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Paura del cambiamento? Se la mente oppone resistenza e non sai come fare, usa il metodo delle 3 T

La vita come un viaggio: alla ricerca della leggerezza contro la paura del cambiamento


Il nuovo anno è ormai iniziato da qualche settimana. 
Un nuovo inizio da celebrare, da ringraziare con fiducia anticipata e da vivere nelle sue mille e più sfaccettature con tanto entusiasmo.

A cavallo tra la fine di un anno e l’inizio del nuovo, in genere si tirano le somme dei progetti andati, si pensa ai nuovi programmi, ai sogni che si vorrebbero realizzare, ai nuovi viaggi da intraprendere.

Nella stesura del libro Dillo con un Grazie e sii felice” ho definito il viaggio come “una esperienza che ne contiene al suo interno tante altre: è una metafora per la vita, fatta di progettualità, di preparativi, anche di gestione degli imprevisti. È un mettersi in discussione, uscendo dalla propria area di comfort, lasciando le proprie abitudini, gli affetti, la casa e i propri oggetti.”

E a me, piace pensare a ogni esperienza della vita come a un viaggioPer quanto mi riguarda, lo scorso anno ho intrapreso quello più entusiasmante e carico di significato della mia vita. Un viaggio che durerà per sempre: sono diventata mamma.

Ho iniziato anche ad apprezzare la ricerca della leggerezza, sia nei pensieri e che nelle parole. Mi riferisco a quella leggerezza che porta a liberarsi anche dalle paure, dalle tante frustrazioni e, soprattutto, da inutile stress.

Con la maternità, attribuisco ancora più valore al tempo che mi è dato vivere e dò sempre più valore al desiderio di viaggiare leggera, libera non solo da tanti oggetti materiali che poi servono a poco, ma anche da tante parole e pensieri, spesso inutili.

Quando vorresti vivere una nuova esperienza, ma la mente oppone resistenza…

Quando ci si accinge ad affrontare una nuova esperienza, dalla più semplice alla più complessa, può capitare che la nostra stessa mente opponga “resistenza”, proponendo a volte un dialogo interiore limitante.

– E se poi trovo traffico e mi stanco?
– E se poi trovo un letto scomodo in albergo e non riesco a dormire?
– Magari la città non mi piace e perdo solo tempo prezioso che potrei trascorrere a casa comodamente sdraiato sul divano.
– Poi se non mi trovo bene con quella compagnia e non mi piace il cibo?

Tutte  domande che di sicuro non esprimono un senso di leggerezza. Ti è mai capitato di affrontare una discussione – con te stesso/a  o con qualche compagno di viaggio – in cui il tenore del dialogo fosse di questo tipo?


…Ed è tutta colpa della paura

Con l’esperienza ho capito che spesso dietro tante resistenze e negatività, proposte dal nostro dialogo interiore, si nasconde solo una cosa: la paura.

Con il tempo ho dovuto fare i conti col fatto che spesso, non riuscendo ad andare oltre quella paura, ho rimandato oppure ho rinunciato a occasioni che avrebbero potuto arricchirmi e aprirmi nuove porte.

Adesso mi sento capace di dire e credere che ogni giorno è il momento giusto per intraprendere un nuovo viaggio, per mettersi in discussione, per affrontare una paura, per aprire un nuovo capitolo della propria vita.

Oggi posso affermare che se mi fossi lasciata sopraffare dall’immensa paura non avrei scritto tanti nuovi capitoli della mia vita, e avrei perfino rinunciato alla possibilità di assaporare il turbine di emozioni  che il viaggio della maternità comporta.

Come superare la paura? La ricetta del metodo 3T

È stato proprio per riuscire a continuare il viaggio che, prima della fine dell’anno, ho voluto realizzare una vera e propria pulizia delle parole, chiamata la dieta delle parole 3T”, grazie alla quale mi sono liberata di tante negatività, resistenze e paure… Infatti, nell’ultimo anno ne ho affrontate tante e talmente dolorose che pensavo di non riuscire a sopravvivere…

Attraverso l’applicazione del Metodo 3T, di cui vi parlo anche nel libro, ho mano a mano sostituito il sentimento di paura con quello della gratitudine.

Ritengo che quando la paura comincia a farsi sentire, significa che quella situazione mi porterà a mettermi in gioco in un nuovo viaggio e, alla fine, ad essere una persona migliore. La paura diventa quindi una occasione di evoluzione.

Quando la paura arriva e l’adrenalina sale, la ricetta che applico si sviluppa in 2 passi fondamentali.

– Sorrido, con amore e gratitudine per tutto quello che ho

– Pronuncio ad alta voce la parola magica “Grazie”, e la ripeto, ancora e ancora.

Potresti rispondermi: “Ma c’è possibile riuscirci nel momento della paura? Sorridi e ringrazi? Mi sembra impossibile”

Invece te lo dico: è possibile…

… E se sono riuscita a farlo prima durante il travaglio e poi durante il parto (che è stata la prova più dura che abbia affrontato fino ad oggi nella mia vita), sono sicura che puoi riuscire a farlo anche tu, per un esame, un colloquio o qualsiasi “viaggio” possa generarti paura o sconforto.

Puoi decidere di lasciare che qualcun altro scriva la tua storia, di fermarti al primo capitolo o alla prima pagina. Oppure di prenderti la responsabilità dell’intero viaggio e scrivere tu tutto il libro, con amore e gratitudine. A te la scelta.

Nel caso tu voglia essere il protagonista del tuo viaggio, ti invito ad applicare il Metodo 3T e a mettere in valigia  “Dillo con un grazie e sii felice”.


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Un articolo di Anna Katia Di Sessa è nata nel 1977 in Svizzera e vive a Paestum (Sa) . Dopo la Laurea in Giurisprudenza, si è specializzata nel settore della comunicazione e della crescita personale. Organizza eventi culturali e sportivi, in particolare nel settore delle arti marziali, che ha iniziato a praticare da adulta per la difesa personale e ne approfondisce di continuo lo studio anche sotto l’aspetto filosofico. Esegue consulenze private e tiene corsi e conferenze all’interno di aziende, istituti ed organizzazioni nel settore dello sviluppo personale e professionale. Per Uno editori è autrice di “Dillo con un grazie e sii felice

Di Sessa Anna Katia

Autore: Anna Katia Di Sessa

Anna Katia Di Sessa è nata nel 1977 in Svizzera e vive a Paestum (Sa) . Dopo la Laurea in Giurisprudenza, si è specializzata nel settore della comunicazione e della crescita personale. Organizza eventi culturali e sportivi, in particolare nel settore delle arti marziali, che ha iniziato a praticare da adulta per la difesa personale e ne approfondisce di continuo lo studio anche sotto l’aspetto filosofico. Esegue consulenze private e tiene corsi e conferenze all’interno di aziende, istituti ed organizzazioni nel settore dello sviluppo personale e professionale.

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