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Cittadinanza o autodeterminazione? Migliaia di persone hanno già fatto una scelta giuridica.…

Alzi la mano chi riesce e può gestire in totale piena autonomia la propria vita.

Lavoro e mi serve un commercialista per gestire la mia azienda,
guadagno e mi serve una banca per essere pagato e per pagare,
ho un problema giudiziario e devo avvalermi di un avvocato,
compro una casa e mi serve un notaio,
devo ricevere medicinali anche se sto bene e chissà quante altre casistiche ci siamo dimenticati di elencare.

L’attuale giungla normativa e giuridica italiana non permette qualcosa di diverso… ne siamo sicuri?

 

Un confronto con gli account social

Facciamo un passo indietro. La maggior parte degli italiani fa un utilizzo quotidiano dei social network, questi ci possono aiutare a capire il modello/ambiente giuridico in cui ci troviamo.

Per utilizzare un social network è necessario iscriversi, inserire i propri dati personali identificativi per dare vita ad un account.

Da quel momento siete un utente.

L’utilizzo dell’account è regolamentato dalle Condizioni Generali; tutto ciò che avviene all’interno del social, ovvero dal momento in cui mi identifico come utente attraverso il mio account, è sotto la giurisdizione delle norme del social network.

Nelle Condizioni Generali ci sono norme che indicano cosa non è permesso fare e norme che stimolano l’utente ad una modalità di utilizzo premiante perché rispetta la vision del network.

Utilizzare il proprio account in modo non consono alle norme, comporta il rischio di riceve restrizioni, limitazioni, sospensioni ed anche l’arresto definitivo dell’account.

Tutto ciò che viene prodotto e pubblicato all’interno del social network è a disposizione dell’utente, ma di proprietà del social network, difatti un’eventuale cancellazione dell’account fa si che i contenuti prodotti e pubblicati continuino ad esistere.

 

Vi ricorda qualcosa?

Esatto, la vita di tutti i giorni.

Con l’atto di nascita si crea l’account “Persona FISICA”, siete un cittadino.

Da quel momento in poi vi state identificando come un utente all’interno di un social network.

Le Condizioni Generali diventano Diritto Positivo, i contenuti pubblicati diventano beni mobili e immobili a vostra disposizione ma non in vostra amministrazione. Il livello di interazione e di funzionalità dell’utente è sostituito dalle qualità e funzioni che si possono esercitare, ovviamente qualità e funzioni concesse dall’amministratore STATO.

 

I social network sono una vita digitale a tutti gli effetti, che rispecchia la vita quotidiana, forse per questo accettiamo incondizionatamente le decisioni di chi li amministra.

Posso smettere di essere un account nella vita vera?

Però il parallelismo esiste anche in un altro aspetto:

è possibile cancellare il proprio account da ogni social network. Così facendo cessa di esistere l’account, cessa di esistere la funzione di utente, non si è più sotto la “giurisdizione” delle Condizioni Generali. Udite udite, si torna ad essere individui.

Nello stesso modo, per gestire la propria vita in autonomia con pieni Diritti, si ha l’opportunità di estraniarsi dal social STATO, elevando così la propria natura e condizione giuridica, accedendo a Diritti e poteri riconosciuti a livello internazionale. Ovviamente rispettando se stessi, gli altri individui e tutto ciò che ci circonda.

Ora se vuoi, hai la possibilità di alzare la mano.

Autore Anonimo

Autore: Autore Anonimo

Individuo nativo della Penisola Italica, studioso del Diritto Internazionale, referente dell'Osservatorio dei Diritti Umani per l'esercizio di applicazione dei Diritti Umani sul territorio italico. www.osservatoriodirittiumani.org

1 Comment

  1. L' ideale, a mio avviso, sarebbe vivere su un'isola deserta con quel che la natura offre per il proprio sostentamento, dove ci sia abbondanza di cibo di ogni sorta, animali per compagnia e poi chissà un compagno/a per non essere soli. Chi se ne fregherebbe del progresso? E con l' aggiunta di uno splendido sole caldo tutto l' anoo e un mare cristallino...

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