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Perché le diete non funzionano? Come dimagrire senza dieta.

Da quanto tempo sei “a dieta”?

Da quanto tempo sei in lotta con il tuo corpo per raggiungere il tuo giusto peso, facendo ogni sorta di sacrificio e provando ogni metodo più disparato?

Se pensi di averle provate tutte e non sei ancora riuscito a conquistare il tuo peso forma sappi che non è colpa tua. Semplicemente ti mancano gli strumenti giusti per farlo e finora hai utilizzato dei metodi destinati a fallire in partenza.

Dopo una serie di tentativi e frustrazioni a volte ci si può dimenticare, ma è bene tenerlo a mente, che è il “metodo” che fallisce, non “tu” come persona.

E il metodo più utilizzato per perdere peso qual è? La dieta.

La dieta, tra sacrifici e rinunce

È risaputo che il termine dieta significa “stile di vita”, qualcosa che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere, quindi il suo significato dovrebbe essere positivo. Ma sappiamo che questo termine di solito viene associato a qualcosa di negativo: rinuncia, sacrificio, stress.

Diversi studi indicano chiaramente che di tutti coloro che iniziano una dieta per perdere peso, solo una minima parte (circa il 10%) continua a mantenere il proprio peso forma nel tempo.

Addirittura, dopo circa 3 anni dalla dieta, si riscontra un aumento medio di peso di circa il 10% rispetto a quello di partenza.

 

Ma perché le diete falliscono?

Le diete falliscono per vari motivi:

  • Sono poco sostenibili nel tempo: la maggior parte delle persone trova frustrante dover calcolare le calorie e pesare gli alimenti
  • Ci si affida solo al calo di peso corporeo come risultato finale e non si tiene conto di altri indicatori del benessere (taglia, energia, umore, autostima, miglior rapporto con se stessi e con gli altri)
  • Si pensa che non sia mai possibile sgarrare.
  • Si ritiene che sia sufficiente mangiare di meno e muoversi di più per raggiungere e mantenere risultati stabili, quando invece ci sono altri fattori chiave da tenere in considerazione per avere successo.

Dieta vs educazione alimentare

Questi sono solo alcuni esempi dei motivi per cui le diete falliscono e sempre più persone scelgono di intraprendere un percorso di educazione alimentare per migliorare la propria situazione.

Ci sono sostanziali differenze tra dieta ed educazione alimentare:

DIETA

• la dieta ha finalità terapeutiche;
•  vengono prescritte delle regole da parte di un professionista, che può essere un dietologo, un biologo nutrizionista o un dietista. Queste regole vengono tradotte in uno schema nutrizionale. Il punto critico della dieta è l’adesione del paziente alle prescrizioni del metodo. Questo è uno dei motivi per cui si verifica l’effetto yo-yo tanto deleterio per la salute;
•  l’obiettivo della dieta di solito è quantificabile, con misure come girovita, peso corporeo, pressione, glicemia, colesterolo.

 

EDUCAZIONE ALIMENTARE

• l’educazione alimentare ha finalità formative;
• vengono trasferite delle conoscenze e delle abilità, che mirano a rendere la persona autonoma e consapevole delle proprie scelte alimentari;
• l’obiettivo dell’educazione alimentare è riassunto nell’espressione: “rendere la persona consulente di sé stessa”, l’obiettivo è tangibile benché non sia facilmente misurabile, come conseguenza del miglioramento delle proprie abitudini alimentari, un aumento del benessere psicofisico e il raggiungimento del proprio Peso Benessere.

Il Peso Benessere non è un numero fisso impostato da tabelle vecchie e rigide, ma un range di peso che permette di stare bene con se stessi e con gli altri, di sviluppare un buon rapporto con il cibo e che permette buone condizioni di salute, fisiche, mentali e sociali. Ricerche scientifiche hanno evidenziato che i primi benefici si noterebbero già con un calo di peso del 10%.

 

Come dimagrire senza dieta? I fattori chiave

Salute, benessere, dimagrimento, performance, dipendono da diversi fattori chiave; chi vuole mettersi in forma di solito pensa subito alla dieta, eventualmente anche all’attività fisica: questi sono solo due di questi fattori.

Altri fattori chiave sono:

  • Sonno | dovrebbe essere ristoratore, quindi ci si dovrebbe addormentare facilmente la sera e alzarsi al mattino pieni di energie per affrontare la giornata. Per esempio è inutile sottoporsi ad allenamenti massacranti in palestra se prima non si gode dei benefici che derivano da un buon riposo.
  • Gestione del tempo | è importante imparare ad organizzarsi e a gestire bene il proprio tempo, non solo durante i pasti, in modo da poter affrontare con serenità gli impegni quotidiani.
  • Atteggiamento mentale positivo | bisogna credere che si raggiungerà l’obiettivo e che si riuscirà a mantenerlo nel tempo con serenità, agire come se l’obiettivo fosse già raggiunto e imparare a gestire i propri stati d’animo.

