Immagine-cyberbullismo-6gylxushjsvdf8eze7leil421ohdnd5qwq0mxx1dy9r

Manipolazione, news virali e fake news: come e perché vengono create e come difendersi

Cyber-attacchi contro i nemici…

In quanti di voi sono a conoscenza che le forze armate e i servizi segreti delle nazioni più potenti al mondo dispongono di intere flotte di esperti hacker che hanno, come unico scopo, quello di condurre cyber-attacchi contro chi viene considerato nemico del governo?

Tanto per fare un esempio, questo è lo scopo della Xa flotta della Marina e della XXIVa Forza aerea dell’Aeronautica degli Stati Uniti d’America: qui non troverete né navi né aerei da guerra ma soltanto centinaia se non migliaia di esperti informatici seduti di fronte a dei computer intenti a compiere qualche cyber-attacco contro il nemico di turno.

Le rivelazioni di Joseph Nye

Quanto detto finora non sono informazioni che provengono da qualche “complottista”, bensì da Joseph Nye, uno dei più influenti politici e consulenti degli U.S.A. e attuale presidente della Commissione Trilaterale per il Nord America. Ovviamente Nye indica tutto questo come se fosse qualcosa di grandioso, non certo di inquietante.

Il pericolo degli attacchi informatici e delle conseguenti, ovvie manipolazioni delle informazioni sul web non riguardano, però, solo le guerre tra governi ma, chiaramente, anche la libertà di ogni singolo cittadino.

News virali e manipolazione delle informazioni

Con l’avvento della comunicazione digitale, infatti, la manipolazione delle informazioni è diventata qualcosa di molto semplice da realizzare e, quindi, qualcosa di molto pericoloso.

Ma vediamo perché oggi è così facile manipolare le informazioni.

Immaginate di essere il responsabile marketing di un’azienda. Come agireste per “lanciare” un nuovo prodotto?

Avreste a disposizione due possibilità: fare un grosso investimento in pubblicità con i cari buoni vecchi metodi, oppure far diventare virale la notizia. Affinché accada il secondo caso sarà necessario che tutti sui social ne parlino. Ma, per fare questo senza che il tutto si trasformi in una bolla di sapone, la notizia dovrà essere riportata dai siti online di informazione in modo da risultare veritiera.

Ed è proprio dai siti di informazione che l’esperto manipolatore inizia la sua partita.

È abbastanza facile spingere piccoli ma seguiti siti di notizie a parlare di ciò che è di nostro interesse.

Questo è possibile perché gli autori dei piccoli siti di informazione devono, a ritmi frenetici e con scadenze sempre al limite, riportare costantemente nuove notizie, scritte in maniera estremamente semplice e con pochissime parole. Per quale motivo agiscono così? Perché i siti per cui lavorano vengono pagati dagli inserzionisti pubblicitari in base al numero di visualizzazioni (Page View in inglese) che il sito ottiene. L’equazione che bisogna rispettare è semplice:

“Più visualizzazioni ottieni = più soldi porti a casa”.

Ora, se gli autori hanno, come unico vero obiettivo, quello di scrivere quanti più articoli possibile nel più breve tempo possibile e con il maggior numero di visualizzazioni possibile, sono obbligati, per fare questo, a trovare sempre nuove notizie che abbiano in sé qualcosa di sensazionale, in modo da attirare sempre più lettori.

Affamati di… fake news

Data questa situazione,  sarà sufficiente anche una soffiata anonima confezionata ad arte per far scattare l’interesse della redazione di un sito “affamato” di notizie e fare in modo che pubblichino qualcosa sulla questione, molto probabilmente iniziando l’articolo con frasi come “ci è giunta notizia” o “secondo un informatore” o “alcune fonti riferiscono” e così via.

A quel punto al nostro bravo manipolatore sarà sufficiente segnalare ad altri siti “piccoli” − sempre in modo anonimo − che il sito di notizie “Tal dei Tali” ha riportato la notizia “X”, aggiungendo magari qualche altro “piccolo dettaglio” di cui la fonte anonima era a conoscenza.

Adesso immaginate la situazione che si viene a creare. Tanti piccoli siti, ognuno di essi con un certo seguito, che citano uno l’articolo dell’altro per avvalorare la veridicità della notizia, aggiungendo ognuno qualche “piccolo dettaglio” suggerito da una qualche altra fonte “anonima”.

In questo contesto quanto ci vorrà affinché la notizia che il nostro astuto manipolatore è riuscito a far circolare diventi virale?

Quel fenomeno chiamato Snark

A quel punto accadrà un fenomeno che in molti avranno notato e che gli esperti di media anglosassoni chiamano Snark, cioè quando innumerevoli persone iniziano, con gustoso piacere, a ridicolizzare in maniera maligna il soggetto che si è preso di mira con un unico scopo: annichilirlo completamente.

