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L’orto d’inverno: in salute e benessere con gli alimenti del freddo

In salute e benessere con gli alimenti del freddo

Questo è il mese di cui dobbiamo sfruttare la massima energia e, quindi, eliminare alcuni cibi e diminuirne altri per prepararci ai giorni di festa.

Ecco perché, per giocare in anticipo sui pericoli delle feste prossime, è necessario cambiare qualche abitudine alimentare.

Questa stagione è anche il momento giusto per prevenire e curare i disturbi del tratto urinario, perché in questo periodo possono esserci più infezioni ricorrenti dovute ai batteri gram-negativi, che portano bruciori e cistiti.

Possiamo iniziare la giornata, ad esempio,  con un tè alla cannella che ha la capacità di risvegliare il metabolismo cellulare.  Per pranzo possiamo proseguire con del riso basmati e radicchio rosso, utile per eliminare i ristagni idrici e quella sensazione di gonfiore classico. La zuppa è perfetta per la cena, con verdure di stagione, piuttosto che legumi, per allontanare i mali di stagione e tenere sotto controllo la pressione.

Colazione: le virtù del cibo invernale

Vediamo perché utilizzare a colazione il tè alla cannella.

Risveglia sicuramente l’energia e, per iniziare la giornata con una sferzata di grande vigore, niente di meglio di una bella tazza di tè alla cannella, facilmente reperibile. Può essere abbinato anche alla scorza di mela o pera (anche disidratata), efficace come aromaterapico: cioè va annusato prima di berlo, perché questa essenza apre immediatamente i turbinati nasali e ci collega alla nostra parte sensoriale e previene anche l’influenza.

Può essere accompagnato con qualche fetta biscottata, spalmata magari con del miele di timo, che è un antitosse, ottimo contro il catarro bronchiale e i reumatismi.

Parlavamo infezioni del tratto urinario… Ricordo che è fondamentale evitare il freddo durante questo periodo in quanto può peggiorare questa sintomatologia. Consiglio, per prevenire e aiutare i disturbi del tratto urinario, di assumere quindici gocce di una tintura madre di Solidago Uvorsina, da diluire in poca acqua e assumere alla mattina a digiuno e alla sera prima di coricarsi.

Pranzo: eliminare i ristagni

Il pranzo.

Con l’accostamento di radicchio e polenta oppure di radicchio e riso, vi è anche un’azione antiedema e, quindi, contro la cellulite. Infatti, l’abbinamento tra polenta (o riso), insalata e radicchio è davvero il top del mese di dicembre.

Ma come sfruttare al meglio la sinergia degli alimenti? Vi lascerei una bella ricetta per eliminare i ristagni, la cellulite e anche i cuscinetti, (lo ricordo, ideale a pranzo… e non a cena!).

Procedimento: impastare la polenta morbida con del radicchio saltato in olio, con aglio e zafferano. Passare in forno con una spolverata di timo (e siamo a posto!). Stessa cosa per quanto riguarda il riso. Impostare un risotto e tagliare dei pezzettini di insalata radicchio, saltato con un po’ di olio, aglio e zafferano.

I fiori del mese sulla nostra tavola possono essere il vischio e l’agrifoglio: infatti qualche trancio di vischio, qualche rametto di agrifoglio e di eucalipto sono gli ingredienti del bouquet da mettere al centro della tavola per tutto il mese di dicembre. Abituiamoci ad invitarlo anche a pranzo e a cena, il suo aroma contribuisce a migliorare la digestione e dà una vera sferzata di energia ed evita la stanchezza del dopo pasto.

Cena: zuppe e minestroni!

Parlando della cena, con la zuppa di legumi che protegge da ogni vario fastidio, all’interno della quale mettiamo uno spicchio d’aglio, che è il nostro alleato per tutto dicembre, tiene infatti lontani i mali di stagione, come infezioni respiratorie, tossi, asma bronchiale, protegge il cuore e le arterie. Può essere consumato sotto forma di zuppetta, due volte alla settimana.

Procedimento: cuocere in poco brodo vegetale alcuni spicchi d’aglio e rosmarino, alloro e salvia. Quando gli spicchi risultano dorati, schiacciateli nell’acqua di cottura, aggiungendo un paio di uova sbattute in precedenza, con un cucchiaino di farina. Servire il piatto caldo con una goccia di olio crudo, accompagnare con crostini di pane.

Un’altra possibilità è la zuppa fatta con il minestrone, quindi zuppa di verdure di stagione e poi l’aggiunta di qualche legume. Dopo la zuppa, per scongiurare il rischio di alitosi, è bene prendere una tisana all’anice, che è un antidoto contro l’aglio.

Se si soffre di pressione alta e colesterolo o altri limiti di guardia, la zuppetta d’aglio a cena aiuta a tenere la situazione sotto controllo.

Polenta: l’ingrediente segreto!

È proprio nel mese di dicembre che si ha voglia di piatti sostanziosi ed è piacevole ritrovare i cibi tradizionali dell’inverno!

In questo mese, l’ingrediente segreto è la polenta, che vale oro e non fa pensare. La farina di mais, di cui è composta, è molto energetica e quindi utile nei mesi invernali. Di per sé non è un alimento calorico, ma può essere accompagnata da un ricco contorno (quindi, attenzione al peso!). Cucinata come piatto unico, rinforza il tessuto nervoso e controlla il colesterolo, prevenendo anche l’osteoporosi. Può essere consumato almeno una volta alla settimana, così non incide nemmeno sulla linea.

Possiamo inserire la polenta in un pasto completo… ovviamente, occhio alle calorie! Questo mese la consulenza nutrizionale ci propone una combinazione di polenta con il formaggio (polenta concia), oppure  con le verdure o con le proteine: non sono da dimenticare anche le proprietà degli altri ingredienti che rendono il piatto energetico per mente e corpo: optiamo per contorni ricchi di potassio e fosforo, come ad esempio i broccoli e i broccoletti.

Aggiungere una porzione di frutta secca per non far mancare al nostro organismo quei poliinsaturi necessari.

 

Polenta con branzino e porcini

Ingredienti per due persone; difficoltà: facile; calorie: 850 a porzione.

-70 gr. di farina per polenta
-Uno o due cespi di lattuga
-Due spicchi d’aglio
-Due cucchiai di olio evo
-Timo
-200 gr. di branzino filettato
-Un fungo porcino
-Salsa di soia

Procedimento:

Preparate con acqua calda e farina gialla una polenta morbida, insaporite con due cucchiai di olio d’oliva, timo, versato un cucchiaio di salsa di soia.
Sciacquate abbondantemente della lattuga, mettetela nel mixer con aglio e olio e una macinata leggera di pepe nero e un cucchiaio di salsa di soia, frullate il tutto e passate in un colino molto fine.
Pulite il fungo e, dopo averlo tagliato a fette molto sottili, cuocetelo in un tegame antiaderente.
Componete il piatto versando al centro della polenta, disponetevi delicatamente sopra la carne, mantenendola leggermente cruda. Terminate il piatto condendo il tutto con il pesto di lattuga.

 

Quali sono le virtù terapeutiche del piatto?

A parte la polenta, già descritta, abbiamo:

La lattuga: ricchissima in vitamina A, favorisce la vista e l’accrescimento, è utile con la vitamina C per il sistema immunitario, contiene sostanze che hanno effetto depurativo, calmante, lassativo e vasodilatatore.

Branzino: essendo consigliato leggermente crudo, questa ricetta darà al nostro organismo un apporto nutrizionale ancora più prezioso, fornendoci fosforo e potassio, utili per la tonicità dei tessuti, il fissaggio del calcio alle ossa e quindi per l’osteoporosi.

Porcino: è ricco di aminoacidi, che aiutano i processi metabolici, la proteina ideale per chi soffre di ipercolesterolemia, problemi renali e un po’ di artrosi.

Buon appetito!

Giorgis Barbara

Autore: Barbara Giorgis

Barbara Giorgis nasce a Torino. Tra erbe, spezie e astri, apre la sua curiosità alle virtù terapeutiche delle piante e dei fiori. Più tardi si dedicherà allo studio della tecnologia laboratoriale clinica ad indirizzo biologico e chimico e continuerà la sua curiosità per la biologia cellulare, approfondendo la componente nutritiva. L’ingresso nella scuola di naturopatia con il dott. Rudy Lanza a Luserna San Giovanni la vedrà prima come allieva e subito dopo come docente nello stesso istituto. Laugher Teacher della risata (Metodo Richard Romagnoli). Questo percorso darà a Barbara la possibilità di unire in un’alchimia armonica il mondo biologico con il mondo olistico, per creare l’iniziazione dei suoi approfondimenti e della sua figura, che prenderà una forma da quel momento in poi. Si occupa di nutrizione nutraceutica e floriteatroterapia, per consentire lo sblocco di emozioni profonde e vivere il proprio respiro come si desidera fare in questa vita e in poco tempo inizia a prestare la sua competenza come docente di diversi istituti e diventa una stimata relatrice presso scuole di formazione per operatori olistici e scuole di fitoterapia e floriterapia. Crea per la prima volta il Laboratorio di Talenti, workshop che serve ad andare a stimolare le persone con disagi e introiezione di cibo oltre al normale, ad evidenziare e far emergere quelle capacità insite in tutti noi, per rafforzare davvero quello di cui noi siamo autorevoli e per cui proviamo stima di noi stessi.

1 Comment

  1. Amo mangiare i funghi porcini e bere il tè in tutte le sue varianti. Credo non ci siano elementi migliori per affrontare l'inverno dal punto di vista alimentare.

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