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L’hegemonikon, ovvero il principio direttivo dell’anima  

Il filosofo Friedrich Nietzsche diceva che quando l’essere umano si trova a vivere nella fase finale di un’Era emerge, in esso, una visione prospettica della realtà, cioè tendere a vedere le cose da diverse angolazioni.

Il guardare il mondo in modo “prospettico” porta noi esseri umani a non avere più punti fermi a cui aggrapparci, fino a farci percepire la nostra vita come qualcosa di senza senso.

Direzione e sensazione

Ma riflettiamo per un istante sulla parola “senso”.

La parola “senso” ha due significati:  il primo è quello di “direzione” e il secondo quello di “sensazione”. Di conseguenza,

la nostra vita è piena di senso quando i nostri sensi, le nostre sensazioni seguono una chiara e precisa direzione. Per converso, il nostro vivere è “senza senso” quando le nostre sensazioni si muovono senza una direzione chiara e precisa; e questo è esattamente ciò che accade quando guardiamo gli eventi del mondo da troppi punti di vista diversi.

Di tutto questo gli Stoici erano perfettamente a conoscenza.

L’hegemonikon

Non a caso, infatti, sostenevano che la parte dell’anima più importante da coltivare è l’hegemonikon, cioè il principio che deve essere egemone, appunto, sui sensi.

Ovviamente questo significa che i sensi e le sensazioni sono estremamente importanti per la nostra vita, solo che devono avere un qualcosa di “superiore” che le diriga; e questo con buona pace di chi ancora oggi — incredibilmente — continua a sostenere che gli Stoici professassero l’annullamento delle sensazioni e dei sentimenti.

Insomma, così come per la realizzazione di un fiume serve non solo l’acqua ma anche un alveo in cui questa si possa incanalare, è altrettanto vero che affinché la nostra vita possa essere serena e piena di senso è necessaria la presenza non solo delle sensazioni ma anche dell’hegemonikon, del, cioè, “principio direttivo” in cui incanalarle e farle scorrere piene di salutare potenza.

La sofferenza interiore

Ora, forse, siamo finalmente in grado di capire il senso della sofferenza interiore a cui tutti noi quotidianamente siamo soggetti.

Soffriamo in modo così intenso perché non abbiamo ancora principi direttivi adatti alla nuova Era che sta per presentarsi, mentre quelli utili alla vecchia non sono più validi.

Siamo, insomma, in una specie di limbo temporale. Ma per fortuna a tutto ciò esiste una soluzione ed è proprio lo Stoicismo a venirci in soccorso.

Di tutto questo e di molto altro ancora parlo, in modo ovviamente più approfondito, nel mio libro Manuale di Resistenza al Potere (UnoEditori).

 

Putrino Michele

Autore: Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

1 Comment

  1. Quante ricette in questo tempo strano e di fine era... ricette per migliorare tutto e migliorarsi, ma nonostante tutto il mondo continua, bene o male , ad andare avanti come sempre.

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