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Ti sembra di lavorare tanto e produrre poco? Ecco come aumentare la tua produttività!

Cosa significherebbe per la tua vita se potessi triplicare la tua produttività?

Davvero, cosa significherebbe per il tuo business, se triplicassi la tua produttività?

Ovviamente sarebbe una cosa importantissima ma… per essere così produttivi bisogna prima rispondere a domande quali:

Come posso aumentare la produttività se sto già lavorando al massimo dello sforzo?
Come posso avere più tempo libero per ricaricarmi, se ho così tanto da fare?
Come posso dedicarmi alle cose più importanti, con tutte le interruzioni quotidiane?

È importante creare abitudini che lavorino automaticamente (quando hai preso un’abitudine, non fai più sforzo nel fare quella cosa);
Devi identificare quelle attività, nella vita e nel business, che possono farti ottenere il massimo ritorno possibile e il massimo profitto.

Tanto successo, tanti problemi

Vi riporto la mia esperienza.

Molti anni fa, nel 2003, ho fondato la Max Formisano Training e in breve tempo, grazie ai metodi innovativi che usiamo per fare formazione, abbiamo avuto un successo tanto veloce quanto inaspettato. Ho assunto molte persone, creato altri corsi e in meno che non si dica mi sono ritrovato a lavorare almeno quattordici-quindici ore al giorno, senza neanche più un attimo di tempo per me stesso e i miei cari. Interruzioni e distrazioni facevano parte della mia vita e anche il senso d’impotenza e frustrazione rispetto al non avere il controllo del mio tempo.

E così ero uno dei tanti che controllava l’e-mail prima di andare a dormire e appena sveglio. Invece di capire quali fossero le cose essenziali a cui dedicarmi quel giorno, iniziavo subito a rispondere alle e-mail e a fare tutto quello che mi capitava davanti. Ho continuato così per anni e francamente neanche potevo immaginare di potermi comportare diversamente.

Come ulteriore “effetto collaterale” del controllare continuamente la posta elettronica, mandare sms o rispondere sempre al telefono, cambiavo in continuazione task, da uno all’altro senza focalizzarmi su nulla.

La mia salute, la vita personale, il tempo libero, sono stati accantonati per un bel po’ di tempo, finché non mi sono deciso ad applicare uno dei miei principi preferiti: non aspettare il “servizio sveglia” dalla vita per cambiare qualcosa di importante, perché quando arriva non solo fa molto male, ma anche, per un bel pezzo, non ti dà la lucidità necessaria per andare nella giusta direzione.

Gestione del tempo e… forza di volontà!

Allora ho iniziato ad approfondire non solo i temi della produttività e della gestione del tempo, ma anche quello delle abitudini e della connessione tra produttività e forza di volontà. E così ho scoperto una cosa straordinaria: ogni giorno abbiamo a disposizione soltanto un certo quantitativo di forza di volontà! Recenti studi di psicologia hanno confermato che “bruciamo” questa piccola quantità in molti modi, ad esempio:

• prendere decisioni;
• saltare in continuazione da un’attività all’altra;
• assumersi carichi molto più onerosi di quanto possiamo realisticamente gestire.

Questo breve elenco potrebbe continuare a lungo…

Tutto questo consuma energia. Quindi abbiamo solo un piccolo quantitativo di forza di volontà al giorno e lo sprechiamo senza rendercene conto.

E così la procrastinazione è dietro l’angolo perché bruciamo la forza di volontà per cose non essenziali invece che usarla (subito!) per le attività essenziali.

Poche energie? Prima l’essenziale e dopo il resto!

Dati molto significativi sul potere quasi sconosciuto della forza di volontà riguardano uno studio sul sistema di libertà condizionata in Israele, dove sono state monitorate centododici udienze, assegnate a otto giudici in circa dieci mesi. I giudici ascoltano e decidono se concedere o meno la libertà condizionata in sei minuti circa; risolvono in questo modo dai quattordici ai trentacinque casi al giorno, con solo due pause: metà mattina e metà pomeriggio. Dunque: a inizio giornata e dopo le pause – quando la forza di volontà è alta ed è stata “ricaricata” da una notte di sonno o dalle pause – la media delle decisioni favorevoli alla libertà condizionata è del 65%. Ma prima delle pause e verso la fine della giornata la forza di volontà è molto bassa, quasi nulla, perché è stata usata in continuazione per decidere. I giudici allora ricadono nella modalità standard che, in questo caso, corrisponde al no alla libertà condizionata: insomma, quasi 0% di sì! Incredibile.

