossero a conoscenza non solo delle necessarie tecniche architettoniche ma anche di scienze matematiche e astronomiche.
I ricercatori hanno trovato numerose e notevoli somiglianze con le grandi piramidi d’Egitto: in entrambi i casi la disposizione delle piramidi pare riprodurre l’allineamento delle stelle della cintura della costellazione di Orione.

La piramide fu costruita in due fasi.

La prima parte fu edificata verso il 100 d.C., la seconda fase costruttiva, risalente all’inizio del III secolo d.C., portò il sito alle dimensioni finali che conosciamo oggi:

225 metri di lato e 75 metri d’altezza, facendone la terza piramide più grande al mondo, anche se ben più bassa della Grande Piramide di Cheope a Giza (146 metri).

Terminata la struttura, i costruttori dipinsero murales dai brillanti colori rappresentanti giaguari, stelle, serpenti a sonagli ed altri simboli della cosmologia mesoamericana. Le pitture e l’intonaco, purtroppo, si sono sgretolati e oggi non sono più visibili.

Il mistero di Teotihuacan

Credit: History

L’aspetto più sorprendente di Teotihuacan è  dato dalla straordinaria somiglianza tra la disposizione dell’intero complesso e i moderni chip dei processori dei computer.

 Un vero e proprio circuito che può essere identificato come tale solo vedendolo dall’alto.
Il posizionamento rispondeva forse a precise esigenze funzionali?

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Siamo naturalmente nel mondo delle ipotesi e altre domande, ad ora senza risposta, sorgono dal largo uso di mica, minerale che è incorporato in numerose strutture, che si trova in giacimenti situati a 3000 miglia di distanza, in Brasile.

Questo materiale nel sito di Teotihuacan è presente in tutti gli edifici: nei complessi residenziali, nei templi e lungo le strade. Il suo utilizzo, però, non aveva motivi estetici, quindi è probabile che questo minerale avesse altre funzioni ben precise…

Articolo tratto dal glossario di Mauro Biglino (Elohim vol. 9 – I giganti, pp. 121 e seg.)

 

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Biglino Mauro

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, autore best seller, studioso ed esperto di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera di scrittore. Da circa 30 anni si occupa dell'analisi dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere il nostro passato. Mauro Biglino, con il suo metodo "facciamo finta che…", ha portato alla luce sorprendenti scoperte.

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