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Il santo plagio: il nuovo libro di Laura Fezia sui segreti della Chiesa

Le conquiste della Chiesa

Stando alle stime, attualmente il Cristianesimo si conferma essere la religione più praticata al mondo contando circa 2.2 miliardi di fedeli.

I dati non stupiscono se si calcola con quanta cura i padri della Chiesa si siano applicati per diffondere il loro credo con opere più o meno pacifiche, e ancora oggi il culto che è insegnato a scuola sin dalla tenera età.

La nostra cultura, quella della stragrande maggioranza dell’Occidente, è imbevuta della regione cristiana che ha da secoli influito sul nostro stesso stile di vita.

Pensiamo solo a quanto il nostro calendario sia scadenzato dalle feste religiose (Ognissanti, Natale, l’Immacolata e via discorrendo), o a quanto siamo abituati alla presenza di reliquie considerate di inestimabile valore e assolutamente autentiche.

Ma siamo sicuri della veridicità di quelle reliquie?

Festeggiamo il “compleanno” di Gesù il 25 dicembre, ma è davvero nato in quel giorno?

 

Paganesimo derubato dalla Chiesa

La realtà dei fatti è che le certezze sono poche e il Cristianesimo ha molti più elementi che lo rendono una religione creata a tavolino le cui festività, luoghi sacri, riti, figure e molto altro sono state rubate da culti pagani precedenti o confezionate ad hoc.

La motivazione è semplice: per mantenere il controllo risultò più semplice i culti pagani e  sui fedeli è stato più semplice prendere spunto dal funzionale e cancellare il superfluo.

Dai Saturnali a Natale

Prendiamo ad esempio la festività più nota, il Natale.

Tradizionalmente il 25 dicembre si festeggia il giorno della nascita di Cristo, occasione che diventa un momento di condivisione, pranzi eterni e regali per tutti.

Già ai bambini si insegna del viaggio di Maria e Giuseppe terminato in una stalla di Betlemme in cui il Messia è venuto al mondo, ma la realtà dei fatti è che il giorno di Natale è stato ricalcato su una festività pagana: i Saturnali.

Celebrati nel periodo del solstizio d’inverno, tra il 17 e il 23 dicembre, i Saturnali rappresentavano uno dei momenti più attesi per i Romani in quanto dedicati a Saturno, dio cacciato dall’Olimpo che aveva portato nel Lazio l’età dell’oro.

In occasione dei Saturnali, veniva organizzata una solenne celebrazione presso il tempio dedicato al dio alla quale seguivano un fastoso convivium pubblicum, ricchi banchetti con parenti ed amici spesso terminanti in orge sfrenate, scambi di doni e grandi feste.

Sol Invictus

Nel 274, l’imperatore Aureliano prolungò i festeggiamenti fino al 25 dicembre in cui venne istituito il culto del Sol Invictus collegato a quello di Mithra importato nel I secolo a.C. dalla Persia.

Dunque, al momento dell’imposizione del Cristianesimo successivamente al IV secolo d.C., i Saturnali e il Sol Invictus erano un ricordo lontano e nulla impedì ai padri della Chiesa di strappare quel giorno ai culti pagani dedicandolo al Divin Bambinello la cui immagine era paragonata a quella del sole.

Questo è solo un esempio, ma sono ben più numerose le feste improvvisamente riconvertite in favore del Cristianesimo.

La sparizione della Dea… e del femminino sacro

Una riconversione è anche quella che è stata applicata nei confronti degli antichissimi culti dedicati alla Dea Madre abilmente sostituita da un’altra figura di spicco nel panorama cristiano: la Vergine Maria.

Le varie mitologie sono colme di figure di dee che governano al fianco dei compari maschili, ma con l’imposizione del patriarcato le donne sono state costrette a ritirarsi nell’ombra e a chinare il capo.

Anche nelle Sacre Scritture ebraiche si celano alcune figure femminili di cui si tende a nasconderne le tracce, come Asherah, compagna di Yahweh e venerata come una regina ma della quale si conservano appena quaranta testimonianze nell’Antico Testamento.

Non meno celata è Lilith, la prima moglie di Adamo creata come sua pari e poi cacciata dall’Eden e marchiata come madre dei mostri, una strega peccatrice poi oscurata da Eva, la moglie generata come appendice dello stesso marito.

Perché questa epurazione del femminino? Che le dee rappresentassero una minaccia?

Venerazione di oggetti “sacri”

E perché non parlare delle reliquie che poi non sono altro che un ottimo mezzo per attrarre numeri consistenti di fedeli in luoghi prestabiliti e far girare l’economia.

Per citare un esempio, l’ostensione della Sacra Sindone esposta nel Duomo di Torino raccoglie in città un numero esorbitante di pellegrini facendo entrare somme di denaro esorbitanti nelle casse della Chiesa, ma di fatto nessuno può dire con certezza se sia il vero sudario che ha avvolto Gesù prima della resurrezione.

Non esistono nemmeno prove scritte a testimonianza del fatto che qualcuno abbia trafugato il lenzuolo funebre.

La cosa davvero curiosa è il fatto che potrebbe trattarsi di un falso storico poiché, stando ai risultati dati da una datazione al carbonio condotta nel 1988 dall’Università di Oxford, l’Università di Tucson e il Politecnico federale di Zurigo, emerse che quei quattro metri di lino fossero databili tra il 1260 e il 1390, e a quel tempo la Passione si è già consumata da qualche secolo.

Spunti di riflessione da “Il santo plagio

Questi esempi sono solo alcuni di quelli dettagliatamente riportati da Laura Fezia nel suo nuovo libro “Il santo plagio” in cui l’autrice ripercorre la storia portando alla luce tante piccole verità nascoste dietro a celebrazioni, immagini ed idoli che da secoli ci hanno fatto credere fossero verità indiscusse.

Insomma, è stata fatto una vera e propria riscrittura della storia per ricostruirne una nuova da capo fatta di plagi e saccheggi da parte della Chiesa in modo tale da imporsi, darsi la massima credibilità e dominare le menti – e dalle stime sopra citate si può dire che gli sforzi sono stati ripagati.

 

Vuoi scoprire di più su come la Chiesa

ha saccheggiato il paganesimo per costruire il proprio potere?

 

 

Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

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