 

Lavorare sui 9 fattori chiave

I fattori chiave sono 9 in totale: non sono a sé stanti, ma interagiscono tra loro. Qui sarebbe troppo lungo approfondirli tutti, ma ne ho parlato diffusamente nel mio libro “Oltre le diete”.

Piuttosto che cercare di raggiungere il massimo su un singolo fattore chiave, è preferibile apportare piccoli miglioramenti su ognuno di essi, scegliendo poche semplici azioni, per ottenere un risultato più efficace.

 

 

Le informazioni scientifiche su nutrizione e fitness

C’è un elemento importante di cui bisogna tener conto: diversi esponenti del mondo scientifico hanno affermato che gran parte della letteratura scientifica – forse la metà – potrebbe non essere corretta.

Questo accade per esempio perché alcuni studi sono stati condotti con campioni non rappresentativi, oppure perché ci possono essere conflitti d’interesse.

Non esistono informazioni scientifiche “sicure” in merito a fitness, nutrizione, salute.

Questo non significa che non bisogna fare affidamento sugli studi scientifici. Anzi… sono un’ottima base di partenza. Ma non ci si dovrebbe fermare lì e credere ciecamente a tutto quello che leggiamo solo perché c’è qualche studio a supporto.  Occorre invece sperimentare ed è opportuno conservare sempre la propria capacità critica e valutare quanto viene riferito in base ai risultati che si hanno nella propria vita e in base alla propria esperienza diretta e indiretta.

Bisogna sempre partire da se stessi e dalla propria vita. Quindi bisogna provare. Se funziona, bene; altrimenti si cambia approccio.

Ecco alcuni consigli pratici

Ecco alcuni consigli che puoi mettere in pratica da subito per migliorare il tuo stato di benessere:

  • Mangia lentamente e consapevolmente, senza distrazioni. Il senso di sazietà si avverte dopo circa 20 minuti dall’inizio del pasto, quindi mangiando velocemente si rischia di assumere più calorie del necessario e di non assimilare bene ciò che si sta mangiando. Posare la forchetta tra un boccone e l’altro può aiutarti a rallentare.
  • Ascolta i segnali che invia il tuo corpo in modo da mangiare per fame vera e non per fame nervosa, per compensare dei vuoti emotivi.
  • Scegli gli alimenti in base alla qualità, ancor prima di pensare alle quantità e a come distribuire i pasti lungo la giornata. Prediligi alimenti semplici, poco trasformati e di stagione.
  • Nota se alcuni alimenti o sostanze ti stanno creando dipendenza o qualche disturbo. Ancora meglio prendi nota su un diario alimentare per monitorare l’andamento del tuo percorso.
  • Scegli un tipo di attività fisica piacevole, divertente e funzionale al tuo obiettivo.
  • Coltiva un atteggiamento mentale positivo.
  • Impara ad organizzarti e a gestire meglio il tempo. Limita l’utilizzo dei dispositivi tecnologici.
  • Prenditi cura di te stesso e delle relazioni con le altre persone.
  • Impara a dire di no quando necessario.
  • Cura l’igiene del sonno e il rilassamento; impara a rimanere presente in ciò che stai facendo.
  • Trova un gruppo o un compagno di allenamento.
  • Scegli poche semplici azioni da applicare per ottenere un miglioramento continuo del tuo stato di benessere a 360°. Procedi per piccoli passi. Inizia a fare le cose più importanti, attribuendo le giuste priorità.

 

Savino Gabriele

Autore: Gabriele Savino

Gabriele Savino, classe 1982, è cresciuto a Pianezza, un piccolo paese in provincia di Torino. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari ha proseguito i suoi studi specializzandosi in educazione alimentare, nutrizione consapevole (Mindful Eating), integrazione alimentare, fitness e diet coaching. È coach certificato di Giusto Peso per Sempre, metodo innovativo ideato da Debora Conti basato sulla Programmazione Neuro Linguistica (PNL) applicata al raggiungimento del peso forma senza l’utilizzo di diete. Nel 2011 ha fondato la SaNa snc, al fine di aiutare le persone a raggiungere e mantenere i propri obiettivi di peso forma. È titolare e consulente di un centro di educazione alimentare dove, insieme alla sua socia, aiuta migliaia di persone a liberarsi per sempre da ogni tipo di peso in eccesso, sia fisico sia emotivo / mentale, a diventare consapevoli e autonome nelle proprie scelte e a ritrovare un buon rapporto con se stesse e con ciò di cui si nutrono. Inoltre organizza diversi eventi nell'ambito della salute e del benessere.

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