Ma per tornare a noi, partendo dalla considerazione del punto in cui ero arrivato nella mia vita, ho deciso di scegliere un altro approccio alla produttività e questo ha cambiato tutto.

Invece di sprecare quella che io chiamo la mia triade tea (tempo, energia e attenzione) in cose di poco conto che non mi davano risultati, ho iniziato a usarla in modo molto più produttivo, cioè per costruire nuove abitudini che sono come le rendite passive, qualcosa su cui prima è necessario lavorare in prima persona, poi loro “lavorano per te” automaticamente. Ecco come.

Blocchi 50 – 10: nuove abitudini che cambiano la vita!

Quando mi svegliavo la mattina, invece di controllare le e-mail (oggi sarebbe meglio correggere e scrivere: “controllare le e-mail e connettersi a Facebook”…), iniziavo a focalizzarmi sul mio essenziale: breve allenamento, colazione salutare, studio e attività importanti per me e per il mio business (tra l’altro alimentazione e produttività sono a loro volta collegate e una colazione salutare rende più focalizzati ed energici).

Ho iniziato a lavorare per blocchi ininterrotti di attività essenziali; suona strano, ma lo ripeto: blocchi ininterrotti di attività essenziali, una delle strategie più significative per triplicare la propria produttività, e più facili da implementare.

Questa tecnica consiste nel permettersi di entrare in quello che gli psicologi chiamano lo “stato di flusso”, lavorando in single tasking senza cambiare continuamente compito, concentrandosi solo su un’attività essenziale – per la tua vita o per il tuo business – senza distrazioni né interruzioni, per 50 minuti con 10 di pausa. Quest’ultima nella produttività è qualcosa di altamente strategico, va fatta e va fatta anche bene. Bere, fare magari un po’ di stretching, rilassarsi, camminare al sole, insomma ricaricare il cervello e sgranchire il corpo se si è stati seduti davanti al pc.

Sai una cosa? Dopo anche solo uno di questi blocchi, mi sembrava di aver fatto più di quanto facessi in media in una giornata intera!

Ho dunque iniziato a cambiare la focalizzazione della triade tea verso le mie attività essenziali. E questo in breve mi ha dato e continua a dare risultati altissimi rispetto a prima.

Anche una sana alimentazione al posto di cibo spazzatura (a casa o al bar) mi ha permesso di non avere cali di lucidità e stanchezza provocati da eccesso di zuccheri e di sentirmi nella miglior versione di me stesso come mai prima di allora.

Già solo iniziando a costruire questo sistema di produttività, con il solo cambio di focalizzazione verso le attività essenziali e lavorando per blocchi ininterrotti di 50 e 10 minuti, in breve ho raddoppiato la mia produttività.

 

Ma non mi bastava. Avevo capito che il sistema era solo all’inizio e potevo aumentare ancora notevolmente la mia produttività senza lavorare di più (anzi, nel libro ti spiego in dettaglio come una delle attività strategiche per triplicare la produttività sia lavorare di meno!). E così ho continuato a creare e perfezionare il sistema.

Ecco i risultati!

E usandolo, ho più che triplicato la mia produttività, ottenendo risultati decisamente oltre la media:

• ho pubblicato svariati libri
• ho creato decine di corsi live e multimediali dedicati a esperti, imprenditori e manager, intorno a numerose tematiche: dalla produttività estrema al parlare in pubblico, dal formare i formatori al marketing, dall’autostima alla leadership;
• ho portato la Max Formisano Training a diventare oggi la scuola numero uno in Italia per imparare a parlare in pubblico o per fare formazione a livelli eccellenti (mi chiamano “il formatore dei formatori” perché dalla mia scuola per esperti sono venuti fuori alcuni dei nomi oggi più riconosciuti in campo nazionale, nei più svariati ambiti);
• ho avuto il tempo per padroneggiare un campo che mi era del tutto sconosciuto, il marketing, e di applicare queste conoscenze alla mia azienda e, in veste di consulente, a quella dei miei clienti appartenenti alla categoria degli “esperti” (autori, formatori, coach e coloro che vivono delle proprie competenze e del proprio messaggio).

Nel frattempo, rilascio interviste a testate come “la Repubblica”, Sky, “il Giornale”, rai 2, “Il Messaggero”, “Millionaire”; mi specializzo nell’ideare e insegnare sistemi di apprendimento più efficaci e veloci di quelli già esistenti, come la metodologia S5® per creare efficacemente i contenuti di corsi, libri, infoprodotti; continuo a formarmi da vent’anni, sotto la guida dei nomi più autorevoli al mondo nel mio settore.

Insomma, ho conquistato lo stile di vita che ho sempre voluto, ad esempio il tempo per le relazioni più importanti e per i progetti professionali davvero rilevanti per me, il tempo per le vacanze ecc.

Non c’è voluto molto perché capissi che il sistema che avevo creato per me stesso, per diventare più produttivo senza lavorare di più, in realtà funzionava per chiunque lo usasse, a iniziare dai miei clienti.

Se solo potessi… triplicare la mia produttività!

Se vuoi allenarti per risultati di alto livello, la miglior “tecnologia” è ora disponibile per triplicare la tua produttività.

Il mio sistema ha dimostrato nel tempo di funzionare benissimo per migliaia di persone. Introducilo nella tua esistenza, io ho fatto tutto il possibile per semplificarlo e schematizzarlo.

Identificare l’essenziale e invalidare il resto, triplicando i risultati e godendosi la vita, non solo è desiderabile, ma è anche fattibile: basta seguire questo sistema nuovo e unico.

Buona lettura e grazie perché supporti il mio lavoro.

 

di Max Formisano, fondatore www.maxformisano.it

Formisano Max

Autore: Max Formisano

Classe 1970, dopo la maturità classica e la laurea in Giurisprudenza prese a Bari, dal 1996 si butta tutto alle spalle trasferendosi a Roma per lavorare esclusivamente nel campo della formazione. Fonda nel 2003 la Max Formisano Training , oggi la Scuola n1 in Italia per imparare a parlare in pubblico, a fare formazione a livelli eccellenti e a triplicare la propria produttività ed i propri risultati (e godersi anche la vita nel frattempo). Ha pubblicato 6 libri, tra cui “Public Speaking per tutti” e i best seller “Produttività 300%” (con prefazione di Italo Pentimalli), “Se solo potessi” (con prefazione del “guru” del management americano, Stephen M.R. Covey). Cura la collana di libri di crescita personale e professionale - “Se solo potessi” – edita da Uno Editori. Ha creato decine di corsi multimediali: dalla produttività al parlare in pubblico a formare i formatori. E’ stato intervistato da Repubblica, Sky, Il Giornale, Rai2, il Messaggero, Millionaire e altri. Si distingue per la semplicità e la schematizzazione dei suoi interventi in pubblico. Infatti, ha creato la metodologia S5® e la Crescita Personale Semplificata®. Il suo stile formativo non assomiglia a quello di nessun altro al mondo perché esprime al 100% la sua personalità e le sue capacità. Lo chiamano “il formatore dei formatori” perché dalla sua scuola per esperti sono venuti fuori alcuni dei nomi oggi più riconosciuti in campo nazionale. E’ barese doc e lavora in tutta Italia (quando non riesce a farlo dal divano di casa sua, dal quale gestisce tutti i progetti principali della Max Formisano Training e i 7 collaboratori della sua squadra arancione). Adora le passeggiate nel centro di Roma, Bari e Londra. Il suo pensiero preferito: “La vita è difficile per le persone disposte a fare solo le cose facili ma…è facile per quelle disposte a fare anche le cose difficili”. Ama giocare a ping pong, le serie tv, leggere romanzi e libri di crescita personale e professionale, il marketing, viaggiare e passare tempo con il proprio gruppo mastermind, per scambiare idee, conoscenze e divertirsi insieme. Nel 2016 arriva la gioia del piccolo Claudio, nato a febbraio come il papà e la mamma.

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