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Il volto segreto e nascosto delle fiabe. Alla ricerca della sacralità dell’uomo

L’antica origine delle fiabe

Che cosa sono le fiabe? Perché riescono a far presa con tale forza sull’immaginazione di tutti noi?

La moderna società globalizzata ci ha fatto credere che la fiaba sia solo un racconto fantastico per i bambini, che evoca vezzeggiativi insensati o personaggi zuccherosi plasmati dall’immaginario della cinematografia di Walt Disney.

Lo scrittore e mitologo Paolo Battistel nel suo ultimo libro, La vera origine delle fiabe (Uno Editori), spiega invece come le fiabe siano molto più antiche di quello che immaginiamo e nascondono un volto segreto: sono ciò che rimane di antichi miti precristiani diffusi in Europa durante l’antichità e il Medioevo.

Queste narrazioni sopravvissute agli stessi popoli che le avevano generate vennero censurate ed epurate dalla cultura cristiana prima e dalla società borghese poi trasformandole in qualche secolo in semplici racconti per l’infanzia.

Volto segreto delle fiabe

Le fiabe sono dei racconti millenari, antichi quanto l’uomo stesso, moralizzate dall’avvento della borghesia e scacciate a forza dalla nostra società moderna.

Fiabe famose come Biancaneve, o Cappuccetto Rosso, se analizzate attentamente, ci svelano miti affascinanti e arcaici che narrano di regine malvagie capaci di sacrificare la propria figlia per raggiungere l’immortalità o ci mostrano uccisioni rituali nella foresta in cui la giovane sfortunata doveva indossare un lungo manto rosso sangue.

Le fiabe sono la parte più sacra e pura dell’essere umano, il legame inscindibile tra l’uomo e la terra che abita. L’ascolto di queste narrazioni ancestrali ha fatto sì che ogni generazione, fin dall’origine dell’uomo, potesse alimentarsi di questa linfa eterna. L’ascolto e la comprensione delle fiabe permettono all’uomo di ritrovare un equilibrio con la propria “ombra”, la sua parte più ancestrale e autentica che la società borghese ha scacciato rinchiuso nell’inconscio.

Attraverso l’ascolto delle fiabe ogni generazione umana trova il suo posto nel mondo componendo un filo ininterrotto che attraversa i secoli e i millenni fino al primo uomo dotato di parola.

L’attenta opera dei Fratelli Grimm

Dopo secoli di degrado vissuti nelle corti di Francia che trasformarono le fiabe in un passatempo per far divertire la corte fu solo con Jacob e Wilhelm Grimm che le fiabe riacquistarono la loro antica dignità. Fu grazie all’attenta opera dei due fratelli, che passarono tutta la vita a raccogliere e studiare le fiabe, che le fiabe non vennero più smembrate per far divertire il pubblico agiato.

I Grimm, per ritrovare l’antico splendore di queste storie fecero una precisa fusione delle molteplici versioni della stessa storia in un’unica fiaba: la loro ricerca era volta a raggiungere un racconto che fosse più vicino possibile alla ur-form della fiaba, cioè alla forma originaria della fiaba (la forma sacra).

La raccolta delle fiabe dei Grimm, pubblicata per la prima volta nel 1812, rese evidente che sotto le ceneri del mondo moderno, rinchiuso in schemi scientifici e razionalistici, era imprigionato l’antico eco di questi ricordi ancestrali. In esse batteva il cuore delle origini ancestrali della cultura e le radici dei popoli che le avevano tramandate.

Fiabe e leggende sopravvissute grazie al popolo rurale

Ciò che nei libri di scuola è chiamato Rinascimento aveva sradicato la fiaba dal suo luogo naturale, cioè la Terra, l’anima del popolo (il Volk), per trasformarla in un esercizio di stile che accarezzava solo l’ego di chi la componeva e chi l’ascoltava. La Poesia Naturale (la Naturpoesie) composta di fiabe, leggende e canzoni sacre era stata rifiutata dalla nuova società e aveva trovato rifugio presso il focolare delle classi meno abbienti. Grazie ai racconti narrati davanti al fuoco dal popolo rurale la Poesie Naturale non era morta ma solo camuffata e degradata e i Grimm volevano ora farla rinascere.

Se il mondo moderno ha dimenticato le sue radici, il solo ricordo di esse arde ancora nelle fiabe.

Le origini autentiche di queste narrazioni rinascono oggi con l’opera di Battistel: un testo prezioso da leggere e meditare per riscoprire e tramandare le radici autentiche della cultura millenaria che ci ha nutrito e accompagnato per generazioni.

di Enrica Perucchietti

 

Immagine di copertina: foto dei Fratelli Grimm
Perucchietti Enrica

Autore: Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti, (Torino, 5 dicembre 1979) è una giornalista e scrittrice italiana. È caporedattrice del gruppo editoriale UNO. È autrice di numerosi saggi di successo tra cui ricordiamo: Fake news; Governo globale; La fabbrica della manipolazione; Unisex; False Flag. Sotto falsa bandiera. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it

1 Comment

  1. I segreti racchiusi nelle fiabe sono davvero molti e profondi! Il significato di una fiaba, la fiaba in sè è il contrrio di ciò che essa è e di quello che vogliono farci credere che sia. Rituali sacri, antiche iniziazioni, passaggi ciclici, nascita, crescita, morte e rinascita tutto ciò e altro la fiaba racchiude e custodisce. Noi moderni siamo ancora in grado di comprendere la maggior parte di questi significati nascosti?

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