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Michelle alla Casa Bianca: e così sopravvive il mito degli Obama…

Michelle Obama: da first lady a presidente?

Se ne parla già da tempo. Mezzo mondo ha sognato di vedere nelle precedenti elezioni presidenziali una donna alla Casa Bianca. Non è stato il turno di Hillary Clinton, e già i democratici stanno preparando il terreno per un’altra candidata democratica: Michelle Obama. Sì, la ex First Lady che i media hanno osannato e portato in palmo di mano, tanto da renderla persino glamour e simpatica agli occhi dell’opinione pubblica, tentando improponibili confronti con Melania Trump. Sembrerebbe il plot di una serie tv, Scandal o House of Cards. E invece no.

Michelle, per i dem, sarebbe la candidata ideale: sa già come funziona il sistema, conosce gli strumenti, i retroscena e sa che il presidente è una figura priva di significato che viene ben presto fagocitata dal governo ombra e dalle lunghe leve che si muovono dietro le quinte (non è un caso che sia stato fatto anche il nome di George Clooney, un attore, come lo era stato Reagan). Sa che è tutto un teatrino in cui una volta arrivati in cima si devono ricambiare i favori di coloro che ti hanno finanziato. 

Barack Obama, l’ennesimo burattino

Era successo al marito, accolto come un messia multietnico e poi rivelatosi un flop globale. Barack Obama non ha cambiato di una virgola gli assetti globali, facendosi portavoce di coloro che lo avevano finanziato.

Presentato come l’incarnazione del Sogno Americano, Barack Obama si è rivelato presto un’abile pedina dei poteri mondialisti, disattendendo tutte le promesse elettorali.

Insignito del Premio Nobel alla Pace, si è dimostrato un guerrafondaio, continuando la politica estera intrapresa dai successori. Il fallimento del suo doppio mandato e del sogno americano che egli incarnava (i conflitti in Libia e Siria, la catastrofe dell’Obamacare, il salvataggio delle grandi Banche, il ritorno alla Guerra Fredda)  non è bastato a distruggerne l’immagine. 

NWO

Ne parlavo proprio sei anni fa nella biografia inchiesta NEW WORLD ORDERL’altra faccia di Obama: bastava scavare nella sua vita per ricostruire il vero volto dell’uomo e del politico. Ingenuo aspettarsi del cambiamento da un candidato che aveva avuto la campagna elettorale più costosa della storia, supportato da Wall Street, Big Pharma, multinazionali del petrolio, delle armi e degli OGM, Assicurazioni, ecc. Era scontato che i finanziatori sarebbero presto tornati a bussare alla sua porta per chiedere indietro il “favore”. 

Non era, come ha cercato di farci credere, un uomo del popolo salito alla ribalta per propri meriti, ma l’ennesimo burattino comandato da un’élite di banchieri e di strateghi politici che hanno successivamente sostenuto la candidatura della Clinton. Una volta insediatosi alla Casa Bianca è iniziato a emergere un altro lato, quello dell’uomo di potere legato alla Casta americana, debole, sottomesso agli intrighi di palazzo, più vicino alla politica estera di Bush di quanto si potesse immaginare, arrivando persino a chinare la testa di fronte alla Clinton che spingeva per l’intervento in Libia.

Dopo Trump, pronti a tornare al mito degli Obama

La memoria storica, però è corta. Con Trump e gli equilibri geopolitici sempre più precari, si è tornati a rimpiangere la presidenza Obama. E chi più della moglie Michelle può tornare a offrire quella falsa speranza che il mondo chiede a gran voce? 

Il mito degli Obama potrà così continuare dopo una “breve pausa”, e alle masse sarà offerta nuovamente l’illusione di poter contare qualcosa e che dietro le divisioni apparenti tra destra-sinistra non ci siano le solite élite che si spartiscono da sempre il potere…

di Enrica Perucchietti: laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. È autrice di numerose pubblicazioni. Per Uno editori: “NWO – New World Order“, “Utero in affitto” e “Le origini occulte della musica. VOL 1-2-3“.

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Perucchietti Enrica

Autore: Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista televisiva. Dopo numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura (Il Fattore Oz; Governo Globale; Libertà religiosa nello stato laico e nella società aperta, in AA. VV. Credere è reato?; L’ultimo Papa; I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale).

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