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Mauro Biglino: chi sono gli Elohim? Sono ancora qui sulla terra?

 

– gli Elohim “si unirono” con le femmine Adam (Genesi 6);

– gli Elohim “muoiono come tutti gli Adam” (Salmo 82)

Chi sono gli Elohim? Sono ancora qui sulla terra?

Queste due domande sono state poste tantissime volte alla nostra redazione e direttamente a Mauro Biglino.

Capire chi sono gli elohim di cui parla la Bibbia, da dove arrivano, e chiedersi se sono ancora su questa terra, sono quesiti fondamentali quando si viene a conoscenza degli studi di Mauro Biglino e delle teorie degli antichi astronauti.

Il nostro passato potrebbe essere molto diverso da come ci hanno raccontato: la nostra storia potrebbe aver inizio da un intervento genetico da parte di una razza aliena arrivata sulla t6erra in epoca antidiluviana.

Ma facciamo un passo indietro. Chi sono gli elohim?

Riassumiamo qui le caratteristiche fondamentali di questi Elohim…

Gli Elohim (in ebraico אלהים)

Gli Elohim sono quella schiera d’individui a cui appartiene il protagonista della Bibbia, Yahweh: colui che le dottrine spiritualiste hanno impropriamente trasformato in “Dio”.

Intanto un appunto: nessuno sa con certezza cosa volesse dire quel vocabolo “אלהים” che le correnti di pensiero dogmatico rendono con la parola Dio: infatti quel vocabolo plurale viene tradotto in tutti i modi possibili proprio a causa della reale ignoranza (cioè non conoscenza) che lo circonda.

Gli Elohim biblici non erano Dio e tanto meno un essere unico, ma una pluralità di individui in carne e ossa; una molteplicità chiaramente e inequivocabilmente evidenziata in numerosissimi passi nell’Antico Testamento (Esodo 3, 12 e segg.; Esodo 15, 3 e segg.; Esodo 18, 11 e segg.; Deuteronomio 6,14 e segg.; Deuteronomio 13, 7 e segg.; Deuteronomio 32, 17 e segg.; Geremia 7, 18).

Avevano addirittura degli accampamenti nelle zone di confine che presidiavano con le loro schiere (Genesi 32, 1 e segg.). Godevano di una vita molto lunga, ma erano mortali (Salmo 82). Erano sul nostro pianeta per conseguire obiettivi molto concreti:

• ricavarne materiali necessari al loro sviluppo tecnologico e

• forse anche necessari alla sopravvivenza della loro civiltà nel pianeta di origine.

Forse alcuni di loro intesero rimanere sulla Terra anche in via permanente, o furono costretti a farlo…

Viaggiavano su macchine volanti definite ruach, kavod, merkavah, keruvim, alle quali sono state dedicate attente e particolareggiate analisi in numerosi capitoli dei miei libri .

Nella Bibbia non sono mai considerati “dèi”: in origine erano oggetto di rispetto e sottomissione a causa del loro grande potere, garantito dalla tecnologia di cui disponevano e che incuteva terrore.

Alcuni di loro erano temuti anche per la loro crudeltà, una caratteristica di cui l’Antico Testamento costituisce una testimonianza inequivocabile: Yahweh, definito Ish milchama, “Il Guerriero” (Esodo 15, 3), non si faceva scrupolo di ordinare stermini veri e propri di persone inermi (si legga a questo proposito anche solo il libro di Giosuè).

Nei racconti dei popoli di tutti i continenti veniamo a sapere che tra di loro c’era anche chi si occupava di arte, scrittura, musica, architettura, agricoltura, allevamento, amministrazione…

Elohim, ai vertici delle strutture di potere.

Gli Elohim non si occupavano di temi quali la religione nel senso moderno del termine, la spiritualità, l’aldilà…

Avevano come obiettivo fondamentale la definizione di strutture di potere distribuite nei vari territori sui quali poi si sono sviluppate le diverse civiltà e, a questo scopo, si spostavano alla ricerca di terre e di genti da cui farsi servire (Deuteronomio 32, 17 e segg.).

• Conoscevano le leggi della natura, del cosmo, e le trasmettevano soltanto ai loro fedeli seguaci, dando così avvio alle caste dei re/governatori/sacerdoti, i cosiddetti “iniziati” alla conoscenza. Questo sapere era però squisitamente scientifico, concreto, materiale, ossia utile alla quotidianità dei loro governati o alle loro specifiche esigenze di viaggiatori dello spazio e colonizzatori.

• Gli Elohim erano al contempo legislatori (dettavano regole e norme in piena autonomia decisionale); governanti, ministri che curavano i molteplici aspetti del potere (facevano applicare le leggi direttamente o attraverso loro delegati, come Mosè, Jetro, suo suocero, Giosuè, ecc.); giudici (verificavano il rispetto delle leggi).

• Erano nettamente distinti dagli Adam e la distinzione netta è riportata in numerosi passaggi

È possibile ipotizzare che migliaia di anni dopo, ai vertici delle attuali posizioni di potere, ci siano legislatori, giudici e governanti che possiamo chiamare elohim?

Gli Elohim sono ancora qui?

In base ai testi che ha tradotto e agli studi che ha condotto, ritiene che, quando gli Elohim decisero di abbandonare il Tempio di Gerusalemme, dopo l’arrivo dei Romani, abbandonarono anche il pianeta Terra?

Non ho prove per sostenere le affermazioni che sto per fare. Ma ritengo che, quando gli Elohim hanno abbandonato Gerusalemme, non abbiano abbandonato il pianeta, ma si siano spostati in un altro luogo, come una sorta di “cambio di comando”.

Se pensiamo alle leggende nordiche, quelle relative agli Aesir (Nella mitologia nordica, gli Asi sono gli dèi, signori assoluti del cielo), leggiamo che gli dèi del Nord sono arrivati lì in un secondo tempo, e che prima governavano altrove.

Se mettiamo insieme le affermazioni di Giuseppe Flavio e Tacito riguardo la partenza degli Elohim nel 70 d.C. con le affermazioni contenute nelle leggende, nei miti e nei racconti nordici, potremmo pensare che se ne siano andati al Nord.

Peraltro di recente sto svolgendo uno studio su dei siti finlandesi all’interno delle foreste nei quali risulta che sia stata ricostruita, almeno dal punto di vista toponomastico, l’Israele antica, e nessuno sa perché. Nemmeno i contatti che abbiamo preso con università e consolati sanno darci spiegazioni. Le uniche testimonianze che abbiamo sono due testi di un vescovo finlandese del Settecento, che già citava questo fenomeno.

È molto curioso. Chissà, magari gli Elohim sono andati lì…

 

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Biglino Mauro

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, autore best seller, studioso ed esperto di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera di scrittore. Da circa 30 anni si occupa dell'analisi dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere il nostro passato. Mauro Biglino, con il suo metodo "facciamo finta che…", ha portato alla luce sorprendenti scoperte.

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