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Il mistero della datazione della Sfinge: quando è stata costruita?

Le età della Sfinge

La Sfinge, l’enigmatico monumento che ci guarda dalla piana di Giza ha tante età, molto differenti tra di loro e nessuna, sottolineo nessuna, con un “certificato di nascita” valido.

Per esempio, secondo la versione accademica della storia, gli storici moderni e soprattutto secondo i massimi esperti egittologi della pseudo scienza del grande scienziato Zahi Hawass, la Sfinge risale all’epoca in cui fu edificata la seconda piramide di Giza, cioè nel 2500 a.C. ed è opera del faraone Chefren.

Questa teoria si basa sul fatto che sulla stele ritrovata tra le zampe della Sfinge dall’italiano Giovanni Caviglia, a inizio 1800, alla linea 13, si riesce a leggere la prima sillaba Khaf, forse riferibile a Khafre o Chefren, anche se manca il cartiglio, seguita poco più avanti dalla frase “la statua fatta per Atum-Horemakhet”. Dato che la stele sembrerebbe alludere a un rapporto tra la Sfinge e l’antico faraone Chefren, venne così ipotizzato da E. A. Wallis Budge, che la Sfinge fosse stata proprio costruita dal sovrano dell’Antico Regno.

Verso la verità scientifica

Ebbene, la verità scientifica è decisamente un’altra… e anche un grandissimo egittologo come Selim Hassan, autore a inizio 1900 di intensi scavi e studi a Giza, ammetteva apertamente:

“Quanto all’età esatta della Sfinge, e a cui dovremmo attribuire la sua erezione, non si conoscono fatti certi, e non abbiamo una sola iscrizione contemporanea che ci illumini su questo punto.”[1]

Il tentativo di datare l’incredibile monumento dovrebbe avvalersi di un approccio multidisciplinare, che coinvolga in maniera coordinata e collaborativa approcci scientifici differenti nella ricerca di una verità non dogmatica, predeterminata al fine di supportare le ragioni di tutti tranne che quelle della scienza.

Combinando insieme geologia e paleoclimatologia, per esempio, emergono considerazioni scientifiche tanto interessanti quanto contrastanti con quelle della moderna pseudo scienza egittologica.

Secondo queste scienze, i profondi segni erosivi verticali del recinto di roccia calcarea nel quale venne scavata la Sfinge, sono infatti stati provocati da intense piogge nell’arco di migliaia di anni.

La Sfinge ha più di 10.000 anni?

Questa ipotesi oggi è sempre più accettata dalla comunità scientifica, nonostante l’egittologia ufficiale non sappia come spiegarla, considerando che le ultime piogge in grado di sortire tali effetti nella regione di Giza risalgono alla fine dell’ultima glaciazione, oltre 10.000 fa e conseguentemente ciò cancellerebbe con un sol colpo di spugna ogni pagina dei libri di egittologia, con annessi esperti, luminari e posizioni di prestigio e potere da essi ricoperte inclusi.

Schwaller de Lubicz

In un mio post ho spiegato come la paleoclimatologia abbia confermato che il Sahara fosse un luogo verde, pieno di vita e molto umido proprio diecimila anni fa

Questa affascinante teoria fu formulata da un egittologo indipendente, di nome René Schwaller de Lubicz, un alsaziano nato nel 1887, evidentemente in grado di usare gli occhi e gli altri sensi, tutti rigorosamente collegati a un cervello di vedute aperte, che notò indizi scientifici, come le particolari fenditure verticali delle pareti di roccia calcarea del recinto della Sfinge, che possono spiegarsi secondo la scienza geologica solo con una forte erosione dovuta all’acqua piovana, che sappiamo essere leggermente acida e quindi con i millenni si incunea nelle micro fenditure rocciose, scavando granello dopo granello.

Questa tesi venne ripresa e portata in auge in tempi moderni da un grande egittologo recentemente scomparso, John Anthony West, che sosteneva apertamente che la Sfinge, le piramidi di Giza ed altri templi egizi fossero stati costruiti intorno al 10.500 a.C. da una civiltà molto avanzata.

Altri studiosi “contro” la scuola Hawass

Nell’ottobre 1991, il dottor Robert Schoch (v. foto), un geologo dell’Università di Boston e il dottor Thomas L. Dobecki, un geofisico di Houston, dichiararono al meeting annuale della Geological Society of America che gli studi meteorologici sulla Sfinge e sulla sua stratificazione indicavano che essa era stata intagliata dalla roccia nativa “molto prima delle dinastie faraoniche”, durante un periodo in cui gli studi di paleoclimatologia dimostravano come il Sahara fosse umido e piovoso.

Nel febbraio 1992, la American Association for the Advancement of Science, in un incontro organizzato a Chicago, dedicò una seduta all’argomento “Qual è l’età della Sfinge?”: in quell’occasione Robert Schoch e Thomas Dobecki discussero le loro conclusioni con due esponenti della controparte, K.L. Gauri, dell’Università di Louisville e Mark Lehner, dell’Università di Chicago, “l’amichetto” di Zahi Hawass, il paravento scientifico che l’impresentabile Indiana Jones egiziano utilizza quando le sue competenze mostrano tutti i loro limiti (praticamente sempre).

Ovviamente gli egittologi di scuola Hawass non riuscirono né allora né ai nostri giorni a spiegare le prove geologiche addotte dal dottor Schoch, eppure anche oggi insistono nel negare la possibilità che la Sfinge sia migliaia di anni più vecchia di quanto si era pensato, semplicemente perché ciò “non si combina” con la loro personale versione.

Eccolo l’approccio dogmatico: è così perché lo diciamo noi e perché deve essere così… povero metodo scientifico basato sull’analisi delle evidenze sul campo, sulle prove “scientifiche”!

 

L’erosione della sfinge

Di recente, durante le mie ricerche per il nuovo libro, mi sono imbattuto nella brillante analisi di R. Carlson, un ricercatore indipendente, che descrivono un’inedita, brillantissima analisi quantitativa del tipo di erosione della Sfinge, che confuta ancora una volta il certificato di nascita accademico della Sfinge.

La logica seguita si basa su una serie di articoli accademici che hanno misurato l’erosione provocata dall’acqua su rocce calcaree del tutto simili a quelle del recinto della Sfinge. Eccovi riassunte le conclusioni di questi studi scientifici sulle varie tipologie di erosione che l’acqua provoca sul limestones:

  • Erosione provocata dalle maree (1941, California): 0,5 mm all’anno
  • Erosione provocata dalle maree (1953, Australia): 1 mm all’anno
  • Erosione provocata dal fiume (1941, Tennessee): 12,7 mm ogni 25 anni
  • Acqua piovana (1890): 25,4 mm ogni 500 anni
  • Acqua piovana (1930, Washington): 1 mm ogni 100 anni

immagine tratta da https://portalemisteri.altervista.org/blog/la-sfinge-ha-800-000-anni-la-tesi-shock-di-due-scienziati/

Evidentemente l’erosione provocata da maree quotidiane, così come dallo scorrere continuo del fiume, è decisamente superiore a quella causata dalla pioggia, anche volendo considerare un’area geografia con precipitazioni abbondanti e frequenti e non stiamo quindi di sicuro parlando dell’Egitto degli ultimi 5000 anni.

Diciamo quindi che l’acqua piovana è in grado di provocare un’erosione della roccia calcarea da 1 a 5,08 (25,4/5) millimetri ogni 100 anni.

Analizzando il profilo delle pareti erose del recinto della Sfinge si riesce a stimare la profondità delle incisioni e scannellature provocate nel tempo dallo scorrere dell’acqua. Come si può facilmente notare dalle fotografie, emergono diversi livelli orizzontali, che corrispondono ai vari strati di sedimentazione del limo, che ha creato nel tempo il substrato roccioso di tipo calcareo.

La consistenza di queste stratificazioni rocciose non è ovviamente la stessa e non di meno l’erosione provocata dalle piogge è superiore in quelli più alti, ma possiamo prendere una stima grossolana e molto conservativa, pari a mezzo metro di profondità, stima che faccio notare va quindi incontro alle strampalate teorie accademiche della scuola Hawass sulla datazione della Sfinge.

Ebbene a questo punto la logica del buon senso vuole che l’erosione da acqua piovana impieghi da 50.000 a 9.842 anni per rimuovere mezzo metro di roccia calcarea.

Altre prove…

Le variabili da considerare sono molte, questo è senza dubbio vero, ma, nonostante le stime super conservative fatte, è evidente che l’età accademica stimata della Sfinge di 5.000 anni non trova nessun possibile riscontro… ancora una volta, mi verrebbe da dire, soprattutto se considerate che negli ultimi 5.000 di storia nota la piana di Giza è stata soggetta a un clima prima molto arido e poi completamente desertico.

Anche quindi considerando che il periodo precedente, quello genericamente chiamato predinastico, fosse estremamente piovoso, se ne deduce che l’età della Sfinge sia estremamente superiore a quella ufficiale, di epoca diluviana se non precedente, con buona pace di Hawass, Lehner e tutti gli altri scienziati archeologi ortodossi.

Tra l’altro esiste un’ulteriore controprova di quanto stiamo dicendo: le cave da cui gli egiziani dinastici hanno estratto i blocchi calcarei usati a Giza non presentano praticamente nessun segno di erosione da acqua piovana e questo è perfettamente coerente col fatto che negli ultimi 5.000 anni in quella zona è piovuto pochissimo e quindi l’erosione del bacino della Sfinge è estremamente più vecchia.

Esistono quindi numerose, finora incontrovertibili, evidenze scientifiche multidisciplinari che datano il bacino della Sfinge ad almeno diecimila anni fa e non esistono evidenze scientifiche che datino la Sfinge al tempo dei faraoni della IV dinastia e questo, con buona pace di Hawass, è quanto la scienza dice, il resto sono solo opinioni personali, nella migliore delle ipotesi.

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[1] Selim Hassan, The Sphinx: Its History in the Light of Recent Excavations, Government Press, Cairo, 1949, pp.75

Caranzano Massimiliano

Autore: Massimiliano Caranzano

Massimiliano Caranzano, nato a Loano nel 1968, laureato in Ingegneria Elettronica, esperto di Information Technologies, Intelligenza Artificiale e speaker in eventi di livello mondiale. Autore di libri sulle tematiche energetiche e la salvaguardia ambientale, coltiva da oltre quarant’anni un interesse particolare per la ricerca delle vere origini dell’umanità.

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