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L’imprenditore deve individuare le attività strategiche ed essenziali, e occuparsi SOLO di quelle

Individua le attività strategiche

Qualsiasi attività che riguarda il tuo lavoro può essere una piccola o grande perdita di tempo oppure una leva potente.

La prima parte del “gioco” è capire quali siano le attività più strategichequelle che portano il maggior valore (qualunque esso sia) nel tuo business.

Ma attenzione! A differenza con quello che sostiene la maggior parte degli “esperti”, tu non dovrai focalizzarti – in prima persona– su tutte le attività strategiche del tuo business, ma solo su una parte di esse: quelle “essenziali”.

… E quali di queste sono attività essenziali? Come riconoscerle?

La seconda parte del “gioco”, dunque, è capire quali delle attività strategiche siano quelle essenziali, quelle più importanti di tutte, su cui focalizzerai il tuo tempo, la tua energia e la tua attenzione (la triade Tea).

Come riconoscere le attività essenziali?

Le attività essenziali, sono quelle attività strategiche che più corrispondono al tuo Tep®: ai tuoi talenti, alle tue eccellenze e ai tuoi punti di forza.

Tep® è una sigla che uso per indicare l’insieme di talenti  (doni naturali con cui ognuno di noi nasce), capacità competenze che negli anni abbiamo sviluppato  fino a trasformarle in aree di eccellenza.

Leggi bene: lo spreco più grande delle nostre capacità è quando lavoriamo sui nostri punti deboli (sentendoci, peraltro, degli incapaci e minando la nostra autostima) invece che perfezionare i nostri punti di forza, trasformandoli in eccellenze.

Infatti sono le nostre aree di eccellenza che ci distinguono dal resto del mondo (e a livello professionale sono quelle che ci permettono di guadagnare di più e di ottenere risultati migliori). 

Infatti, lavorare su quello che ti dà soddisfazione e ti viene bene, ti permette anche di entrare nello stato di flusso, con tanto di sensazioni di benessere collegate ad esso. Inoltre, siccome stiamo parlando di attività strategiche, hai anche in cambio grande valore risultati per il tuo business.

Inoltre, vi è un altro beneficio: non si procrastina ciò che ti dà soddisfazione e benessere, apportando anche alto valore e risultati brillanti per il business. La famosa procrastinazione, i cosiddetti “blocchi di produttività”, sono semplicemente la tua volontà di non fare qualcosa. E sai questo cosa significa? Che stai facendo qualcosa che tu non dovresti fare. Quei blocchi sono l’espressione del tuo intuito che ti dice che “quella roba non è per te”!

Quando non si vogliono fare attività strategiche: che fare?

Cosa fare allora con le attività strategiche che non coincidono o sono molto lontane dal tuo Tep®? Le trascuriamo e basta? Assolutamente no.

Mentre consiglio spesso e vivamente di invalidare (eliminare, ridurre o delegare) attività secondarie non strategiche, quando si tratta di attività ad alto o altissimo “potere di leva”, come quelle strategiche, le soluzioni sono altre.

Infatti, provare a tutti i costi a fare qualcosa per cui non siamo assolutamente portati e che non amiamo, oltre a – lo ribadisco – minare il nostro senso di autoefficacia e di sicurezza (ed è già grave), può essere addirittura controproducente perché può bloccare quell’attività grazie alla lentezza e/o indecisione, facendoci diventare il “collo di bottiglia” di quella parte del business.

Ed ecco che spunta fuori la famigerata procrastinazione di cui già abbiamo parlato.

La terza parte del “gioco”, quindi, consiste nel delegare le attività strategiche che non rientrano nel tuo Tep®.

Il successo (o il fallimento) sono collegati a quanto tempo passi a occuparti di cose nelle quali sei poco o per nulla competente (e quindi entusiasta).

Le persone che non hanno successo, trascorrono tanto tempo nella loro “zona d’incompetenza”.

Al contrario, quelle di successo passano gran parte della loro vita nella loro “zona di eccellenza”, lavorando sulle attività strategiche ad alto valore in cui sono preparatissimi.

Sto naturalmente parlando di un misto fra talenti naturali e capacità, sviluppati su un periodo di anni di focus, impegno e pratica deliberata.

Il mio consiglio? Occupati solo di quello in cui sei bravo

Questo è esattamente quello che fanno i migliori imprenditori nel mondo: si focalizzano sui loro talenti, eccellenze e punti di forza e delegano il resto a chi ha abilità superiori in quelle aree. Così facendo, permetti ad altri di sperimentare la stessa sicurezza, benessere e crescita che provi tu. Sii un “incompetente settoriale” e trova persone che amano fare ciò che non è un tuo punto di forza e non ti piace. Quando riesci a mettere la persona giusta al posto giusto, a fare ciò che ama, si realizza una sorta di magia.

Ma delega con attenzione e prudenza, perché qui stiamo parlando di attività strategiche del tuo business!

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di Max FormisanoAutore di Produttività 300%. Specializzato nel settore della formazione di PNL, autostima, motivazione, comunicazione avanzata, è fondatore di www.maxformisano.it

Formisano Max

Autore: Max Formisano

Classe 1970, dopo la maturità classica e la laurea in Giurisprudenza prese a Bari, dal 1996 si butta tutto alle spalle trasferendosi a Roma per lavorare esclusivamente nel campo della formazione. Fonda nel 2003 la Max Formisano Training , oggi la Scuola n1 in Italia per imparare a parlare in pubblico, a fare formazione a livelli eccellenti e a triplicare la propria produttività ed i propri risultati (e godersi anche la vita nel frattempo). Ha pubblicato 6 libri, tra cui “Public Speaking per tutti” e i best seller “Produttività 300%” (con prefazione di Italo Pentimalli), “Se solo potessi” (con prefazione del “guru” del management americano, Stephen M.R. Covey). Cura la collana di libri di crescita personale e professionale - “Se solo potessi” – edita da Uno Editori. Ha creato decine di corsi multimediali: dalla produttività al parlare in pubblico a formare i formatori. E’ stato intervistato da Repubblica, Sky, Il Giornale, Rai2, il Messaggero, Millionaire e altri. Si distingue per la semplicità e la schematizzazione dei suoi interventi in pubblico. Infatti, ha creato la metodologia S5® e la Crescita Personale Semplificata®. Il suo stile formativo non assomiglia a quello di nessun altro al mondo perché esprime al 100% la sua personalità e le sue capacità. Lo chiamano “il formatore dei formatori” perché dalla sua scuola per esperti sono venuti fuori alcuni dei nomi oggi più riconosciuti in campo nazionale. E’ barese doc e lavora in tutta Italia (quando non riesce a farlo dal divano di casa sua, dal quale gestisce tutti i progetti principali della Max Formisano Training e i 7 collaboratori della sua squadra arancione). Adora le passeggiate nel centro di Roma, Bari e Londra. Il suo pensiero preferito: “La vita è difficile per le persone disposte a fare solo le cose facili ma…è facile per quelle disposte a fare anche le cose difficili”. Ama giocare a ping pong, le serie tv, leggere romanzi e libri di crescita personale e professionale, il marketing, viaggiare e passare tempo con il proprio gruppo mastermind, per scambiare idee, conoscenze e divertirsi insieme. Nel 2016 arriva la gioia del piccolo Claudio, nato a febbraio come il papà e la mamma.

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