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Misteriosi segnali radio dallo spazio registrati dal telescopio CHIME: sono messaggi?

Segnali radio dallo spazio profondo: i rilevamenti del radioscopio CHIME

Qualche giorno fa, BBC News ha pubblicato un articolo che ha destato l’interesse della comunità ufologica (e non solo).

Il radiotelescopio canadese CHIME (Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment), lo strumento di rilevazione di onde radio più potente al mondo, ha recentemente captato dei misteriosi segnali radio provenienti da una galassia remota.

La fonte?

Ignota. È dal primo rilevamento che gli scienziati dell’Osservatorio CHIME stanno cercando di venirne a capo, ma la natura – e la ragione – di queste enigmatiche onde radio rimane, ad oggi, avvolta nel mistero.

Ci sono, naturalmente, «diverse teorie sulla loro origine». Si parla di una potenziale «stella di neutroni con un fortissimo campo magnetico dalla rotazione molto veloce», oppure di «due stelle di neutroni che si stanno fondendo».

Ma è stata avanzata anche un’altra teoria: quella di una navicella spaziale aliena.

 

Impulsi radio o messaggi?

Il radiotelescopio CHIME ha cominciato a captare questi misteriosi impulsi radio quasi immediatamente dopo la sua attivazione, rilevandone ben 13. Nel giro di un anno, il numero è salito a «60 impulsi radio rapidi e individuali e due a ripetizione».

Potrebbe trattarsi di semplici impulsi radio “naturali”, emessi senza che ci sia dietro un’intenzione… oppure potrebbero essere dei veri e propri messaggi.

La domanda che l’umanità si è sempre posta riguardo l’essere o meno “soli” nell’universo è stata, sin dall’alba dei tempi moderni: “Se c’è qualcuno, là fuori, perché non comunica con noi?”

E forse abbiamo appena trovato la risposta: eravamo noi a non avere la tecnologia giusta per ricevere i messaggi che ci venivano inviati.

 

Ufo e alieni: siamo pronti per il futuro?

Che l’uomo abbia finalmente scoperto la tecnologia in grado di lasciarci captare i tentativi di comunicazione da parte di razze aliene?

Se così fosse, che cosa significherebbe questo per il futuro?

Tante domande, ma poche, pochissime risposte.

Tutto ciò che sappiamo per certo è che questi segnali radio sono reali, e non se ne conosce l’origine.

Non ancora, per lo meno.

 

Le frasi tra caporali sono state tradotte dall’articolo “Mysterious radio signals from deep space detected”, di Helen Briggs (BBC News).

 

 

1 Comment

  1. Forse in futuro(e in un futuro neppure molto lontano)dovremo aspettarci segnali ancora più frequenti e intensi... Possibile che si crede ancora, ingenuamente o oscurantisticamente, che la terra è l'unico pianeta abitato da una razza intelligente in tutto l' Universo? Un giorno, chissà?... Vorrei poter essere ancora viva e presente quel giorno per avere finalmente la prova di ciò in cui credo da sempre.

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