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Mauro Biglino: chi sono “i Giusti” di cui parla la Bibbia?

Lot incontra i Messaggeri

Ricordiamo tutti la storia biblica di Sodoma e Gomorra (Gen, capitoli 18 e 19) i cui si racconta dei due malakìm che, in qualità di messaggeri di Yahweh – l’elohim che aveva stipulato il patto con il popolo di Israele e che comandava una delle fazioni in lotta – vanno da Lot per avvertirlo della imminente distruzione delle città…

Come ho spiegato ne Il Dio alieno della Bibbia, non si trattava di angeli (Ndr => se ti interessa approfondire qui l’articolo “Mauro Biglino spiega chi sono gli angeli e i cherubini“) ma di individui in carne e ossa che avevano un compito preciso: avvertire Lot e fare una specie di verifica molto curiosa.

Antefatto: Abramo chiede di salvare “i giusti”

La Bibbia racconta che Abramo chiede all’Elohim di non procedere alla distruzione di Sodoma e Gomorra ma di salvarle in nome dei “giusti” che vi abitavano.

Inizia quindi una trattativa nella quale l’Elohim dice ad Abramo di essere disponibile a non distruggere la città se vi si troveranno 50 giusti… ma anche se ne troverà 40, o anche solo 30 ecc… fino ad arrivare ad accettarne anche solo 10.

Ma chi sono i Giusti? Come identificarli?

Ma come si sarebbero potuti contare i giusti con tanta precisione?

I “giusti” – contrariamente a quello che la tradizione religiosa ha narrato – non erano individui saggi o moralmente ineccepibili, cosa che sarebbe stata difficile da determinare in tempi brevi e con precisione, ma

erano coloro che avevano aderito all’alleanza con l’Elohim e che avevano sul loro corpo la prova fisica della accettazione del patto: la circoncisione del prepuzio.

Contare i giusti significava contare i circoncisi, contare cioè gli alleati interni, e non a caso gli abitanti della città cercarono di sodomizzare i due malakim inviati dall’Elohim…

Il tutto finisce poi come ho descritto nel libro: niente angeli spirituali, niente dio trascendente…solo una lotta di potere tra vari contendenti che si giocavano il controllo del territorio a sud del Mar Morto.

Una annotazione tecnica

La circoncisione era un atto dal valore soprattutto igienico e veniva già praticata dai Madianiti, popolo cui apparteneva la futura moglie di Mosè (Zippora), figlia di Jetro/Reuel (= amico di El) che era il governatore/sacerdote di una parte del Sinai e dell’attuale Arabia per conto di quell’Elohim che poi stipulerà il patto di alleanza con Mosè.

La circoncisione, suggerita dall’Elohim per motivi sanitari, divenne anche segno di aderenza al patto e dunque di appartenenza alla schiera dei seguaci dell’Elohim di Mosè.

Articolo tratto dalla raccolta di riflessioni di Mauro Biglino sul sito www.maurobiglino.it

 

Biglino Mauro

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, autore best seller, studioso ed esperto di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera di scrittore. Da circa 30 anni si occupa dell'analisi dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere il nostro passato. Mauro Biglino, con il suo metodo "facciamo finta che…", ha portato alla luce sorprendenti scoperte.

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