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Le origini del Virus: le nuove rivelazioni, tra Wuhan e Fort Detrick

Tre ricercatori dell’istituto di virologia di Wuhan si sarebbero ammalati già nel novembre 2019 e sarebbero stati ricoverati in ospedale con sintomi compatibili sia con la Covid-19 sia con l’influenza stagionale.

A rivelarlo è un rapporto dell’intelligence americana, precedentemente non divulgato, pubblicato dal Wall Street Journal che ha riacceso i riflettori sulla teoria della genesi artificiale del Sars-CoV-2.

Il rapporto degli ispettori dell’Oms, stilato dopo la loro missione a Wuhan a gennaio e febbraio scorsi, aveva concluso che «L’ipotesi della fuga dal laboratorio del coronavirus è estremamente improbabile», avallando l’ipotesi ufficiale ma non negando definitivamente la possibilità di una fuoriuscita dal laboratorio.

 

Bat Woman e i dubbi sul laboratorio di Wuhan

I dubbi sull’Istituto di Virologia di Wuhan non sono recenti, in quanto il «Washington Post», già in un articolo del 2018 a firma di Josh Rogin, sosteneva che i diplomatici statunitensi a Pechino avevano lanciato messaggi allarmati a Washington sulle condizioni di sicurezza del laboratorio di Wuhan.

Durante una visita al centro, il console statunitense e un suo consigliere scientifico annotarono, con preoccupazione, che i tecnici non operavano come avrebbero dovuto, che esistevano problemi nella gestione e nelle protezioni e aggiunsero il timore che le ricerche sul legame coronavirus-pipistrelli e la possibile trasmissione verso gli esseri umani potessero rappresentare il rischio concreto per la comparsa di una nuova pandemia.

L’attenzione si concentrò sull’attività di Shi Zheng-Li, responsabile del Centro per le malattie infettive emergenti presso l’Istituto di Virologia di Wuhan e ribattezzata “Bat Woman” per il suo lavoro condotto sui pipistrelli: i cablo trasmessi al Dipartimento di Stato segnalavano l’inquietudine per i rischi e altri dubbi investivano anche un secondo laboratorio sempre a Wuhan.

 

Pechino punta il dito contro Fort Detrick

Pechino ha però ripetutamente negato che il virus possa essere uscito da uno dei suoi laboratori e ha anzi puntato il dito contro gli USA, innescando un acceso scambio di accuse che va avanti da un anno e mezzo.

Anche la Cina ha infatti avanzato teorie alternative sulla comparsa e sulla diffusione della pandemia che si focalizzano sulla base militare di Fort Detrick, un laboratorio di ricerca biomedica dell’esercito americano nel Maryland, al cui interno trova spazio lo United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (usamriid). Zeng Guang, capo epidemiologo del cdc (Center for Disease Control) cinese, ha ipotizato che il virus sia stato realizzato proprio a Fort Detrick[1].

 

Amerithrax e le lettere all’antrace

Il nome di questa base è noto all’opinione pubblica per il cosiddetto scandalo Amerithrax, dal nome del caso ufficiale sostenuto dalla Federal Bureau of Investigation, con cui si indica la serie di attacchi all’antrace del 2001.

Per diversi mesi, a partire dal 18 settembre 2001, si diffuse il panico per la diffusione di missive contenenti antrace. Una serie di pacchi con spore di carbonchio venne inviata a uffici giornalistici e a due senatori del Partito Democratico (Tom Daschle e Patrick Leahy), causando la morte di 5 persone e l’avvelenamento di altre 17.

La responsabilità dell’invio della posta avvelenata fu inizialmente attribuita ad Al Qaeda.

Il segretario di Stato americano Colin Powell strumentalizzò tale minaccia per convincere il mondo della necessità di attaccare l’Iraq, in quanto Saddam Hussein avrebbe avuto i magazzini pieni di antrace.

Fu una delle fake news più celebri e drammatiche della storia recente, e fu anche il pretesto per spingere la Casa Bianca a lanciare la guerra globale al terrore.

Il 4 aprile 2005, dai documenti della FBI, emerse come indiziato principale il nome di Bruce Edwards Ivins, un microbiologo di sessantadue anni che lavorava come operatore di laboratorio proprio presso l’Istituto di ricerca medica sulle malattie infettive dell’esercito degli Stati Uniti proprio a Fort Detrick.

Il 27 luglio 2008 morì suicida per un’overdose di tranquillanti, a un mese di distanza dall’annuncio della sua incriminazione e il caso venne chiuso.

 

Un incidente

I misteri legati a Fort Detrick non finiscono con Amerithrax.

Il 5 agosto 2019, infatti, il New York Times riportava la notizia che il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti aveva intimato al laboratorio di armi batteriologiche di Fort Detrick di “cessare ogni attività” perché il sistema di filtraggio delle acque reflue non era sicuro.

In alcuni ambiti è così circolata la notizia della possibile contaminazione causata da Fort Detrick, ovviamente smentita dai diretti interessati. In questo modo la Cina ha potuto puntare il dito contro Fort Detrick e rimandare indietro al mittente le accuse sul laboratorio di Wuhan.

Dopo la già citata chiusura delle indagini degli esperti dell’OMS, nel febbraio 2021 Pechino ha chiesto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità accenda i riflettori anche sugli Stati Uniti.

Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri, ha rilanciato la questione, facendo notare come i media statunitensi abbiano già parlato della relazione tra l’epidemia di Covid-19, la stagione influenzale del 2019 e la base di ricerca a Fort Detrick negli Stati Uniti.

Le accuse della Cina agli USA non sono nuove: la prima dichiarazione risale al 3 febbraio 2020. Il sito web militare cinese Xilu.com ipotizzò che il virus fosse artificiale e fosse stato fabbricato dall’uomo, accusando gli USA di aver addirittura creato un’arma biologica.

[1] https://edition.cnn.com/2021/02/18/asia/china-coronavirus-disinformation-fort-detrick-intl-hnk/index.html

 

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Autore: Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Laureata con lode in Filosofia, è caporedattrice del Gruppo Editoriale UNO. È autrice di numerosi saggi di sucesso, tra cui ricordiamo: Cyberuomo. Dall’intelligenza artificiale all’ibrido uomo-macchina; Dietro le quinte; Fake news; Governo Globale; La fabbrica della manipolazione; Unisex; Utero in affitto; False Flag. Sotto falsa bandiera. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it Il suo blog è: enricaperucchietti.blog

1 Comment

  1. Il Virus è la somma ,costruita da " Un'orologiaio/a" della genetica, di un coronavirus+il gruppo furinico dell'HIV+i costituenti del veleno emotossico(fosfopeptidi) dei serpenti+ ecc... Quindi è estremamente improbabile che tutto ciò venga "assemblato" e diffuso da pipistrelli o chissà chi. Inoltre, il "Caro" Bill G. dopo il suo primo investimento di 8 millioni di dollari ha dichiarato entusiasta di averne fatti, dopo pochissimo tempo, 250!!!Ricordiamoci che esso è anche uno dei maggiori, se non il principale, finanziatore dell'OMS...Ma forse lo sapevate già. Ciao e saluti andrea

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