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L’Ordine dei Templari attraverso gli occhi di Dante, Dan Brown e Assassin’s Creed

Il mistero dei Templari

Ci sono alcuni misteri capaci di affascinare le generazioni attraverso i secoli: l’Ordine dei Templari è uno di questi. I cavalieri dalle vesti bianche adornate di croci rosse, protagonisti indiscussi delle Crociate, sono stati resi immortali nella memoria collettiva, passando dalla storia al mito.

Ma chi erano davvero questi misteriosi cavalieri? E sotto quali forme vengono ricordati oggi?

Un Ordine guidato da un santo… druido

I Templari rappresentano uno dei segreti più affascinanti della tradizione esoterica occidentale. Attenzione: non solo cristiana, ma esoterica.

Esatto: perché pochi sanno, infatti, che il sacro Graal altro non era che un simbolo celtico trasformato, con il tempo, nella famosa “coppa del sangue di Cristo” secondo la tradizione cristiana.

E ancora meno risaputa è la vera identità del leader dell’Ordine.

Egli, infatti, non era semplicemente un santo: era un druido moderno, anello di congiunzione tra l’antica tradizione celtica e la sempre più egemonica dottrina cristiana.

E il suo nome era Bernardo di Chiaravalle.

San Bernardo, il più grande studioso ed erudito del Medioevo, fu il personaggio cardine attorno a cui avvenne ogni cosa riguardante i Templari. Fu lui con ogni probabilità a tirar le fila segrete, occulte, di tutto quanto. Fu lui a scrivere la Regola dei Templari. Fu lui a mandare nel 1118 i primi nove Cavalieri a Gerusalemme.

Ma che cosa cercavano? Perché Gerusalemme?

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L’Ordine dei Templari nella Divina Commedia

Una delle rappresentazioni dei Templari più famose nella storia della letteratura è proprio quella di Dante Alighieri nella Divina Commedia:

Nel giallo della rosa sempiterna,
che si digrada e dilata e redole
odor di lode al sol che sempre verna,
qual è colui che tace e dicer vole
mi trasse Beatrice e disse “Mira
quanto è il convento delle bianche stole”!
Paradiso – Canto XXX

Il convento de le bianche stole che circonda Beatrice nell’Empireo, infatti, è proprio l’Ordine dei Templari, con le loro eterne tuniche bianche adornate di croci rosse.

E chi scelse Dante come guida finale nel suo viaggio in Paradiso? Proprio San Bernardo, autore della Regola dell’Ordine e figura fondamentale nella storia dei Templari.

I cavalieri di Maria Maddalena: Il codice Da Vinci di Dan Brown

Dopo Dante, in molti hanno provato a rielaborare la storia dei misteriosi cavalieri nella propria chiave interpretativa: è questo il caso del best-seller Il codice Da Vinci del celebre autore statunitense Dan Brown.

Ne Il codice Da Vinci, infatti, il Priorato di Sion non è altro che un sottordine dei Templari nato con lo scopo di proteggere i discendenti terreni di Gesù Cristo e Maria Maddalena dagli assassini della Chiesa Romana Cattolica, intenzionata a difendere a tutti i costi l’illusione della natura spirituale e trascendentale di Gesù in quanto figlio di Dio.

Come scrive infatti l’autore:

Gli uomini sono disposti a fare molto di più per eliminare ciò che temono che per ottenere ciò che desiderano.

Dalla letteratura al videogioco: il caso di Assassin’s Creed

Il mistero dei Templari è rielaborato ormai in moltissimi media. Uno di questi è il videogioco: in particolare, l’Ordine dei Templari gioca un ruolo chiave nella saga di Assassin’s Creed (Ubisoft).

Tuttavia, mentre Dante aveva individuato nei Templari una guida spirituale sotto forma di San Bernardo, e Dan Brown li considerava dei cavalieri protettori della storia segreta, il franchise videoludico della Ubisoft propone un’interpretazione diversa.

In Assassin’s Creed, infatti, i Templari sono nemici dell’Ordine degli Assassini, intenti a trascinare il mondo in una distopia grazie ai Frutti dell’Eden, dei sofisticati artefatti tecnologici in grado di controllare la mente delle persone.

Curiosamente, le vesti degli Assassini ricordano molto l’iconografia dei Templari, a partire dallo schema di colori bianco e rosso

Dalla storia al mito: l’Ordine dei Templari oggi

Insomma, al giorno d’oggi l’Ordine dei Templari è a tutti gli effetti entrato a far parte del mito.

Ma molte domande restano ancora senza una risposta univoca: chi erano davvero questi cavalieri? Perché sono stati sterminati? E si sono davvero estinti? Oppure l’Ordine è ancora vivo, all’ombra della Storia, insieme ad altri Ordini ritenuti scomparsi?

Solo le ricerche dei liberi pensatori potranno fornirci, un giorno, le risposte…

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