Schermata 2020-11-27 alle 17.07.57

Mauro Biglino: coltivazione della vite, paleobotanica e fatti biblici

Dopo il diluvio universale

Mosaico, mausoleo di Santa Cosenza, Roma

La pianta della vite ha una particolare importanza nella Bibbia e nel capitolo 9 della Genesi compare come prima produzione agricola dopo il diluvio universale.

Questa importanza è dovuta alle notevoli proprietà del suo derivato, il vino, che si espletano sia in ambito fisico che psicologico: ha valenza terapeutica sia per l’apparato digerente che cardiocircolatorio, lenisce le sofferenze e produce una certa euforia che in determinati ambiti e situazioni può anche avere una sua utilità.

In particolare, dal punto di vista fisico svolge varie funzioni: antiossidante, antiinfiammatoria, antimicrobica, anticancerogena, regolatrice dell’aggregazione piastrinica con riduzione delle malattie cardiovascolari.

Secondo studi accademici (Gordon Shepherd, “Neuroenology: How the Brain Creates the Taste of Wine”, Columbia University Press) il sorseggiare con moderazione questa bevanda produce effetti superiori all’ascolto della musica classica, al risolvere problemi matematici…

Gli elohim e le conoscenze mediche

Gli Anunnaki/Elohim dimostrarono in più occasioni di avere notevoli conoscenze in ambito medico e quindi non ci deve stupire questa loro particolare attenzione verso un prodotto che poteva fungere da farmaco curativo e preventivo, in svariate situazioni in cui non esistevano rimedi alternativi più efficaci.

La storia della diffusione della pianta inoltre si sovrappone in un modo straordinariamente curioso con le vicende bibliche.

Le ricerche più recenti fanno risalire la comparsa della vite a 140 milioni di anni fa e, stando ai reperti fossili, prima della comparsa dell’uomo si avevano sulla Terra una quarantina di varietà riconducibili al genere vitis, molte delle quali scomparvero durante le glaciazioni.

Alcune di esse si salvarono sopravvivendo nei cosiddetti “rifugi climatici naturali”, uno dei quali è collocato proprio in Asia tra il Mar Nero e il Mar Caspio ed è conosciuto con il nome di “Rifugio Pontico”.

Paleobotanica e storicità dei fatti biblici

La vicenda di Noè si colloca sul monte Ararat, in Armenia, cioè proprio nel territorio in cui pare abbia avuto origine “l’addomesticamento” della pianta da parte dell’uomo e la conseguente produzione del vino.

In effetti la paleobotanica ha rilevato che il passaggio dalla vite selvatica (vitis silvestris) a quella coltivata (vitis vinifera sativa) avvenne proprio nell’area siro-anatolico-mesopotamica.

Nel 2010 ricercatori francesi hanno trovato in Armenia tracce di coltivazione della vite risalenti a circa 8000 anni fa! Se la scoperta fosse confermata, saremmo di fronte a un’ulteriore testimonianza della storicità dei dati biblici.

Inoltre, studi scientifici hanno rilevato che il resveratrolo, sostanza contenuta nell’uva, potrebbe essere utile per la prevenzione e la terapia dei disturbi ossei dovuti alla lunga permanenza nello spazio

_______________________

Vuoi sapere cosa dice Mauro Biglino sul giardino dell’eden?

Vuoi sapere cosa dice Mauro Biglino sull’Elohim Yahweh?

Vuoi sapere cosa dice Mauro Biglino sull’Arca dell’alleanza?

Vai al Glossario

Biglino Mauro

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, autore best seller, studioso ed esperto di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera di scrittore. Da circa 30 anni si occupa dell'analisi dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere il nostro passato. Mauro Biglino, con il suo metodo "facciamo finta che…", ha portato alla luce sorprendenti scoperte.

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Attenzione: questo contenuto è protetto!!