E qui inizierà la “festa” per gli autori e gli editori che hanno alimentato la notizia, perché innumerevoli persone andranno a visitare le loro pagine aumentando così le visualizzazioni e, di conseguenze, gli introiti.

E se qualche carriera, o peggio, la vita di qualche persona è stata completamente rovinata senza nessun motivo? Aspettatevi un’unica risposta da questi “signori”:

“Mi dispiace ma questo è il mio lavoro”.

Se, infine, la notizia dovesse essere riportata da qualche organo mainstream (cosa più comune di quanto si possa pensare), allora una pura invenzione è candidata ufficialmente a diventare Verità.

Lo scandalo come tecnica di marketing

La tecnica descritta finora, se utilizzata per vendere qualche prodotto, può provocare danni alla fine di scarsa rilevanza. Immaginiamo, infatti, che qualche addetto al marketing debba lanciare una nuova linea di biancheria intima.

Per farlo ha fatto scattare delle foto “pubblicitarie” con due ragazze nude e con atteggiamenti sessuali espliciti, molto al di là dell’accettabile. Successivamente invia questa “pubblicità”, in forma anonima, a qualche piccolo sito di notizie urlando allo “scandalo” e facendo scattare, così, tutto il meccanismo descritto sopra. Alla fine il peggio che potrà accadere sarà gente indignata con indosso mutande di bassa qualità.

Adesso però immaginiamo un’altra situazione.

Immaginiamo che i potenti – come governi con a disposizione intere flotte di hacker, ad esempio – utilizzino questi metodi per:

• convincere la gente a distruggere moralmente (e non solo) un personaggio a loro scomodo;
• o per sostituire i loro “vecchi valori” con dei “nuovi valori”;
• o per convincerci ad accettare condizioni che, senza che ne abbiamo coscienza, ci renderà servi di interessi di altri;
• oppure, ancora, affinché venga sostenuta una guerra insensata che durerà anni e che devasterà intere civiltà, provocando innumerevoli morti.

Vi sembra impossibile che accada?

Non dovreste perché sono cose già accadute: pensate, esempio tra gli esempi, alla guerra in Iraq, iniziata convincendo l’opinione pubblica del possesso di armi chimiche da parte dell’esercito di Saddam Hussein, armi che, come la storia ha poi mostrato, non sono mai esistite.

Non sottovalutate mai l’avidità di potere dell’essere umano perché, quando questa è in moto, può non conoscere limiti.

Il Potere affascina da sempre l’uomo. E, per poterlo ottenere, gli individui ammaliati da esso utilizzano sempre lo strumento più efficiente a disposizione.

Un tempo questo “strumento più efficiente” era la forza militare,
poi lo divenne la forza economica,
e oggi lo è certamente l’informazione, soprattutto quella che passa attraverso il web

Senza dubbio le prime due continuano ad avere estrema importanza, ma converrete con me che è quest’ultima quella certamente più funzionale e vantaggiosa. E chi ha maggiori capacità a manipolarla, oggi ottiene maggiore Potere.

Qual è la soluzione a tutto questo? L’unica che conosco consiste nell’imparare a riconoscere tutte queste manipolazioni, perché soltanto così perderanno la loro forza ed efficacia. Ed è anche per imparare a fare questo che ho scritto il libro di prossima pubblicazione Manuale di Resistenza al Potere. Nel frattempo, tenete gli occhi bene aperti.

 

Putrino Michele

Autore: Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

2 Comments

  1. Sì, bisogna saper riconoscere la manipolazione in atto... e poi penso che la cultura, la vera conoscenza e la vera sapienza possano contrastare molto il fenomeno. C'è un "ma", ed è la constatazione sempre più evidente che le masse sono sempre più ignoranti e apatiche per cui sembra che non abbiano difesa alcuna, anticorpi attivi e necessari per far fronte a questo grande "nemico esterno".
  2. Come si fa a riconoscere verità vere in un "bailamme" di opinioni contrastanti, ma parimenti credibili? Si dice tutto ed il contrario di tutto o. Questa tecnica perversa di propaganda manipolata a 360° non è certo nuova. Anarchia è confusione rendono l'individuo inerme ed inerte lasciandolo nell'ignoranza. L'individuo che si rassegna, si stufa e abbandona il campo della ragione applicata. L'individuo che si sente sempre più solo e sperduto. Troppa informazione. Parliamo in troppi, a proposito e a sproposito. Forse la verità la si comprenderebbe meglio comparando i fatti che ci vengono imposti, con la propria esperienza. Riflettendo nalseriamente... e in silenzio. Alla fine Il ciarlatano sarebbe più facilmente distinguibile. Ciao a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *