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Il nuovo manuale per genitori per portare ogni membro della famiglia verso la felicità e la massima soddisfazione

Ciao Daniela e Federico, partiamo subito con la prima domanda: qual è il tema di “Genitori di un Nuovo Mondo”?

Genitori di un Nuovo Mondo è il primo libro in Italia, scritto da un padre e una madre e indirizzato ad altri genitori, che permette di ridisegnare, come su una mappa, il percorso di crescita più adatto per ciascun componente della famiglia verso la felicità, nonostante le difficoltà della vita quotidiana.

Non sono le abitudini e i ritmi dettati dalla scuola, dal lavoro, dalla società e dalle famiglie di provenienza a stabilire gli scopi e l’organizzazione di una famiglia, ma al contrario sono questi che devono conformarsi ai bisogni, agli obiettivi e ai desideri della famiglia, in modo che ciascun componente possa raggiungere il suo massimo sviluppo ed espressione: essere felice e portare il proprio contributo positivo nella società.

Per far questo è necessario un processo di trasformazione personale e famigliare da parte del genitore. Una ricerca continua delle soluzioni più adatte ad una crescita equilibrata.

Perché questo processo di trasformazione è necessario? Dopotutto la vita di molte famiglie non è così male in Italia…

Avete presente quando da adolescenti i piedi continuavano a crescere e le scarpe iniziavano a farsi strette dandoci un enorme fastidio?

Il nostro Essere e quello delle persone che amiamo è in continua crescita, purtroppo però è facile abituarsi a questo fastidio e ci facciamo andare bene la vita così com’è, presi dalle incombenze della vita quotidiana, mentre avremmo bisogno di creare un ambiente più comodo e adatto per la nostra crescita. Questa è la situazione.

Spesso non ci accorgiamo che le scarpe in cui abitiamo sono diventate troppo strette, oppure ce le facciamo piacere. Ma cosa succederebbe se iniziassimo a notare di vivere in scarpe troppo strette? Anche se la vita che stiamo vivendo è di nostro gradimento e ci sentiamo come su un morbido materasso caldo, questo non vuol dire che non ci possa essere ancora di meglio per noi.

Quindi un processo di trasformazione che porta benefici a tutta la famiglia… E se questo processo lo attuassero tutte le famiglie? Ci sarebbe una rivoluzione sociale?

Esatto, questo è proprio l’obiettivo ultimo del libro, fare in modo che la direzione verso il meglio, intrapresa da una singola famiglia, si diffonda alle famiglie con cui viene in contatto in un circolo virtuoso. Se ci pensiamo bene, come genitori stiamo lavorando sui prossimi 80/100 anni di umanità.

principi e le idee che i nostri figli apprendono da noi si riverseranno sui loro figli e nipoti. Ognuno di noi può essere genitore di un pensiero nuovo. Tutto ciò che noi pensiamo, come abbiamo scritto in Genitori al Contrario, si manifesterà a livello epigenetico e comportamentale. Questo restituisce una grande responsabilità al nucleo famigliare e in definitiva al singolo individuo.

Se anche solo il 5% della popolazione mondiale, – ossia 350 milioni di persone, una popolazione pari a quella degli Stati Uniti d’America – si muovesse in un’unica direzione, il cambiamento a livello globale sarebbe inevitabile. E il restante 95% ne vivrebbe comunque i benefici.

E quale sarebbe questa nuova direzione? 

La nuova direzione è la via verso il Nuovo Mondo, che è appunto citato nel titolo del libro. Crediamo che non esista un’unica direzione. Ogni famiglia può trovare la propria. Diciamo che è univoca per ciascuna famiglia. Una sorta di equazione o formula che se applicata, fa funzionare tutto in maniera fluida e serena. La somma di ciascun Nuovo Mondo costruito da ogni singola famiglia crea il Nuovo Mondo globale. Però, per ogni singola direzione, possiamo comunque  trovare alcuni elementi in comune verso cui tendere, come per esempio la flessibilità, la libertà di tempo e movimento, l’ascolto, l’apertura al nuovo, tutti aspetti che approfondiamo nel libro.

E la felicità quindi è una diretta conseguenza del raggiungimento del Nuovo Mondo?

Non crediamo ci sia un’unica felicità, come se fosse un tesoro da trovare. È un sentimento graduale che si assapora giorno per giorno, passo dopo passo. Nella ricerca della massima espressione di noi stessi e come supporto a quella dei nostri figli, utilizziamo la felicità come unsegno che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.

Quando nel nostro percorso abbiamo il coraggio di ammettere di non essere felici, basta aggiustare di qualche grado la rotta, come se fossimo alla guida di una nave con in mano il nostro timone. Noi lo facciamo attraverso gli strumenti di cui parliamo nel libro, ma ognuno può trovare la propria bussola. Abbiamo associato il sentimento della felicità al concetto di sostenibilità per far capire che è possibile essere felici nonostante le difficoltà della vita quotidiana, anzi forse proprio grazie alle situazioni difficili che ci fanno capire di essere in una direzione da correggere.

L’esperienza che descrivete nel libro è veramente replicabile per ogni famiglia?

È proprio questa l’idea che vogliamo trasferire.

Non importa la situazione in cui sei, in quale condizione ti trovi. C’è chi sta passando un periodo di maggiore difficoltà e chi meno, c’è chi dovrà fare più fatica e chi meno, ma nulla è determinato. Se diamo maggiore importanza al nostro futuro piuttosto che al nostro passato riprendiamo il potere di creatori della nostra vita. Nonostante il passato ci possa condizionare, le possibilità che la vita ci offre sono infinite, dobbiamo solo immetterci nella giusta corsia.

