Litha solstizio estate

Litha: la magica notte del Solstizio d’estate celtico

Solstizio d’estate: l’importanza del giorno più lungo dell’anno

Il 21 giugno si è verificato il Solstizio d’estate, ovvero il giorno in cui il sole rimane più a lungo nel cielo nonché il momento in cui è stato indicato l’inizio dell’estate.

Questo momento in cui la luce trionfa sulle tenebre viene celebrato ancora oggi in diverse parti del mondo seguendo alcuni riti che sembrano essere piuttosto ricorrenti, primo fra tutti l’uso di accendere falò e danzare intorno al fuoco.

È in particolare l’Europa il continente in cui si verificano celebrazioni per accogliere l’inizio dell’estate, e non è certo un caso: l’Europa è il luogo in cui affondano le radici della cultura celtica.

E proprio presso i celti veniva celebrata una festività molto particolare ed importante secondo il loro calendario (la Ruota dell’Anno), ovvero Litha.

Si tratta di uno dei quattro sabbat minori ed è il giorno in cui si celebra il momento in cui il sole sosta a lungo nel cielo (“solstizio” è una parola di derivazione latina composta da sol «sole» e stat «fermare, fermarsi», quindi letteralmente significa “il sole si ferma”).

Litha, dea della mezza estate

Litha solstizio d'estateNonostante per noi il Solstizio d’estate indichi l’inizio effettivo dell’estate, nella tradizione celtica Litha rappresentava la festa di Mezza Estate (Midsummer), un momento in cui venivano celebrate fertilità e abbondanza.

L’estate celtica cominciava il 1° maggio con i fuochi dei Beltane, festività in cui si festeggiava la fertilità e l’incontro tra il Dio, Cernunnos, e la Dea Madre.

La Dea, Madre Natura incarnata nella dea Litha, era ora gravida e considerata prossima a dare alla luce i suoi frutti con il prossimo raccolto, e questo momento così importante e prezioso andava celebrato con grandi festeggiamenti.

Una celebrazione d’amore

Tradizionalmente, Litha era considerato anche un periodo molto propizio per le fanciulle per trovare l’amore.

Le coppie già formate si ornavano con fiori e danzavano intorno ai falò che venivano accesi tenendosi per mano in modo da propiziarsi unioni felici, mentre per chi era in cerca dell’amore la notte del solstizio era considerata divinatoria:

se una fanciulla si fosse addormentata con alcune erbe raccolte in quei giorni propizi nascoste sotto al cuscino, avrebbe ricevuto in sogno una visione con il viso del futuro amato.

Le erbe magiche del solstizio

Ma quali sono le erbe che i celti ritenevano essere propizie in questo periodo così magico?

Tendenzialmente venivano raccolte principalmente piante aromatiche da bruciare sui falò per il loro profumo, mentre altre venivano raccolte per i loro poteri magici.

Le principali erano:

  • vischio: pianta molto importante nella tradizione celtica, i suoi rami venivano colti con un falcetto d’oro a simboleggiare l’incontro di luna e sole;
  • sambuco: nelle leggende britanniche si sosteneva che sanguinasse;
  • Litha solstizio d'estate

    Foto: francescafloris.it

    felce: allora ritenevano che cogliere i fiori della felce rendesse invisibili e che suoi semi permettessero di trovare tesori. Oggi sappiamo che la felce, essendo una pianta pteridofita, non produce fiori o semi, e per questo gli antichi li consideravano leggendari;

  • verbena: portatrice di prosperità;
  • artemisia: protegge dal malocchio;
  • iperico: detto anche “erba di San Giovanni”, era considerato miracoloso;
  • calendula: vi si raccoglieva l’energia del sole;
  • noce: albero magico per antonomasia nonché legato agli spiriti e ai morti.

Ma poi ancora venivano raccolte timo, maggiorana e lavanda.

Incontro di acqua e fuoco

Come accennato, nella notte del Solstizio è comune ancora oggi accendere dei falò (basti pensare a Torino dove, in occasione della notte di San Giovanni, viene acceso un grande falò) attorno ai quali si danzava e si saltava sulle fiamme.

Il fuoco era simbolo del sole, e secondo le varie interpretazioni le sue fiamme avevano valore di purificazione ed erano ottime per scacciare gli spiriti maligni.

Litha solstizio d'estate

Foto: saturdayeveningpost.com

Litha infatti, come Samhain, era considerata una notte in cui il velo tra il mondo umano e quello degli spiriti si assottigliava in modo da favorire il contatto con il Piccolo Popolo, ma tra questi potevano insinuarsi anche spiriti maligni.

Insieme al fuoco, però, Litha è anche in stretta connessione con il suo elemento opposto: l’acqua.

Non solo il 21 giugno è il giorno in cui tradizionalmente comincia la stagione del Cancro, un segno d’acqua, ma si riteneva che la rugiada di quella magica notte avesse dei poteri miracolosi per la salute del corpo e per propiziare la fertilità: molte donne, a tal proposito, si bagnavano il corpo con la rugiada.

 

Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

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