Ma prima di tutto dobbiamo sapere dove andare, qual è la scena ideale che vogliamo abitare. Spesso le persone che si rivolgono a noi per facilitarli a ridisegnare il percorso più adatto per la loro famiglia, si fermano ancora prima di immaginare quale potrebbe essere la scena ideale. La danno subito per impossibile. Bisogna prenderla come un gioco, e in questo dobbiamoimparare dai bambini. Disegnare la scena ideale è il primo passo, senza paura che non si possa verificare e di rimanere delusi.

… Certo, bisogna avere coraggio. Bisogna dire però che spesso le istituzioni, almeno in Italia, non supportano le famiglie come dovrebbero…

È vero. Dovrebbero essere un supporto alla crescita di una famiglia. Le istituzioni, che sono nate come servizio a favore della società civile, si stanno invece nutrendo degli individui che della società fanno parte. Dettano le regole e gli individui vi si devono conformare. È tutto il contrario di quello che dovrebbe accadere.

Il nucleo familiare  – e ancora prima l’individuo – deve tornare ad essere protagonista, riacquistando sicurezza nelle proprie capacità e conoscenze, informandosi e studiando, in modo da poter delegare consapevolmente dove capisce di non poter arrivare, ma avendo ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere. Siamo convinti che per attuare dei cambiamenti all’interno della struttura sociale, la si debba vivere, sperimentarne pregi e difetti, scoprire nuove realtà per prendere spunto, e poi trovare soluzioni.

“Genitori di un Nuovo Mondo” e il precedente vostro libro “Genitori al Contrario” sono collegati tra loro?

Sì, è un processo di evoluzione che parte dall’individuo, passa attraverso la coppia e sfocia nel nucleo familiare. I due libri sono collegati perché sono fasi di trasformazione diverse. Prima c’è una riscoperta di sé stessi attraverso i figli ed un processo di armonizzazione delle relazioni familiari, e poi di creazione del futuro partendo da questa nuova consapevolezza di sé. Tutto parte da una nostra trasformazione e come conseguenza la realtà si conformerà a questo nostro nuovo modo di essere.

Voi siete una coppia che condivide gli stessi principi, ma come si applicano i principi del libro alle coppie in cui i partner hanno idee divergenti tra loro?

Come in tutte le coppie anche noi abbiamo delle divergenze di opinioni e principi, ma facciamo in modo che questo non blocchi la crescita e che anzi l’acceleri. Bisogna essere pronti ad abbandonare le proprie certezze. Così come i figli anche il partner è uno specchio, e spesso nella coppia si fa fatica a guardare nell’altro le parti di noi che non accettiamo. Il partner è un punto di riferimento importante per capire quali sono le nostre convinzioni sul mondo. A volte succede che le idee siano troppo lontane le une dalle altre e che le strade si possano dividere. Spesso la parte femminile della coppia è quella più incline al cambiamento, perché maggiormente in grado di ascoltare il proprio Cuore e si trova in difficoltà con il partner per questo. Conosciamo persone che stanno portando avanti la propria rivoluzione familiare in autonomia e questo è possibile perché in definitiva la trasformazione è individuale.

Da dove suggerite di partire quindi a chi vi chiede da dove iniziare il proprio cammino di trasformazione familiare?

Suggeriamo di fare una lista delle cose per cui si lamenta, nelle varie aree della propria vita. Una lista più lunga possibile in modo da avere molti spunti da cui partire, per capire che cosa vuole invece di tutto ciò.

E poi…leggere il libro naturalmente!

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Daniela Barra, mamma di 4 bambini, si è laureata in scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell’educazione. Facilitatrice PSYCH-K® e BRAIN GYM, effettua consulenze individuali per migliorare le relazioni genitore-figlio. Autrice a 4 mani con il marito Federico Parena del libro “Genitori al Contrario” e Genitori di un nuovo mondo

 

di Federico Parena, padre di 4 figli, si occupa di coaching spirituale a livello individuale e nella coppia. Facilitatore Pro ed Avanzato PSYCH-K®, è conscio dell’importanza del ruolo che il genitore ha per i propri figli, e dedica parte della sua attività all’educazione emotiva e spirituale dell’individuo in quanto genitore,  tramite incontri individuali e seminari. Coautore con la moglie Daniela Barra del libro “Genitori al Contrario” e Genitori di un nuovo mondo

Barra Daniela

Autore: Daniela Barra

Daniela Barra, 32 anni, laureata in scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell’educazione presso l’ Università degli studi di Torino. Facilitatrice PSYCH-K® e BRAIN GYM, compagna di vita di Federico e mamma di Giorgia, Gabriele e Gaia, è coautrice del libro “Genitori al contrario” in uscita ad Ottobre 2015 edito da Uno Editori. Effettua consulenze individuali per migliorare le relazioni genitore-figlio. Daniela studia l’utilizzo dei Fiori di Bach con metodo Orozco-Kramer. Le sue qualità intuitive legate ai bambini le permettono di entrare facilmente in risonanza con i loro bisogni.

Parena Federico

Autore: Federico Parena

Federico Parena, 33 anni, laureato in studi internazionali e scienze dell’amministrazione è appassionato di crescita personale. Coautore del libro “Genitori al contrario” in uscita ad Ottobre 2015 edito da Uno Editori, si occupa di coaching spirituale a livello individuale e nella coppia. Facilitatore Pro ed Avanzato PSYCH-K®, si occupa della diffusione di questa metodologia in tutta Italia collaborando con l’istruttrice certificata Irene Menis. Compagno di vita di Daniela, papà di Giorgia, Gabriele e Gaia, è conscio dell’importanza del ruolo che il genitore ha per i propri figli, e dedica parte della sua attività all’educazione emotiva e spirituale dell’individuo in quanto genitore, tramite incontri individuali e seminari.

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